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Sisma, al via la raccolta fondi per salvare 8 opere d’arte ferite

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Sisma, al via la raccolta fondi per salvare 8 opere d’arte ferite

Redazione cultura
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SPOLETO – Entra nel vivo il progetto artistico Lightquake, ideato per sostenere il recupero del patrimonio culturale danneggiato dal sisma che ha colpito, e continua a colpire, il centro Italia. Il progetto rappresenta un segnale di reazione e rinascita, ‘una scossa di luce’ per infondere energia positiva, per spezzare il buio della distruzione e riaccendere la vita e la creatività in una terra ricca di capolavori e di eccellenze artistico-artigianali. Dopo il primo step con l’evento Light in the stone, l’installazione di luce dell’artista e scenografo Sebastiano Romano -che ha interessato le torri e le pareti esterne della Rocca Albornoz di Spoleto dal 17 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017-, Lighquake continua il suo percorso attraverso molteplici iniziative, organizzate nell’arco del 2017, che vogliono rappresentare un forte segnale di reazione, un messaggio di speranza per spezzare il buio della distruzione. Tutti gli eventi avranno come tema portante quello della luce, elemento chiave, simbolo di rinascita e di ripresa del patrimonio culturale. Il progetto è ideato da Rosaria Mencarelli, con la direzione artistica di Gisella Gellini e Claudia Bottini e realizzato dal Museo Nazionale del Ducato di Spoleto in collaborazione con il ministero dei Beni Culturali, Comune di Spoleto, Politecnico di Milano – Scuola del Design, Associazione Rocca Albornoziana e Camera di Commercio di Perugia.

Le iniziative Nell’ottica del sostegno al recupero delle opere artistiche delle aree colpite dal sisma, sarà avviata a partire dal 1 febbraio 2017 una campagna di crowfunding tramite l’utilizzo della piattaforma Starteed, specializzata in questo genere di attività. Sarà quindi possibile per migliaia di persone donare la somma desiderata per finanziare il restauro delle opere presentate nella piattaforma. L’obiettivo da raggiungere è di 90mila euro nel periodo di 4 mesi (febbraio-maggio). I fondi così raccolti saranno riversati nel conto corrente dell’Associazione Rocca Albornoziana di Spoleto (costituita tra Regione Umbria, MiBACT e Comune di Spoleto) che come noto opera per la valorizzazione della Rocca, e potrà, a fine raccolta, attribuire agli enti proprietari delle opere gli eventuali fondi raccolti per il restauro delle opere, previa approvazione del progetto da parte delle competenti soprintendenze.  Le modalità di partecipazione alla raccolta fondi sono sul sito:www.valorecultura.starteed.com/lightquake (dal 1 febbraio). Le opere selezionate da restaurare sono state individuate, tra quelle danneggiate dal sisma in Umbria, Lazio e Marche, dalle competenti Soprintendenze in accordo con le Curie e i Comuni interessati. La campagna di raccolta fondi è realizzata in collaborazione con Progetto IMMaginario www.progettoimmaginario.it

Le opere da restaurare tramite la raccolta fondi collettiva:

Umbria: Vespasia Polla età imperiale romana (ricomposta e restaurata nel XVIII secolo) marmo; Museo della Castellina, Norcia; 3500 euro – Santo francescano; seconda metà XV secolo; terracotta dipinta (altezza 112 cm); Collezione Massenzi, Museo della Castellina, Norcia; 6.000 euro – Madonna col Bambino (XVI secolo) scultura lignea dipinta, con parti di stoffa gessata, (altezza cm 120); Preci, frazione Castelvecchio, chiesa di San Giovanni Battista; 12.500 euro – Madonna col Bambino benedicente, tra Santo Vescovo e Santo Stefano (XVII secolo); dipinto su tela (cm 134 x 100); Cascia, frazione Fogliano, chiesa di Sant’ Ippolito; 4.000 euro

Lazio: Santuario della Madonna della Filetta; Amatrice, frazione Rocchette; dipinti murali (zona absidale e controfacciata – ultimo quarto XV secolo-inizio XVI secolo); Mq totali 144; 40.000 euro – Bernardino Zocchi (opera firmata); Annunciazione (1670); olio su tela (cm 151×120); Amatrice, frazione Cossito, Chiesa dell’Assunzione; 5,000 euro –

MarcheAttribuito a Nicola Filotesio detto Cola dell’Amatrice; Compianto sul Cristo morto; Tempera su tavola centinata con cornice lignea dipinta e dorata, 150 cm. (lunghezza); Arquata del Tronto, frazione Borgo, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo; Proprietà ecclesiastica;10.000 euro –  Silvestro della Sarta (Visso, secoli XVI/XVII); Madonna della cintola, sant’Agostino, santa Monica e altri santi (datata 1618); Olio su tela con cornice lignea e dorata, cm 230 x 165; Visso, frazione Villa Sant’Antonio, Chiesa di Sant’Antonio; 9.000 euro

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