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Sisma, 4 vigili urbani inviati ad Amatrice per controllare viabilità e accessi

il corpo della Municipale ternana, insieme all'associazione radioamatori, ha regalato 20 ricetrasmittenti ai colleghi della città sabina distrutta. Sull'argomento interviene il consigliere Cecconi (FDI)

TERNI – Da ieri, due vigili urbani della polizia municipale di Terni sono stati inviati, a quanto pare su precisa richiesta dei vigili stessi, dal Comune di Terni nelle zone più colpite dal sisma, Amatrice in particolare. Da stamattina, se ne sono aggiunti altri due. Dunque sono 4 complessivamente i vigili urbani di Terni che sono ora operativi nell’area del dramma con compiti di controllo e di filtro rispetto alla viabilità.

“La Polizia Muncipale di Terni, 4 unità al giorno – si legge in una nota del Comune – sono impiegate ad Amatrice nei turni di vigilanza sulla viabilità e sul centro storico gravemente colpito dal sisma del 24 aprile. I vigili urbani di Terni si occupano, tra l’altro, di presidiare e regolamentare gli accessi alla zona interdetta perché particolarmente pericolosa per la presenza di edifici pericolanti e di detriti. La Polizia Municipale ha donato, insieme all’Associazione Radiomatori di Terni, 20 radio ricetrasmittenti, ai vigili urbani di Amatrice in quanto le apparecchiature di quest’ultimi sono andate disperse nei crolli dovuti al terremoto”.

Ma, secondo quanto scrive il consigliere comunale di FDI, Marco Cecconi, che premette di “non voler fare polemica in queste ore, ma capire cosa facciamo e cosa potremo fare di più e meglio per aiutare quelle popolazioni”, “solo ieri sera dopo ulteriori pressioni da parte di ufficiali e vigili del corpo , i 4 vigili urbani sono stati autorizzati a correre in aiuto delle amministrazioni colpite dal sisma. Forse l’intento poteva e doveva essere più tempestivo, invece i vigili urbani sono stati utilizzati in città per verificare se ci fossero i cartelli in prossimità delle aree di ammassamento soccorritori e risorse del nostro capoluogo, salvo constatarne l’assenza e quindi correre ai ripari, ordinandoli”. Ma tutto è bene ciò che finisce bene.

 

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