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Sisma, Alemanno parla alla Camera: “Servono risposte concrete, la burocrazia ora non sia di ostacolo nella ricostruzione”. La Regione semplifica procedure per imprese danneggiate

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Sisma, Alemanno parla alla Camera: “Servono risposte concrete, la burocrazia ora non sia di ostacolo nella ricostruzione”. La Regione semplifica procedure per imprese danneggiate

Redazione
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La tende a Norcia dopo il sisma

ROMA – “Adesso servono risposte concrete e reali da dare ai nostri cittadini, ma per farlo bisogna fare in modo che la burocrazia non distrugga ciò che il terremoto non è riuscito a mettere a terra”. Messaggio forte e chiaro quello del sindaco di Norcia Nicola Alemanno, intervenuto alla Camera dei Deputati insieme ad altri 600 sindaci. “Saremo processati da qui a qualche tempo, lo sappiamo – ha aggiunto Alemanno – qualcuno verrà a leggere le nostre carte. Sono pronto a essere processato tra 10, tra 15, tra 20 anni perchè spendiamo soldi pubblici ma quello che vogliamo adesso è essere lasciati fare. Adesso”.

Alemanno si è schierato apertamente dalla parte delle istituzioni: “Lavorano ventre a terra dal 24 agosto, ma noi il 30 ottobre  abbiamo subito un cataclisma, e bisogna fare presto, servono risposte concrete e immediate: è ciò che chiediamo al Parlamento con il cuore in mano. Il primo rischio da evitare è quello dello spopolamento e per scongiurarlo bisogna puntare su due pilastri, scuola e lavoro. Il capo della protezione Civile Curcio e il commissario per la ricostruzione Errani sono due persone giuste al posto giusto e nel momento giusto – ha sottolineato il primo cittadino di Norcia – e questo lo dobbiamo al presidente del Consiglio Matteo Renzi: le istituzioni stanno funzionando, al di là  dello schieramento di appartenenza politica, e questo è un messaggio importante da dare al Paese”. Da ultimo il sindaco di Norcia ha chiesto di “abbandonare testo unico sui piccoli comuni”.

Pirozzi: “Percepisco abbandono”.  il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi non ha mancato invece di dire la sua in maniera pungente: “Ho la sensazione  – ha detto – che qualcuno ci stia abbandonando e se fosse così sarebbe grave perché noi non vogliamo essere solo un borgo da cartolina. Io la fascia da sindaco la rimetterò soltanto quando avrò la certezza che non sarò abbandonato. Ma sono sicuro che nessuno abbandonerà nessuno – ha aggiunto – perché dimostreremo che non siamo bravi solo in 10 giorni ma in 365”.

Procedure a imprese danneggiate La concessione della garanzia sarà automatica e subordinata all’affidamento bancario, con la procedura di autocertificazione: è quanto prevede l’atto approvato stamani dalla Giunta regionale dell’Umbria che velocizza e semplifica ulteriormente le procedure  per gli interventi a sostegno delle attività produttive che hanno subito danni diretti ed indiretti a causa del terremoto.  Il provvedimento  si propone di dare risposte rapide alle aziende colpite dal sisma e ciò anche in deroga alle normali procedure.  La giunta regionale ha attivato all’indomani del sisma del 24 agosto scorso una serie di interventi a sostegno delle imprese e dei lavoratori coinvolti. Essi riguardano: l’accesso al credito, la moratoria garanzie Gepafin, interventi di riassicurazione a favore di consorzi e cooperative di garanzia fidi, l’attivazione di un coordinamento con ABI regionale e il sostegno alle imprese dei settori turismo, commercio e servizi. Ulteriori strumenti o una rimodulazione degli esistenti  potranno essere attivati sulla base del confronto con Abi e le banche,  già attivato in linea tecnica nei giorni scorsi,  e alla luce delle esigenze e dei fabbisogni che emergeranno dal sistema produttivo umbro.

L’atto nel dettaglio In particolare per l’accesso al credito la Regione Umbria metterà a disposizione delle imprese un insieme di misure di garanzia finalizzate ad interventi sulla liquidità aziendale e sul capitale circolante a favore delle imprese che hanno subito gli effetti del sisma. Le garanzie saranno rilasciate da Gepafin a fronte di finanziamenti chirografi di importo massimo pari a 250.000 mila euro e di durata compresa fra 12 e 60 mesi. La garanzia concessa da Gepafin potrà arrivare fino all’80% del finanziamento concesso. Gli interventi potranno essere effettuati  a favore di imprese che dimostrino gli effetti del  sisma rispetto ai livelli di attività economica (fatturato, ricavi, ecc.) in cogaranzia con consorzi e cooperative di garanzia fidi. Sarà  attivata automaticamente la moratoria garanzie Gepafin, in connessione con le moratorie concesse dalle banche sui finanziamenti garantiti da Gepafin. Per quanto riguarda gli interventi di riassicurazione a favore di consorzi e cooperative di garanzia fidi sono previste azioni di supporto alle imprese per favorire l’accesso al credito attraverso la riassicurazione concessa a favore di consorzi e cooperative di garanzia fidi e l’eventuale estensione dell’operatività in essere sullo specifico strumento di riassicurazione già attivo nell’ambito della programmazione comunitaria 2007-2013. In caso si renda necessario è demandata al dirigente del servizio internazionalizzazione del sistema produttivo e finanza d’impresa la eventuale proroga della operatività dello strumento. E’ stato inoltre attivato  un coordinamento con ABI regionale per integrare gli strumenti regionali con le specifiche iniziative quali moratorie e/o plafond specificamente attivate dalle singole banche a favore di imprese e privati. E’ infine previsto il sostegno alle imprese dei settori turismo, commercio e servizi ad accompagnamento di altri specifici interventi attivati dalla Regione con propri avvisi pubblici a favore delle imprese turistiche, del commercio e dei servizi potrà essere previsto il sostegno di Gepafin con il rilascio di garanzie a favore dei beneficiari indicati.   La Giunta ha inoltre stabilito che per gli interventi per i quali è previsto l’intervento di Gepafin quest’ultima potrà utilizzare le risorse libere dei fondi a favore delle imprese già in gestione presso la società e, con l’atto di oggi,  che la concessione della garanzia sarà automatica e subordinata all’affidamento bancario, con procedura di autocertificazione in relazione agli effetti subiti dalle imprese a causa del sisma.

Nuova scossa Dopo giorni di relativa tranquillità, la terra è tornata a tremare nella serata del 7 novembre. Intorno alle 20 i sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 4.0 avvenuta a 12.6 km di profondità. Epicentro nei pressi di Castelsantangelo sul Nera (Mc).

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