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Volley A1 Maschile, Sir Safety Perugia, ottava meraviglia: non c’è scampo per Cisterna

Pallavolo Sport

Volley A1 Maschile, Sir Safety Perugia, ottava meraviglia: non c’è scampo per Cisterna

Redazione sportiva
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Sir Safety Conad

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – TOP VOLLEY CISTERNA  3-1

Parziali: 24-26, 25-17, 25-21, 25-22

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 1, Atanasijevic 22, Podrascanin, Leon 21, Lanza 1, Ricci 7, Colaci (libero), Russo 4, Zhukouski, Plotnytskyi 20, That 4, Piccinelli. N.e.: Taht, Hoogendoorn, Biglino (libero). All. Heynen, vice all Fontana.
TOP VOLLEY CISTERNA: Sottile, Patry 20, Rossi 4, Szwarc 3, Palacios 13, Van Garderen, Karlitzek 16, Peslac 2, Rondoni (libero), Elia 1. N.e.: Rossato, Onwuelo. All. Tubertini,
vice all. Pozzi.
Arbitri: Bruno Frapiccini – Andrea Pozzi
I numeri – PERUGIA:  17 b.s., 9 ace, 55 % ric. pos., 27 % ric. prf., 56% att., 7 muri. CISTERNA:  12 b.s., 1 ace, 42% ric. pos., 16% ric. prf., 53% att., 7 muri.

di Raffaello Agea

PERUGIA – Qualcuno aveva giocato anche ieri e a nulla erano servite accorate richieste per cercare di lasciare i protagonisti con le loro famiglie almeno il giorno di Natale. Ma ormai è da qualche anno che in Superlega non si può fare a meno di scendere in campo a Santo Stefano, che tradizionalmente per i cattolici, ma forse non solo per loro, è festa della famiglia. Una famiglia che per gli appassionati di volley oggi fa di cognome proprio … Superlega.

E tra gli spezzatini di anticipi, posticipi, partite infrasettimanali, impegni europei e Mondiale per Club al ritmo di due, tre match settimanali, l’impegno di oggi era ancor più particolare. Già perché quella di oggi, oltre ad essere l’ultima partita del 2019, farà fermare i fischietti degli arbitri della maggiore serie nazionale fino al 15 gennaio prossimo. Venti giorni di pausa con l’ulteriore intermezzo dell’ultimo torneo di qualificazione olimpica che si disputerà proprio a inizio gennaio e che vedrà impegnate due pedine fondamentali di casa Sir come Atanasijevic e Podrascanin, alla ricerca dell’ultimo posto a Tokio 2020 per la loro Serbia.

Ma una cosa era sicura: che la Sir volesse allungare la striscia dei sette successi consecutivi in campionato, dieci se si considerano le tre vittorie in Champions League. Una vittoria che serviva per riscattare l’opaca prestazione della prima di campionato, quando a Cisterna di Latina, con le “Heynenregole” ancora tutte da assimilare, i Block Devils l’avevano spuntata solo al tie break. E così fare gli auguri ai loro tifosi, accorsi in buon numero nonostante il periodo più che festivo.

Operazione alla fine riuscita, ma non senza qualche sforzo in più per il merito di una formazione avversaria mai doma, che ha onorato il campo, anzi avendo dato l’impressione di crederci veramente.

Inizio facile per la Sir, anzi no… Taht in campo insieme a Plotnytskyi per un’insolita batteria di schiacciatori. Ma la notizia positiva dalla parte di Perugia è il rientro in campo di Ricci (seppur con una vistosa fasciatura alla mano sinistra per il recente infortunio) a formare la coppia di centrali tutta italiana.  Primo punto per la Sir con l’attacco in di Atanasijevic. Va Perugia, che grazie a un paio di attacchi di Taht e all’errore di Patry dall’altra parte del campo di porta sul 5 a 0. Tubertini ferma il gioco sul 6 a 0 per i padroni di casa. Sir ancora in vantaggio (9 – 2) con Atanasijevic che mette a segno il suo terzo sigillo personale. Mantiene il distacco Perugia sull’attacco out di Karlitzek (12 – 5). Poi è lo steso Karlitzek che trova un ace e un servizio che non permette attacco (12 – 7), producendosi poi ancora con un paio di attacchi che portano i suoi a – 2 (13 – 11). La si disunisce un po’ e un positivissimo Karlitzek (4 centri per lui fino a quel momento) consente a Cisterna di mantenere il contatto (18 – 16). Patry incide al servizio e l’aggancio è servito (21 – 21), anzi i laziali mettono il naso avanti con Peslac appena entrato al posto di Sottile (21 – 22). Sul 22 pari Leon entra in battuta al posto di Russo, ma mette in rete (22 – 23). Set point Cisterna sul 22 – 24, annulla Plotnytskyi e pareggia Atanasijevic con un ace (24 – 24). Svarione in ricezione sul servizio jump flot di Elia e per Patry è fin troppo facile chiudere il set con l’attacco in diagonale (24 – 26).

Alla ripresa del gioco Cisterna lascia in campo Peslac in regia, mentre Heynen avvicenda Taht con Leon. Ed è proprio il cubano a siglare il punto del 4 – 1 con un muro vincente sulla pipe di Karlitzek. Plotnytskyi sembra scatenato e dopo un attacco vincente trova uno slash su una ricezione abbondante (8 – 4). Ricci ritrova posto nel tabellino, andando a segno con un ace e due attacchi, ma Cisterna non molla ed ancora Patry a siglare il punto del – 3 (13 – 10). Leon sembra voler far presto e scaglia l’ace che vale il 15 – 10, ma gli ospiti difendono strenuamente con i colpo di Karlitzek e Patry (ancora loro) si riportano sotto (17 – 14). Anche Plotnytskyi sembra voler chiudere in fretta il parziale e piazza l’ace del 20 – 14. Leon spinge ancora e dopo il primo tempo vincente di Russo, costringe gli avversari a una ricezione abbondante, per la facile chiusura di Plotnytskyi, al quale basta appoggiare sul muro con il mani out che vale la conquista del set (25 – 17).

Aleksandar ATANASIJEVIC,

Un po’ di fiato sospeso Si va punto a punto nelle fasi iniziali del terzo set (5 – 5), con gli ospiti che difendono ancora molto e che contrattaccano con buone percentuali. Ancora equilibrio (9 – 9), con Cisterna che cerca di forzare al servizio: errore di Patry dai nove metri, ma anche di Leon (10 – 11). Sottile chiama spesso i suoi schiacciatori dalla seconda linea e Palacios lo ripaga, riportando i suoi a + 1 (12 – 13). Chi forza al servizio e trova l’ace è Plotnytskyi, che firma il 14 – 13. Russo, prima in attacco e poi a muro sigla il primo break (17 – 15). Ci vuole il miglior Leon, che attacca come sa, serve come sa, per consentire a Plotnytskyi di mettere a segno l’attacco che vale il + 3 per la Sir (19 – 16). Lanza in campo al posto di Plotnytskyi (perché forse serve qualcosa di più in seconda linea), trova il mani out che vale il 23 – 19. Chiude il parziale Ricci con il primo tempo vincente (25 – 21).

Scatto di De Cecco e soci all’inizio del quarto frangente, con Leon che mette a terra l’attacco del 4 – 1. Cisterna si riporta in parità (6 – 6), Leon piazza un ace (a 130 km/h), però Karlitzek pareggia ancora in attacco (7 – 7). Plotnytskyi attacca con successo, ma poi pesta la linea al servizio (11 – 10). Però ci pensano Leon con l’attacco da zona 4 e Ricci a muro ad assestare il break (13 – 10). La difesa, quella che vuole Heynen, mantiene la Sir a + 2, consentendo la chiusura di Leon. Ma Cisterna non molla e Atanasijevic subisce due muri consecutivi che valgono il + 1 per gli ospiti (15 – 16). Ospiti a + 2 (16 – 18), ma poi ci pensano Atanasijevic in attacco e Plotnytskyi con il suo terzo ace a ristabilire la parità (19 – 19). Ancora ace dello schiacciatore ucraino che fa esplodere il palazzo (20 – 19). Leon mette a segno il mani out che porta la Sir sul 22 – 20, a Ricci mette fuori il servizio ed è 22 – 21. Tocco a muro di Elia sull’attacco di Leon (23 – 21), che si ripete sull’azione successiva ed è match point (24 – 22). Chiude Leon con l’ace (il terzo personale) che mette il suggello sull’incontro (25 – 22).

Tutto come previsto Che Cisterna ce l’avrebbe messa tutta dopo l’ottima prestazione che nell’ultima di andata l’aveva vista superare al tie break Piacenza, era quasi scontato.

Però, al netto del primo set in sostanza buttato alle ortiche da quelli della Sir, con un buon vantaggio a metà parziale non capitalizzato, le cose migliori gli ospiti le hanno fatte vedere negli altri set. Solo che i migliori Karlitzek e Patry, vere spine nel fianco di Perugia, alla fine non sono bastati. Ma non sono bastati perché questa Sir ha un piano “b” e anche uno “c” quando le cose non vanno per il meglio.

E se il piano “a” avrebbe potuto essere la coppia di schiacciatori Taht-Plotnytskyi (schieramento possibile grazie al rientro di Ricci a formare l’asse dei centrali insieme a Russo), un appannamento del primo (che ha subito un po’ soprattutto in ricezione), ha indotto il tecnico belga a far rientrare in campo Leon al posto dell’estone. Leon che alla fine, pur con un set in meno, ha fatto centro 21 volte, con 3 aces all’attivo e un 64% di efficienza in attacco. Un piano “B”, ma appunto con la maiuscola!

Ma c’è stato spazio anche per il piano “c” (si fa per dire), fatto di un ritrovatissimo Atanasijevic (22 punti e 62% in attacco), ma anche di un Plotnytskyi che quando la palla scottava non solo non si è fatto pregare a “metterla giù”, ma ha piazzato l’ace del pareggio (19- 19) nel corso del quarto set e subito dopo quello del vantaggio. E vietato dire che non sarebbe stato pericoloso far allungare ancora un po’ la squadra di Tubertini.

A quel punto, poi, è entrato in campo il PalaBarton, Sirmaniaci in testa, che ha spinto i Block Devils fino all’ace di Leon che ha messo fine alle ostilità.

Sui titoli di coda di questo scorcio di fine anno qualche nota a margine. Ricci che non sembra aver risentito del recente infortunio e che si è fatto valere anche a muro (2 per lui, con 7 punti in totale) nonostante la fasciatura che ancora incombe sulla sua mano sinistra. Infine Plotnytskyi, ormai definitivamente esploso e pedina fondamentale nell’equilibrio della squadra, soprattutto quando c’è bisogno di spingere senza timore. Ed è stato proprio Plotnytskyi a meritarsi la palma di MVP del match.

Dunque appuntamento al prossimo anno, al 15 gennaio per la trasferta di Verona, ma con una vittoria in più in cascina per trascorrere una serena notte di San Silvestro.

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