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Sisma, a Norcia e San Pellegrino cenone in tenda per oltre 700 persone

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Sisma, a Norcia e San Pellegrino cenone in tenda per oltre 700 persone

Redazione
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Cenone di Capodanno a San Pellegrino (Ansa)

NORCIA – Spumante e fuochi d’artificio, così a Norcia e nella frazione di San Pellegrino alla mezzanotte hanno brindato al nuovo anno.  E nei due cenoni a base di pesce, organizzati nei due centri terremotati all’interno delle tensostrutture dell’Esercito, non sono mancate nemmeno le classiche lenticchie con il cotechino.  Il tutto accompagnato da musica live.
Almeno 700 le persone che hanno deciso di attendere il Capodanno in tenda, tra cui anche molti giovani, e a mezzanotte, tutti fuori per ammirare i fuochi e lanciare al cielo lanterne luminose, bel 200 a San Pellegrino di Norcia.  “È stata una serata pacata, ma comunque allegra, anche se sui volti delle persone si leggeva chiaramente quel velo di malinconia dettato dalla consapevolezza di aver chiuso un anno terribile, con la determinazione di fare del 2017 l’anno della rinascita”, racconta questa mattina il sindaco Nicola Alemanno che ieri sera ha trascorso la notte di San Silvestro accanto alla “sua” gente.

Chef di Fratta Todina. Lo chef che ha preparato i pasti è anch’esso umbro e d a oltre quattro mesi prepara i pasti per gli sfollati di Norcia e San Pellegrino. Si chiama  Alberto Cardaioli, 60 anni, di Fratta Todina, impiegato dell’Istituto zooprofilattico dell’Umbria e chef per passione, si trova a Norcia dal 24 agosto scorso, giorno del sisma che cancellò Amatrice e provocò danni anche alla città di San Benedetto. All’ansa ha raccontato la sua esperienza: “Dopo L’Aquila e l’Emilia questo è il terzo terremoto che affronto da volontario della Protezione civile e le sensazioni sono sempre le stesse: negli occhi della gente si legge la paura”.

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