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Sisma, 13 mesi dopo: consegnate un terzo delle Sae, quasi 1000 vivono ancora fra alberghi e container

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Sisma, 13 mesi dopo: consegnate un terzo delle Sae, quasi 1000 vivono ancora fra alberghi e container

Redazione
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Un gruppo di Sae già consegnate

PERUGIA -Dati poco incoraggianti dalla Protezione Civile relativamente ai danni delle scosse di terremoto che hanno colpito anche l’Umbria  nel 2016. Tredici mesi dopo le scosse, emerge una situazione ancora molto in evoluzione, sia sul fronte della ricostruzione che su quello della sistemazione delle persone rimaste senza casa. Realtivamente agli edifici, quelli  danneggiati sono 15000, di cui 14.550 privati e 450 pubblici, scuole comprese. Gli sfollati ammontano invece 6.519 (4.739 a Norcia 1.387 di Cascia e 393 di Preci).

Casette e altre strutture. La situazione relativa alle cosiddette Sae, le soluzioni abitative di emergenza (le cosiddette casette), ne vede consegnate al momento circa un terzo cioè 210 (per 191 famiglie a Norcia, 19 a Cascia e nessuna a Preci) su 776 (602 a Norcia, 132 a Cascia e 42 a Preci). Nei container collettivi vivono ancora 335 persone, mentre le domande per il Cas (contributo di autonoma sistemazione) sono 2.604, per un totale di 6.164 persone. Negli alberghi sono invece ancora alloggiate 526 persone. In totale, dunque circa 1000 persone ancora sono fuori casa e non usufruiscono ancora delle casette.  Sul fronte allevamento, sono stati consegnati 68 Mapre (moduli abitativi rurali) su 68 richieste e 116 stalle-tunnel, evadendo la richiesta nel suo totale, così come per i fienili: 74 consegnati su 74 richiesti. Consegnate 41 stalle con tettoie su 44. Dati solo parziali, va precisato, perchè mancano ancora 466 schede  Aedes (quelle che certificano l’agibilità e il grado dei danni degli edifici), ancora da compilare.

Sul fronte dei progetti di ricostruzione degli edifici privati con danni lievi: su 162 progetti pervenuti, ne sono stati autorizzati 18, mentre per quanto concerne quella pesante,  su 50 pratiche inoltrate, ne sono state istruite 10 e autorizzata una.

Macerie. Sull’intera area del cratere sismico umbro ne sono state rimosse 18.994 tonnellate, di cui: 15.837 a Norcia grazie anche all’opera della Protezione civile umbra, impegnata nell’emergenza con circa 280 persone e 2.100 volontari.

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