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Sisma, a Città di Castello inagibile la chiesa della Madonna delle Grazie

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Sisma, a Città di Castello inagibile la chiesa della Madonna delle Grazie

Redazione
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La cappella laterale che conserva l'immagine venerata della Madonna delle Grazie

CITTA’ DI CASTELLO – Un fulmine a ciel sereno in mezzo ai numerosissimi sopralluoghi positivi eseguiti in città all’indomani del sisma del 31 ottobre. Il sindaco Luciano Bacchetta con un’ordinanza ha disposto l’inagibilità totale della chiesa della Madonna delle Grazie di Città di Castello: la decisione è giunta a seguito del sopralluogo all’edificio religioso da parte del distaccamento dei vigili del fuoco di Città di Castello.

Il sopralluogo ha infatti evidenziato la presenza di elementi critici che necessitano di una valutazione più approfondita, anche mediante saggi sulle murature, dello stato strutturale dell’edificio. La chiusura è disposta “al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che possano minacciare i cittadini” in un’ordinanza sindacale.  “Ai fini della revoca del presente provvedimento dovrà essere rimessa al Servizio di Protezione Civile del Comune di Città di Castello apposita relazione redatta da tecnico abilitato che certifichi lo stato di agibilità dell’edificio” si legge ancora nell’ordinanza.

L’edificio di culto, particolarmente caro ai tifernati, conserva la veneratissima immagine della Madonna delle Grazie dipinta nel 1456 da Giovanni da Piamonte, allievo di Piero della Francesca. Il santuario, di proprietà dello Stato (Fondo per gli edifici di culto), è retto dal parroco don Andrea Czortek.

Itis Franchetti, scala “parzialmente inagibile”. Nei giorni scorsi, in seguito alle verifiche effettuate dal Servizio edilizia scolastica della Provincia di Perugia, un’altra ordinanza aveva disposto “La temporanea inagibilità parziale relativamente alla rampa destra del vano scala principale e all’aula 5 del piano primo dell’Istituto di Istruzione superiore polo tecnico “Franchetti Salviani” sede di piazza San Francesco, 1, denominato “Itis Franchetti”. Un provvedimento cautelativo che non ha pregiudicato lo svolgimento delle lezioni, anche se lunedì mattina alcuni studenti hanno protestato chiedendo garanzie e rifiutandosi di entrare a scuola.

[LEGGI ANCHE “Liceo e Itis ad alto rischio sismico”, il caso approda in Consiglio]

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