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Sisma, Bartolini: “Per le casette di legno servono le opere di urbanizzazione”. Ok all’Ufficio speciale per la ricostruzione

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Sisma, Bartolini: “Per le casette di legno servono le opere di urbanizzazione”. Ok all’Ufficio speciale per la ricostruzione

Redazione
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PERUGIA  – “I tempi di costruzione delle casette di legno per i terremotati non sono sette mesi, ma 20 giorni per la realizzazione e sette per il montaggio. Ma prima servono le opere di urbanizzazione, che devono realizzare i Comuni nei siti prescelti per l’installazione dei prefabbricati. Per questo i tempi si allungano”: questa la risposta dell’assessore regionale Antonio Bartolini nel question time di stamani in consiglio regionale a un’interrogazione dei Cinquestelle. Illustrandone il testo, il capogruppo M5S, Andrea Liberati, ha chiesto “come mai a rispondere non è la presidente della giunta, che è sub-commissario alla ricostruzione: forse c’è un motivo di opportunità politica – ha detto – riferito alla ditta che costruisce le casette”.
“La presidente – gli ha risposto Bartolini – è da ieri a Roma impegnata per motivi istituzionali. Non vedo profili di opportunità: questa gara per le casette di legno non è stata gestita dalla Regione Umbria ma da Consip. Quindi non abbiamo informazioni sotto il profilo della procedura di appalto. Stiamo solo provocando ulteriori ritardi. La presidente della Giunta – ha replicato Liberati – spinga sullo Stato per ottenere tempi più rapidi. Praticamente l’assessore non mi ha risposto”.

Approvata convenzione per ricostruzione   La presidente della Regione, Catiuscia Marini, in qualità di vice commissario alla ricostruzione, ha espresso l’intesa allo schema di Convenzione per l’istituzione dell’Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016 che è stato approvato anche dalla Giunta regionale. L’Ufficio, previsto dal Decreto 189/2016 e finalizzato alla gestione unitaria dell’attività di ricostruzione, “ha l’obiettivo – ha detto Marini – di garantire efficacia, efficienza ed economicità delle attività di ricostruzione tenendo conto delle esigenze delle comunità territoriali, in base ai principi di adeguatezza e sussidiarietà. La struttura – ha concluso la presidente – ha si propone di assicurare la massima trasparenza di atti e procedure, anche al fine di impedire fenomeni corruttivi e ciò nell’ambito di un costante rapporto con la struttura commissariale”.  L’ufficio, che sarà alle dirette dipendenze del vice-commissario straordinario, avrà in Umbria due sedi territoriali, una a Foligno nel centro regionale di Protezione civile e l’altra a Norcia, si articolerà in due servizi, uno per la ricostruzione pubblica e l’altro per quella privata, ed avrà al vertice un coordinatore. Secondo la convenzione, che dovrà essere sottoscritta dalle singole amministrazioni interessate dal sisma, l’ufficio ha tra le sue funzioni quella della pianificazione urbanistica, delle istruttorie sulla compatibilità urbanistica degli interventi richiesti per il rilascio dei titoli abilitativi e dell’autorizzazione paesaggistica, delle istruttorie e proposte di erogazione del contributo e degli adempimenti relativi alla ricostruzione privata. Alla struttura spetterà inoltre l’attuazione degli interventi di ripristino o ricostruzione di opere pubbliche e beni culturali, nonché la realizzazione delle soluzioni temporanee per la veloce ripresa dei servizi a supporto della popolazione terremotata. L’ufficio speciale per la ricostruzione svolge anche la funzione di Sportello unico per le attività produttive (S.u.a.p.) di tutti gli Enti che hanno aderito alla convenzione.  All’attività istruttoria dell’ufficio speciale per la ricostruzione si affianca l’attività dei Comuni a cui spetta di adottare l’atto finale per il rilascio del titolo abilitativo edilizio e l’autorizzazione paesaggistica di loro competenza, i provvedimenti di occupazione d’urgenza e di esproprio preliminari alla realizzazione di opere pubbliche o beni culturali e la determinazione motivata di conclusione del procedimento autorizzatorio legato al “Suap”.
La struttura si avvarrà di personale distaccato o comandato dalla Regione e dai Comuni interessati dal sisma in possesso delle necessarie capacità professionali. Alla dotazione organica degli enti si aggiungerà il personale assegnato dal Governo, che per l’Umbria ammonta presuntivamente a circa 40 unità.

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