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Sir Perugia inarrestabile anche a Trento, battuta con un più che convincente 3-1

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Sir Perugia inarrestabile anche a Trento, battuta con un più che convincente 3-1

Redazione sportiva
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Wilfredo LEON VENERO, attacco durante Itas Trentino vs Sir Safety Conad Perugia, anticipo 13ª giornata Campionato Italiano di Pallavolo Maschile Superlega Credem Banca presso BLM Group Arena Trento IT, 1 dicembre 2019. Foto: Michele Benda [riferimento file: 2019-12-01/ND5_9425-llive]

di Raffaello Agea

Trento – Esattamente un mese fa, era il giorno di ognissanti, Perugia superava i trentini nella semifinale di Supercoppa, che conquistava piegando Modena nella finalissima disputata il giorno dopo. 

Però sembra passato molto più tempo di quello che è effettivamente trascorso da quel successo, certo sperato, ma forse inaspettato. Primo perché, come è noto, la Supercoppa si gioca “a freddo”, quando a inizio stagione gli equilibri e i veri potenziali delle squadre potrebbero non essere quelli effettivi. Secondo, ma non in ordine di importanza, perché dopo le incertezze delle prime giornate di campionato (e il tonfo sordo nello scontro contro i campioni d’Italia della Lube …), è sembrato che l’impronta di Heynen stia cominciando a prendere forma.

Il tutto ha fruttato non solo cinque vittorie consecutive piene, ma soprattutto la convinzione che quell’impronta, fatta di un tocco in più a muro, come di una difesa in più, possa fruttare con ogni avversario.

Ma certo, contro Trento, il nuovo sistema di gioco avrebbe dovuto funzionare alla perfezione. 

Buona partenza di Perugia, che poi si disunisce

Starting six dei titolari per la Sir (con Russo ancora al posto di Ricci), mentre dall’altra parte Cebulj al posto di Russell. Ed è proprio la pipe dello sloveno che dopo l’equilibrio iniziale, porta in vantaggio i padroni di casa (3 – 2). Leon è bersagliato in ricezione, ma mette palla in testa a De Cecco, che innesca il vincente in primo tempo di Russo (4 – 4). Risponde ancora Cebulj e dopo l’indecisione in copertura di Perugia e l’ace di Lisinac, Trento si porta a + 3 (8 – 5). Leon accorcia in attacco, ma anche Vettori non perdona dalla prima linea e riporta i suoi a + 3 (9 – 6). Il turno del cubano di Perugia al servizio non frutta ace, ma mette in difficoltà Giannelli e soci, consentendo i contrattacchi che valgono l’aggancio e il sorpasso (9 – 11). Perugia organizza ottimi muri di contenimento e al terzo tentativo Vettori mette fuori sulla parallela, con gli ospiti si portano a + 3 (10 – 13). E’ ancora il muro passivo della Sir a consentire il contrattacco vincente di Atanasijevic, con il mani out che vale il + 4 Sir (11 – 15). Errori al servizio da ambo le parti, con la Sir che mantiene il vantaggio (13 – 17). Palleggia anche Podrascanin, che la mette per Leon, il cui attacco è vincente, come è vincente il suo servizio per due volte consecutive (15 – 21). Anche Cebulj trova l’ace verso zona 5, che consente ai trentini di accorciare (17 – 21). Atanasijevic spinge sul muro staccato di Sosa (appena entrato per Kovacevic) e trova il block out del 19 – 23. Primo set per Perugia con il pallonetto spinto di Leon (21 – 25).

Incide ancora il servizio di Leon, che propizia il terzo muro vincente di Podrascanin (0 – 1) in avvio del terzo set. Trento pareggia con il suo di muro, e si porta in vantaggio con l’ace di Cebulj (2 – 1). Atanasijevic c’è e sono due block out consecutivi dell’opposto serbo a portare Perugia a + 2 (3 – 5). Dalla parte di Trento Kovacevic trova buone soluzioni di mani fuori, riportando i suoi a – 1 (6 – 7). Pareggia Trento e Candellaro mura Leon, per il vantaggio dei padroni di casa (8 – 7). Si va punto a punto, con Leon che attacca con successo (9 – 9 e 10 – 10). Difesa di Leon da zona 6, magia di De Cecco che taglia tutto il campo servendo Lanza in 4, che mette a terra: 12 – 12. Lanza c’è anche al servizio: suo l’ace del 13 – 14. Ma poi è lo stesso Lanza a mettere fuori in ricezione sulla jump flot di Candellaro (16 – 16). Pallonetto vincente (da manuale) di Atanasijevic dietro il muro a tre (17 – 18). Difficoltà in ricezione sul servizio di  Cebulj, che poi piazza l’ace del 20 – 18. Muro vincente su Atanasijevic dopo il servizio di Cebulj (21 – 18). Ci sono 4 set point per Trento sul 24 – 20, che si prende il parziale alla prima occasione grazie all’errore in attacco di Lanza (25 – 20).

Lotta vera, KO Trento

Errore di Vettori al servizio, ace di Leon (0 – 2) in avvio del terzo set. Atanasijevic non si tira indietro in attacco e mantiene il + 2 per i suoi (2 – 4). Cebulj, ancora lui, mantiene il contatto, ma Leon da fermo attacca molto potente per il 5 – 8. Out il servizio di Cebulj, out il primo tempo di Lisinac e + 4 Sir (7 – 11). Muro Trento sugli scudi, prima su Lanza e poi su Atanasijevic e i padroni di casa si riportano a – 2 (11 – 13). Ace di Lanza da posto 5 a posto 5 (11 – 15). Massimo vantaggio Sir con i muri vincenti su Vettori e su Russell (12 – 18). Trento non ci sta e si riavvicina con l’ace di Vettori (16 – 19). Podrascanin difende da posto 6, nuova magia di De Cecco per Atanasijevic che chiude in attacco (17 – 22). Perugia al set point con il mani out di Lanza, che chiude sull’alzata in bagher di Colaci (19 – 24). Russo cede la linea dei nove metri a Plotnytskyi, che chiude con un ace da zona 6 a zona 1 (19 – 25).

Partono bene i trentini nel quarto set, portandosi sul 3 a 1. Pareggio Sir con il muro di Russo su Cebulj (3 – 3), ma Trento si porta a + 3 con l’ace di Giannelli (6 – 3). Pareggio Sir con il mani out di Leon (7 – 7), ma poi Russo sbaglia la battuta e lo stesso Leon è murato da Vettori (9 – 7). Leon è indispettito da Vettori, reagisce e prende un giallo, poi difende in posto 6 e sull’alzata di De Cecco chiude Lanza (10 – 11). Ace di Atanasijevic e Perugia è a + 3 (12 – 15). La Sir mantiene il vantaggio sull’errore di Kovacevic al servizio (14 – 17). Ancora Leon, che dopo la ricezione va altissimo e chiude (15 – 18).

Giannelli cerca molto Lisinac, che lo ripaga e con il primo tempo vincente riporta i suoi a – 1 (18 – 19). L’attacco out di Lanza vale il pareggio di Trento (20 – 20). Il direttore di gara fischia un fallo di doppia a Giannelli ed è 20 – 21. Ancora + 1 Sir sull’attacco di Atanasijevic (21 – 22). Di nuovo a segno Atansijevic e poi Leon ed è match point Perugia (22 – 24). Annulla il primo Russell in attacco, ma chiude ancora il caraibico con l’attacco in diagonale (23 – 25).

 Sistema che funziona a dovere 

Una volta in più, seppur in modo un po’ meno continuo rispetto alle gare delle scorse settimane, la ricetta di Heynen ha dimostrato di funzionare a dovere.

Il muro di contenimento e il collegamento con la difesa caratterizzano la prima frazione dalla parte di Perugia, che a metà set contrattacca con successo grazie all’incisività di Leon al servizio. In quel turno il cubano non si produce in vincenti dai nove metri, ma tanto basta. E basta anche a confermare una delle indicazioni del tecnico belga: limitare gli errori in battuta.

Il secondo parziale è quello nel quale si concentrano la maggior parte delle disattenzioni per i Block Devils, che non concretizzano quando potrebbero e subiscono il turno al servizio di Cebulj sul finale del set, che i padroni di casa fanno loro proprio grazie all’attacco dei nove metri dello schiacciatore sloveno.

Poi si torna a difendere come Heynen vuole e un De Cecco particolarmente ispirato serve i suoi attaccanti da posizioni quasi impossibili. La conquista del secondo set è abbastanza agevole e la ciliegina sulla torta è l’ace di Plotnytskyi che sfrutta la prima occasione utile.

I centrali di Perugia sono molto controllati e il regista perugino decide di non rischiare con l’attacco di palla bassa. Ma Podrascanin si esalta a muro (4 i suoi vincenti in questo fondamentale) e il resto lo fanno Atanasijevic, ormai pienamente ritrovato dopo il periodo di riposo, Leon e Lanza.

La frazione decisiva si decide quasi sul filo di lana proprio grazie agli attacchi vincenti di Atanasijevic e Leon, quest’ultimo a chiudere in diagonale come solo lui e pochissimi altri sanno e possono. Un Leon che ha fatto vedere anche il suo carattere, quando punzecchiato da Vettori dopo un muro subito, sull’azione successiva ha schiacciato (normale per lui … ) da un mezzo metro abbondante sopra le mani dell’opposto di Trento, prendendosi la “calcolata” libertà di un piccolo gesto polemico che sapeva gli sarebbe costato un cartellino giallo.

Episodi a parte, se questa, come ha affermato il tecnico di Perugia, è una Sir ancora al 50%, c’è da aspettarsene delle belle. Ma forse per il momento la cosa più importante per la Sir è che questa squadra non ha più bisogno del servizio a tutti i costi, mentre anche quando di contrattacchi ne servono più di uno per “metterla giù”, la cosa riesce quasi sempre.

 

ITAS TRENTINO – SIR SAFETY CONAD PERUGIA 1-3 (21 – 25, 25 – 20, 19 – 25, 23 – 25) 

ITAS TRENTINO: Giannelli 4, Vettori 12, Lisinac 8, Candellaro 9, Russell 2, Kovacevic 15, Cebulj   11 Grebennikov (libero) 1, Daldello, Michieletto, Tzouritis, Sosa, Codarin, Cebulj , Michieletto. N.e.: Codarin, De Aangelis (libero). 

All. Lorenzetti, vice all. Petrella.

 

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco, Atanasijevic 26, Russo 3, Leon 23, Lanza 12, Colaci (libero), Podrascanin 6, Zhukouski, Plotnytskyi 1. N.e.: Hoogendoorn, Taht, Biglino, Ricci.

All. Heynen, vice all, Fontana.

 

Arbitri: Giorgio Gnani – Mauro Goitre

 

I Numeri

TRENTO: 16 b.s., 7 ace, 68% ric. pos., 37% ric. prf., 47% att., 11 muri.

PERUGIA: 18 b.s., 7 ace, 52% ric. pos., 21% ric. prf., 57% att., 7 muri.