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Sisma, a Norcia crolli nelle mura antiche dopo la scossa di sabato. Nuova visita di Errani in città

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Sisma, a Norcia crolli nelle mura antiche dopo la scossa di sabato. Nuova visita di Errani in città

Redazione
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Il commissario Errani domenica a Norcia

PERUGIA – Niente da fare, il terremoto non molla le sue grinfie sulle martoriate e splendide montagne tra Umbria, Marche e Lazio. La terra continua a non dar pace nell’area colpita dal sisma del 24 agosto. Un’altra forte scossa, con epicentro nel comune di Norcia, a 11 chilometri di profondità, è stata registrata alle 3.34 del 3 settembre. Una seconda, inferiore, all’alba. Molta la paura. Numerose persone si sono riversate in strada. In mattinata, come afferma il sindaco Nicola Alemanno, verifiche alle mura antiche della città che hanno riportato nuovi crolli. All’interno del centro storico caduti cornicioni e tegole. Il terremoto è stato avvertito distintamente in numerose località delle province di Perugia e Terni e di quelle di Rieti, Macerata ed Ascoli Piceno.

Aggiornamento Alle 12.12 i sismografi hanno registrato un nuova scossa, più forte di quella avvenuta nella notte fra venerdì e sabato. La magnitudo è stata del 4.5 e l’epicentro individuato nel comune di Castelsantangelo sul Nera, località in provincia di Macerata a pochissimi chilometri dal confine umbro. Intanto con un post sul suo profilo Facebook la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha voluto rivolgere un particolare ringraziamento a tutto il Corpo dei Vigili del Fuoco che sin dai primissimi minuti sono impegnati in una generosa e straordinaria opera di soccorso delle popolazioni in tutte le aree colpite dal sisma dello scorso 24 agosto.
“Dalle prime ore del 24 agosto – scrive la presidente Marini – sono al nostro fianco gli uomini dei Vigili del Fuoco. Con competenza tecnica, professionalità e sicurezza hanno contribuito a soccorrere la popolazione, delimitare zone rosse, verificare edifici ed ora saranno preziosi per le opere provvisionali specie quelle riguardanti i preziosi beni culturali. Tecnicamente molto preparati sanno anche sostenere con umanità le persone. Grazie a tutti i Vigili del fuoco impegnati”. A Gualdo Tadino l’arco che collega piazza Martiri e piazza Soprammuro di proprietà privata, è stato chiuso e puntellato per motivi precauzionali, verranno eseguiti lavori immediati e avranno una durata tra i 10 e i 15 giorni. “Tutti i cittadini che riscontrassero anomalie negli immobili privati sono pregati di segnalarli ai nostri uffici – avvisa il sindaco Presciutti -, i nostri tecnici provvederanno ad eseguire un sopralluogo, sugli edifici pubblici continuano le verifiche al momento non ci sono criticità ma saremo molto meticolosi nei sopralluoghi in particolare nelle scuole”.

Danni al vaglio. Adesso a  Norcia si valutano praticamente daccapo i danni. Mentre la popolazione è sempre più impaurita e aumenta la richiesta di alloggio nelle tende della protezione civile o presso le strutture messe a disposizione dal Comune. “La gente è molto impaurita” affermano il sindaco Nicola Alemanno e l‘assessore alla Comunicazione istituzionale Giuseppina Perla. Oltre un migliaio le persone attualmente fuori dalle loro case, ma la situazione è in continua evoluzione.
Anche perché oltre alle scosse principali sono state avvertite anche altre seppure di minore intensità.  Terremoti che hanno aggravato la situazione delle strutture già danneggiate dal sisma, con un ulteriore crollo alle mura cittadine nella zona di Porta Palatina. Presso la frazione di Campi Alto si sono staccati alcuni massi dalla montagna. Già pericolante ma ora definitivamente crollata la torre della frazione di Onde.

Intanto la presidente della Regione, Catiuscia Marini, precisa che “le scosse ulteriori di questa notte hanno generato paura ulteriore e preoccupazione tra i cittadini. Tengo a precisare – dichiara – che in questi giorni, prima della conclusione delle verifiche di agibilità sugli edifici, i cittadini possono trovare ospitalità nelle tende e/o nelle strutture messe a disposizione dai Comuni oppure anche in camere di strutture ricettive agibili. Inoltre i cittadini che intendono provvedere con autonoma sistemazione (connessa alla effettiva inagibilità’) possono usufruire del contributo di cui al l’ordinanza già emes dal Capo protezione civile. Parallelamente a verifiche effettuate sugli edifici si provvedera anche a moduli abitativi alternativi (casette protezione civile) da collocare nelle aree individuate dai Comuni. I cittadini potranno anche optare per sistemazioni autonome con il contributo finanziario pubblico.
Attualmente- rimarca- i posti letto in tenda o nelle palestre sono occupati anche dai cittadini che pur avendo edifici agibili hanno paura di dormire nella propria abitazione. e’ possibile individuare posti letto anche in aree più distanti dalla zona del cratere del sisma…..questi primi giorni sono di emergenza e quindi è difficile individuare soluzioni che non siano collettive.
Moltissime persone di altri Comuni- conclude – della regione si sono offerte di ospitare gratuitamente nelle proprie abitazioni le persone in questi giorni anche di paura in attesa delle soluzioni di medio periodo. Siamo a disposizione per questo”.

Messe all’aperto Intanto oggi le messe della domenica sono state celebrate all’aperto su altari improvvisati a Norcia dove praticamente tutte le chiese del territorio sono inagibili per il sisma. La popolazione ha intanto trascorso una notte relativamente tranquilla. Negozi e ristoranti sono praticamente tutti aperti mentre non si fermano i sopralluoghi della protezione civile.
Le funzioni religiose sono state celebrate nelle tendopoli di San Pellegrino e Savelli, nonché sulla pista di pattinaggio ai giardini pubblici di Norcia.
Nella notte registrate nuove scosse tutte comunque con magnitudo intorno a due (a eccezione di quella di 3.2 alle 23.20). “Si respira – ha detto all’Ansa l’assessore Giuseppina Perla – un’aria di tranquillità ma basta una scossa per far tornare la paura. La nostra gente sta comunque rispondendo con una dignità incredibile”.
Non si ferma intanto il lavoro della protezione civile impegnata con 14 squadre per verificare le strutture pubbliche. Cominciati anche i sopralluoghi nelle case private.

Boccardo “È vero, non abbiamo più chiese ma la vita cristiana prosegue perché il Signore abita nelle nostre vite prima ancora che nei muri di un edificio”. È uno dei passaggi dell’omelia pronunciata dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, domenica mattina a Campi, tra i terremotati della valle Castoriana. La messa è stata celebrata in uno slargo lungo la strada, dinanzi la chiesa di San Salvatore. La chiesa di San Salvatore di Campi di Norcia è chiusa e ha riportato lesioni. Accanto c’è il cimitero dove sono esplose le lapidi. Sabato a Campi sono franati dei massi con la scossa della notte che devono essere messi in sicurezza”. “La vita – ha detto Boccardo – spesso ci propone sentieri di montagna, duri e faticosi, come può essere il terremoto che ha sconvolto le nostre vite. Ma Gesù ci precede in questo sentiero, ci apre la strada, è con noi, non ci lascia soli. È vero, non abbiamo più chiese ma la vita cristiana prosegue perché il Signore abita nelle nostre vite prima ancora che nei muri di un edificio. Madonna della Croce, venerata qui a Campi, prenditi cura di noi tuoi figli terremotati e per noi ottieni le benedizioni di tuo figlio Gesù”.

Nuovo sopralluogo di Errani A pochi giorni dal suo primo sopralluogo dopo la nomina a commissario straordinario alla ricostruzione postsisma, nella giornata di domenica Vasco Errani è ritornato a Norcia. Nell’ispezione nella città di San Benedetto, Errani è stato accompagnato dalla presidente Marini e dal sindaco Alemanno. A margine della visita nel centro nursino è stata ribadita la priorità di superare al più presto le tendopoli e di mettere in sicurezza le persone.

 

(Servizio in aggiornamento)

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