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Sir regina di Superlega: i Block Devils battono Sora 3 a 1 e conquistano la regular season con una giornata d’anticipo

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Sir regina di Superlega: i Block Devils battono Sora 3 a 1 e conquistano la regular season con una giornata d’anticipo

Redazione sportiva
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Sir Safety Conad Perugia - Globo Banca Popolare del Frusinate Sora / 12ª giornata di ritorno, Campionato Italiano di Pallavolo Maschile SuperLega Credem Banca presso PalaBarton Perugia IT, 17 marzo 2019. Foto: Michele Benda per LegaVolley [riferimento file: 2019-03-17/750_5992]

di Raffaello Agea

Perugia – Un’altra tessera è stata inserita nel mosaico della storia che la Sir sta scrivendo nel panorama del volley. Mancava un soffio per farlo e dopo la sofferta trasferta di Champions League contro i francesi dello Chaumont, battuti in rimonta e solo ai vantaggi del tie break, Bernardi aveva chiesto massima concentrazione.

Per conquistare la regular season, a prescindere dal risultato della partita di Trento al PalaPanini, occorreva una vittoria da tre punti. Anche cedere un set a Sora, in virtù di un migliore quoziente set di Perugia rispetto ai trentini, avrebbe significato non essere più raggiungibili in vetta alla classifica della stagione regolare.

Dall’altra parte una squadra che fin dall’inizio della stagione aveva puntato alla salvezza, meritatamente arrivata già da qualche giornata. Dunque un pericolo in più, dato che i laziali, una compagine coriacea ottimamente guidata da coach Barbiero, hanno dato filo da torcere anche alle formazioni più accreditate.

Alla fine, però, nonostante qualche problema in avvio, il risultato è arrivato; per di più con una sorpresa che tutti i tifosi aspettavano.

Scorie di Champions League in avvio

Se la partita di andata dei quarti di finale della massima competizione europea era stata caratterizzata da molte incertezze, c’era proprio da superare le indecisioni che avevano allungato quel match e che l’avevano reso incerto fino alla fine.

Apre Podrascanin con il suo primo tempo vincente, che potrebbe costituire il presagio di una ricezione registrata rispetto alla partita infrasettimanale in Francia.

Rafael mura con sucecsso Atanasijevic, che però sull’azione successiva va a segno in diagonale, riportando i padroni di casa in vantaggio (4 – 3).

Nuovo vantaggio Sir con la pipe di Leon (6 – 5) e primo break con l’ace di De Cecco (7 – 5).

Ma sarà l’unico break point dei padroni di casa nel corso del primo parziale, che soffriranno molto in ricezione, soprattutto sul servizio jump flot degli avversari.

L’ace di Rafael porta i ciociari a +3 (7 – 10) e l’attacco di Fey a +4 (7 – 11). Ancora un paio di ace per Sora, sia con Di Martino che con Marrazzo, e massimo vantaggio degli ospiti (14 – 20).

Petkovic la mette giù nei momenti decisivi e il solo cambio palla non può certo bastare dalla parte di Perugia. Ed è proprio Petkovic, con il mani out da posto 4, a mettere il sigillo sul primo parziale in favore di Sora (20 – 25).

Non è certo la Sir che tutti conoscono quella vista nel corso del primo set, ma è evidente che c’è ancora da eliminare qualche tossina accumulata nel corso della trasferta transalpina di coppa.    

A spron battuto fino alla vittoria

L’inizio del secondo set è all’insegna dell’equilibrio e De Cecco sa che in queste situazioni “scaldare” il braccio a Leon può esser la chiave di volta. Il cubano risponde, siglando 6 punti in attacco nel corso del frangente e altrettanti break point, ma anche due muri vincenti; suo anche l’attacco che vale il 13 – 11 per i suoi.

Un buon servizio di Di Martino mette in difficoltà la ricezione di Lanza e Petkovic non si fa pregare a mettere a terra in tapin: 14 pari.

Ma dalla parte di Perugia torna la battuta, che fino a quel momento per la verità aveva latitato: il muro vincente su Petkovic da parte di Leon è propriziato proprio dal servzio di Atansijevic (19 – 17). Leon ancora a segno in attacco ed è 20 – 17; vantaggio che si manterrà fino alla fine del set, che si concluderà con l’errore al servizio di Rafael (25 – 21).

Nella terza e nella quarta frazione la Sir allunga in modo decisivo fin dalle prime battute.

I padroni di casa mantengono l’incisività al servizio e l’attacco di Sora ne risente, perdendo di lucidità e di smalto. Leon appoggia dietro il muro un mordbido pallonetto (15 – 10), Ricci è vincente al servizio (17 – 10) e Podrascanin va a segno nonostante la ricezioen rivedibile della sua seconda linea (18 – 11).

Sora produce il massimo sforzo e si riavvicina con gli attacchi del top scorer del campionato Petkovic, fino ad arrivare a – 3 (21 – 18, 22 – 19). Ma Atansijevic è chirurgico in mani out (23 – 19), mentre è lo stesso Petkovic a sbagliare in attacco, spedendo la palla sull’antenna e consegnando il set alla Sir (25 – 20).

La Sir dilaga nel corso del quarto set e forse l’unica nota di rilievo è data dal fatto che De Cecco, visto a fine partita con una borsa di ghiaccio sopra la caviglia destra (anche se sembra che non si tratti di nulla di preoccupante), sia stato avvicendato da Seif. Ma anche con il palleggiatore americano l’attacco di casa gira a mille, tanto che il parziale farà registrare un impresionante 94% di squadra.

Millimetrico ace di Lanza verso il vertice di posto 5 (10 – 5), Atanasijevic a ripetizione in attacco (13 – 6, 14 – 6), Leon con uno dei suoi colpi spettacolo da posto 4 (15 – 8), Lanza vincente sulla parallela e con lo slash dopo il velenoso servizio di Seif verso posto 1 (19 – 10).

La partita forse è già finita, perché dall’altra parte della rete non ci sono segnali di reazione.

Entrano Galassi e Hoogendoorn, rispettivamente al posto di Podrascanin e di Atanasijevic. Con due centrali italiani in campo tutti aspettano una cosa: che in banda a Leon venga affiancatio Berger, che già dalle ultime partite si era riscaldato insieme a tutti gli altri. Lo schiacciatore austriaco, reduce da un delicato intervendo di ernia discale e per questo costretto al riposo ormai da cinque mesi, non aspetta altro che Bernardi lo chiami. E così è: Berger scende in campo al posto di Lanza accompagnato dall’ovazione del pubblico, presentandosi in linea di battuta. Lo stesso Berger, dopo il suo servizio, palleggia per Leon che chiude (23 – 11). Ma non è finita, perché Berger, chiamato da seconda linea, metterà a segno l’attacco vincente che vale la conquista del set (25 – 12) e del match.

Il sorriso torna anche sulle labbra di “dragonball”, questo il soprannome di Berger.

E il pubblico ha doppio, triplo, anzi quadruplo motivo per gioire.      

Quattro motivi per esultare

Archiviata la partita nel modo migliore, in casa Sir c’è di che festeggiare per almeno quattro motivi.

Il primo è la vittoria di una partita che, per come è stata disputata, rappresenta l’aver girato pagina rispetto all’opaca prestazione di coppa di qualche giorno fa.

Gli altri motivi, però, fanno quasi passare in secondo piano questa circostanza.

Innanzi tutto la conquista della regular sesaon per la seconda volta consecutiva e, dunque, la possibilità di disputare in casa le eventuali sfide decisive dei playoff scudetto (gara 3 dei quarti di finale, gara 5 della semifinale e della finale).

Ma non senza ricordare che questo traguardo vale l’accesso diretto alla Champions League, il terzo consecutivo per i bianconeri.

E con gli occhi che vedono ancora il punto finale dell’incontro, l’esultanza per aver ritrovato un campione vero e puro come Berger, che ha sempre risposto presente all’appello, anche quando l’anno scorso si “contendeva” il campo con un’altro campione dalla classe cristallina come l’americano Russell. Un rientro, quello dell’austriaco, sperato e voluto.

Perché adesso i giochi si faranno veramente duri, sia in campionato che in Champions League. E gente tosta come Berger di sicuro servirà.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA – GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA 3-1 (20-25, 25-21, 25-20, 25-12)

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 1, Atanasijevic 18, Podrascanin 9, Ricci 7, Leon 21, Lanza 10, Colaci (libero), Hoag, Della Lunga, Seif, Hoogendoorn 1, Galassi, Piccinelli (libero), Berger 1. All. Bernardi, vice all Fontana.

GLOBO BANCA POPOLARE DEL FRUSINATE SORA: Kedzierski 1, Petkovic 21, Caneschi 4, Di Martino 1, Fey 10, Joao Rafael 15, Bonami (libero), Mauti (libero), Marrazzo 1, Esposito, Rawiak, Farina. N.e.: Bermudez. All. Barbiero, vice all. Colucci.

Arbitri: Mauro Goitre – Maurizio Canessa

I numeri – PERUGIA: 19 b.s., 7 ace, 45% ric. pos., 21% ric. prf., 70% att., 5 muri. SORA: 13 b.s., 3 ace, 40% ric. pos., 20% ric. prf., 53% att., 4 muri.