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Sisma, a Norcia si installa un posto per l’assistenza socio sanitaria. Nei prossimi giorni anche a Cascia

Sanità

Sisma, a Norcia si installa un posto per l’assistenza socio sanitaria. Nei prossimi giorni anche a Cascia

Redazione
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Norcia, installazione del Pass (Posto assistenza socio sanitaria)

NORCIA – Un posto di assistenza socio sanitaria (“Pass”) da stamani è in fase di installazione a Norcia per assicurare tutti i principali servizi sanitari alle popolazioni colpite dal sisma: lo rende noto l’assessore regionale alla Sanità, alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, che sta seguendo sul posto l’organizzazione della struttura.
“Si tratta di un vero e proprio centro sanitario di base – evidenzia Barberini – in grado di ospitare servizi essenziali come triage, farmacia, nursery, ambulatori medici, pediatrici e per il supporto sociale e psicologico alla persone, in particolare alle categorie più fragili come anziani e bambini. Sono previsti anche spazi per il servizio veterinario e per uffici di servizio. La struttura, collocata nel campo sportivo davanti all’ospedale di Norcia, è composta – spiega – da tre speciali tende pneumatiche e moduli prefabbricati, per una superficie coperta totale di circa 1.500 metri quadrati. Il ‘Pass’ è arrivato stamani da Cuneo, grazie al contributo della Protezione civile della Regione Piemonte che ha messo a disposizione posizione circa 60 persone, fra tecnici e volontari, per il montaggio della struttura che sarà pronta nella giornata di domani. Tutto ciò mentre nell’area accanto all’ospedale verrà installato uno speciale laboratorio di radiologia e nella parte ancora agibile dello stesso verranno sistemati il primo soccorso, gli uffici direzionali della Usl e del distretto sanitario”.
L’assessore Barberini spiega anche che “una struttura simile, ma da circa 600 metri quadrati, verrà installata nei prossimi giorni anche a Cascia per ospitare attività di emergenza, ambulatoriali e servizi riabilitativi”. IMG_3045
“Nonostante le difficoltà – conclude Barberini – vengono garantiti tutti i servizi sanitari e sociali essenziali per la popolazione e per i tanti operatori e volontari che stanno operando in questa zona. Si sta inoltre trovando una soluzione con i medici di medicina generale della Usl Umbria 2 per garantire tramite loro la massima assistenza ai residenti nei comuni terremotati temporaneamente trasferiti negli alberghi dell’area del Trasimeno”.

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