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Sipario Umbria, in platea con il Teatro Stabile dell’Umbria

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Sipario Umbria, in platea con il Teatro Stabile dell’Umbria

Francesca Cecchini
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foto ufficio stampa TSU

SIPARIO UMBRIA – Settimana intensa in scena nei teatri umbri tra l’opera musicale interpretata da Maddalena Crippa nella doppia veste di narratrice e cantante, un recital sulle note di Neil Young, il confronto tra un uomo e una donna anziana, un classico di Arthur Miller che vedrà sul palco Umberto Orsini e Massimo Popolizio e uno spettacolo  dedicato all’opera di Marcel Proust

Lunedì 27 e martedì 28 febbraio al Teatro Sergio Secci di Terni (ore 21) e dall’1 al 5 marzo (da mercoledì a venerdì ore 21, sabato ore 18 e domenica ore 17) al Teatro Morlacchi di Perugia Il Prezzo.

La commedia debuttò nel 1968 al Morosco Theatre di Broadway con grande successo (429 repliche consecutive) e in Italia fu ripresa nel 1969 con Raf Vallone e Mario Scaccia. “Ho accolto con grande entusiasmo – asserisce Massimo Popolizio – la responsabilità di dirigere questa commedia di Arthur Miller . È un’opera a mio avviso molto importante perché riprende argomenti cari a Miller ed ad altri autori americani della seconda metà del novecento che hanno focalizzato sul tema della famiglia e del disagio economico, legato a mutamenti storico finanziari, il loro interesse più appassionato. In questa commedia tutto ha un prezzo: le scelte, i ricordi, gli errori, le vittorie e le sconfitte. Ma quello che mi ha colpito di più, in questo lavoro così ben strutturato nella sua alternanza di momenti divertenti e di momenti drammatici, è stata la consistenza e lo spessore dei quattro personaggi che animano la storia. Un poliziotto di New York che deve vendere tutti i mobili accumulati da un padre che per anni si era isolato in un appartamento in cui questi oggetti erano accatastati e che a sedici anni dalla sua morte devono essere venduti perché l’edificio sta per essere abbattuto, una moglie con dei problemi di alcool e di depressione, un fratello che da anni ha fatto un suo percorso di successo perché ha saputo allontanarsi dalle conseguenze della crisi e col quale il poliziotto non ha contatti da più di dieci anni e che ricompare sulla scena proprio in occasione di questa vendita. E un quarto personaggio, un venditore di mobili usati, che dovrà stabilirne il prezzo. Tutti riuniti per l’occasione in uno spazio che diventa il contenitore dei loro ricordi, dei dissensi, degli scontri e delle diverse concezioni di vita. Un dialogo a volte divertente come una commedia di Woody Allen e a volte tragico come un dramma di O’ Neil”. Scheda: di Arthur Miller, traduzione Masolino D’Amico, regia Massimo Popolizio, con Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Alvia Reale, Elia Schilton, scena di Maurizio Balò, costumi di Gianluca Sbicca, luci a cura di Pasquale Mari, produzione Compagnia Umberto Orsini. Incontro con il pubblico: giovedì 2 marzo alle ore 17.30 al Teatro Morlacchi, Umberto Orsini, Massimo Popolizio e la Compagnia partecipano all’incontro con il pubblico tenuto dal Prof. Alessandro Tinterri, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo e di Storia e Critica del Cinema dell’Università degli Studi di Perugia. Al termine presso il Caffè del Teatro, l’Azienda agraria Terre de la Custodia offrirà al pubblico una degustazione dei propri vini.

Mercoledì 1 marzo al Teatro Francesco Torti di Bevagna (ore 21) e giovedì 2 marzo al Teatro dell’Accademia di Tuoro sul Trasimeno (ore 21) Assassina.

foto dal sito TSU

foto dal sito TSU

Una vecchina e un omino vivono nella stessa casa, alla parete ci sono appesi i ritratti dei genitori, che di tanto in tanto fanno sentire la loro voce con lirici assoli o divertiti commenti. Ma la vecchina e l’omino non si conoscono, non si sono mai incontrati, anzi ignorano l’uno l’esistenza dell’altro. E quando improvvisamente, una notte, si scoprono a dormire nello stesso letto, che ognuno ovviamente giura essere il proprio, comincia un’infinita sequenza di battibecchi, interrogatori, accuse e smentite, scambi di identità. Scheda: di Franco Scaldati, con Enzo Vetrano, Stefano Randisi e i Fratelli Mancuso, riduzione e regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi, musiche e canti originali composti ed eseguiti in scena dai Fratelli Mancuso, produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione.

Sabato 4 marzo alle ore 21 al Teatro Concordia di Marsciano Waterface.

foto dal sito TSU

foto dal sito TSU

Waterface è un recital musicale dedicato a Neil Young. Sullo sfondo si delinea l’America lacerata dalla guerra in Vietnam, dallo scandalo Watergate, dal processo alla Family di Charles Manson e dal dilagare delle droghe pesanti. Il percorso personale e artistico di Neil Young è ben inserito nel contesto storico grazie alla narrazione sentita, a tratti ironica, alle immagini rare e alla musica pregevolmente reinterpretata con piglio elettrico da una band composta da membri dei Rusties e dei Ritmo Tribale. Il viaggio sulla fine del sogno hippie e sulla difficile conquista di una nuova consapevolezza artistica diventa metafora della discesa di ognuno in fondo a se stesso, abbandonando delle certezze, per trovare una più luminosa purezza. Scheda: recital di Pasquale De Fina e Marco Grompi, scritto e diretto da Pier Angelo Cantù e Marco Grompi, parole e musica Neil Young, con Waterface Band, Pier Angelo Cantù (voce narrante, chitarra), Marco Grompi (voce, chitarre), Osvaldo Ardenghi (chitarre, voce), Andrea ‘Briegel’ Filipazzi (basso), Alex Marcheschi (batteria), luci e video a cura di Francesco Collinelli, produzione Pier Angelo Cantù e Marco Grompi.

Sabato 4 marzo alle ore 21 al Teatro Giuseppe Mengoni di Magione L’allegra vedova.

foto dal sito TSU

foto dal sito TSU

Il 30 dicembre dell’anno 1905, La Vedova Allegra trionfa al teatro An-der-Wien. Il successo è clamoroso e inarrestabile. Da allora è l’opera musicale più rappresentata al mondo. Accompagnata da un prezioso ensemble strumentale, Maddalena Crippa, nella doppia veste di narratrice e cantante, racconta la storia e interpreta le canzoni dell’operetta più acclamata al mondo, evocando con leggerezza e divertimento le atmosfere dei cabaret berlinesi e dei cafè chantant parigini. Maddalena Crippa racconta la storia di Anna Glavari e Danilo Danilowitsch, storia di amore e di ragion di Stato, alternando al racconto le più belle arie scritte dal genio compositivo di Franz Lehar, trascinando il pubblico nell’atmosfera euforica di un’epoca fremente e vitale, meglio nota come Belle Époque. Scheda: regia di Bruno Stori, rielaborazione testo originale di Victor Leon/Leo Stein a cura di Bruno Stori e Maddalena Crippa, arrangiamento musiche originali di F. Lehar a cura di Giacomo Scaramuzza, con Maddalena Crippa, Giampaolo Bandini (chitarra), Giovanni Mareggini (flauto e ottavino), Mario Pietrodarchi (fisarmonica), Federico Marchesano (contrabbasso), produzione Parma Concerti – Compagnia Orsini.

Domenica 5 marzo alle ore 18.15 allo Spazio Zut di Foligno Aure.

foto dal sito TSU

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Lo spettacolo si ispira all’opera di Marcel Proust Alla ricerca del tempo perduto, un fiume placido e solenne di parole, ma soprattutto, un capolavoro pittorico, sinfonia perfetta di suoni e rumori. Nel suo quieto incedere la recherche si sfalda, il naturalismo si rompe, tutto evapora, rendendo indistinti oggetti e paesaggi. L’anima stessa è rivestita da un involucro corporeo. Aure, indicibili aloni di vita che ammantano ogni cosa. Scheda: regia, drammaturgia, scena, luci, suoni di Alessandro Serra, con Daria Menichetti, Francesco Pennacchia, Chiara Michelini, produzione Teatropersona  Regione Lazio-Assessorato alla Cultura, Arte e Sport Bassano Operaestate Festival, Teatro Fondamenta Nuove Venezia, Rete teatrale aretina, Teatro Comunale Castiglion Fiorentino Fondazione Ca.Ri.Civ.

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