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Sir sugli scudi anche a Ravenna: netto 3 a 0 ai romagnoli e conferma del primato in classifica

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Sir sugli scudi anche a Ravenna: netto 3 a 0 ai romagnoli e conferma del primato in classifica

Redazione sportiva
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VOLLEY PALLAVOLO. CONSAR RAVENNA - SIR SAFETY PERUGIA

di Raffaello Agea 

Ravenna – L’anno scorso Ravenna era stata un mezzo incubo per la Sir. Un incubo durato poco più di un paio di settimane, ma pur sempre un turbamento inaspettato. Già, perché a chi non lo ricordasse, la Perugia del triplete 2017/2018 aveva dovuto fare i conti con una sconfitta tutto sommato inaspettata, maturata proprio contro i ravennati in gara due dei playoff scudetto. Al PalaDeAndré gli umbri avevano ceduto al tie break ed erano stati costretti a disputare la bella all’allora PalaEvangelisti.
Da quel momento, però, Ravenna è stata “messa al tappeto” con rotondi 3 a 0, l’ultimo dei quali maturato nella partita odierna.
E se l’anno scorso ad impreziosire la sfida c’erano altri pezzi da 90 della Superlega che oggi indossano maglie di altre squadre, oggi a compensare quelle dipartite c’era un Leon in più da vedere.
Quelli di casa sapevano bene questa cosa; e in una terra che ha conosciuto tanti allori nel panorama del volley, gli spalti non potevano che essere gremiti come in fetti sono stati.

Accelerazione bruciante … ma non è una novità
Nella mente e negli intenti dei padroni di casa, di sicuro c’era la voglia di riscatto rispetto all’opaca prestazione dell’ultima giornata, quando Sora, pur giocando una pallavolo concreta, era riuscita a prevalere anche grazie alla complicità dei primi.
Ma il ritmo imposto dalla regia di capitan De Cecco è di quelli da perfetto metronomo. Poco al centro, ma è proprio il caso di dire che le ali volino.
Dopo un iniziale andamento punto a punto, il pubblico accorso per vedere il “cubano di Perugia”, non resta deluso. Il servizio di Lanza mette in difficoltà la ricezione avversaria e Leon va a segno in mani out (9 – 6). Allunga ancora Perugia con l’ace di Lanza (10 – 6). Leon ancora vincente con un pallonetto millimetrico (13 – 8), ma anche Atansijevic non si fa certo pregare quando è chiamato in causa. Continua il “Leon show” con l’attacco che vale il 20 a 13 per gli ospiti, che poi chiudono il parziale con la “mano de Dios” di De Cecco, autore di un meraviglioso tocco di seconda intenzione.
Alla ripresa del gioco i ravennati non si perdono d’animo e riescono a difendere con maggior successo, così costruendo un minimo vantaggio (12 – 11).
Ma a quel punto sulla linea dei nove metri si presenta un signore il cui acronimo risponde a WL9, che piazza le sue comete; una di queste è un ace, miglior viatico per un parziale di 4 a 1 per i suoi, che si riportano quindi in vantaggio (16 – 12).
Ravenna lotta ancora: due muri consecutivi di Russo su Atanasijevic danno una bella scossa ai padroni di casa, che si riportano a – 1 (22 – 21). Rychlicki però sbaglia al servizio, attaccando poi con successo per due volte nel finale. Ma l’attacco di Atanasijevic consegna a Perugia il set point (24 – 22), con Leon che dalle sue altezze è ancora implacabile e mette il sigillo sulla seconda frazione (25 – 23).

Al risparmio prima della zampata decisiva
La Sir sembra volersi dare un po’ di riposo e Ravenna ne approfitta, portandosi in vantaggio sopra il break (8 – 5). La ricezione degli umbri lascia un po’ a desiderare e la difesa non è proprio attentisisma come in altre occasioni.
Ma Perugia sa che quando vuole accelerare e quando tutto funziona non ce n’è per nessuno (o quasi). I block Devils spingono molto in battuta e il sorpasso arriva grazie a un ace sporco di De Cecco (16 – 15).
Però si andrà ancora punto a punto, almeno fino al turno di servizio di Leon, che pur senza aces, consentirà ai suoi di riportarsi in vantaggio sugli errori in primo tempo di Ravenna e sul fallo di trattenuta dell’azione successiva (22 – 19).
Il mani out molto alto di Lanza (forse anche lui ad emulare il caraibico compagno di squadra … ) vale il set point (24 – 22). Sul punto successivo la pipe violentissima di Leon (ancora lui … ) fisserà
il punteggio del set sul 25 a 22 e quello dei parziali sul 3 a 0 in favore della Sir.

Operazione classifica a termine
Trento vincente a Milano per 3 a 1, consente alla squadra di coach Lorenzetti di mantenersi a – 3 dalla Sir.
Forse da una Milano in grande forma come quella degli ultimi tempi ci si sarebbe potuti aspettare qualcosa di più, ma per Perugia l’importante era fare il suo. Facendo il suo, calendario alla mano (Padova, Sora e Milano le prossime avversarie), per la Sir l’impresa di conquistare la regular season per il secondo anno consecutivo non è certo impossibile. Non impossibile nemmeno il calendario dei trentini, ma con l’incognita di Modena nella penultima giornata, che altrettanto certamente non vorrà farsi scappare il quarto posto dall’insidia di Milano.
I punti, tutti i punti, serviranno ad ognuna delle pretendenti, non esclusa Civitanova, che non è poi molto distante dalla vetta (- 4).
Ma, tornando al match con Ravenna, Leon sembra aver superato tutti piccoli acciacchi che l’hanno afflitto da ultimo. E se il muro (che tuttavia servirà con gli attacchi più attrezzati) ha latitato un po’, la giusta compensazione è data proprio dai grandi numeri dell’attacco, con lo stesso Leon a quota 24 centri (75%!) e Atanasijevic con 22 punti (40%).
Le carte in più Perugia le ha. Basterà che funzionino a dovere nei momenti chiave.

CONSAR RAVENNA – SIR SAFETY CONAD PERUGIA 0-3 (19-25, 23-25, 22-25)

CONSAR RAVENNA: Saitta 3, Rychlicki 13, Verhees 4, Russo 7, Poglajen 5, Raffaelli 7, Goi (libero), Argenta, Di Tommaso. N.e.: Baroni (libero), Elia, Smidl, Marchini, Maretti. All. Graziosi, vice all. Greco.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 3, Atanasijevic 13, Podrascanin 7, Ricci 3, Leon 20, Lanza 9, Colaci (libero), Hoag, Piccinelli, Della Lunga. N.e.: Seif, Galassi, Hoogendoorn. All. Bernardi, vice all Fontana.

Arbitri: Massimo Florian – Andrea Pozzato

I numeri – RAVENNA: 10 b.s., 4 ace, 41% ric. pos., 22% ric. prf., 44% att., 9 muri. PERUGIA: 19 b.s., 6 ace, 50% ric. pos., 23% ric. prf., 55% att., 2 muri.

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