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Sipario Umbria, in platea con il Teatro Stabile dell’Umbria

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Sipario Umbria, in platea con il Teatro Stabile dell’Umbria

Francesca Cecchini
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fotografia di Maurizio De Nisi

Il programma della settimana dal 13 al 19 febbraio.

SIPARIO UMBRIA – Settimana intensa nei teatri umbri tra rivisitazioni di classici, lo sguardo di dolore di Alda Merini e il ricordo dell’opera di Sandro Penna nel quarantennale della sua scomparsa nella danza poetica di Michela Merola. Il programma dal 13 al 19 febbraio. Informazioni e prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it.

Lunedì 13 febbraio alle ore 21 al Teatro Comunale Luca Ronconi di Gubbio Edipo (Edipo Re/Edipo a Colono).

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Edipo re e Edipo a Colono sono due capolavori fondamentali nella storia dell’uomo, per gli interrogativi che pongono alla mente e per la ricchezza di umanità e di poesia che ci donano. Sono due opere scritte in epoche diverse della vita di Sofocle ed è nell’accostamento di questi due grandi testi che poeticamente si esprime e compiutamente si racconta la “favola” di Edipo alla ricerca della verità. Alla fine del suo lungo cammino Edipo comprende se stesso, la luce e le tenebre che sono dentro di lui, ma afferma anche il diritto alla libera responsabilità del suo agire. Edipo è pronto ad accettare tutto quello che deve accadere ed è pronto a essere distrutto purché sia fatta luce. Solo nell’interrogarci comincia la dignità di essere uomini. È questo che Sofocle con la sua opera immortale dice a tutti noi. Scheda: di Sofocle, regia Andrea Baracco (Edipo re) e Glauco Mauri (Edipo a Colono), con Glauco Mauri, Roberto Sturno, Ivan Alovisio, Elena Arvigo, Laura Garofoli, Mauro Mandolini, Roberto Manzi, Giuliano Scarpinato, scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, musiche di Germano Mazzocchetti, produzione Compagnia Mauri Sturno e Fondazione Teatro della Toscana.

Mercoledì 15 febbraio alle ore 21 al Teatro Morlacchi di Perugia Un lieto disonore/Bolero.

fotografia di Maurizio De Nisi

fotografia di Maurizio De Nisi

A quarant’anni dalla sua scomparsa il Teatro Stabile dell’Umbria ricorda Sandro Penna con la Prima assoluta di Un lieto disonore, coreografia nata da un’idea di Ermanno Romanelli e Michele Merola, realizzata tramite un laboratorio con un gruppo scelto di allievi selezionati nelle scuole di danza della nostra regione. La musica e la danza, unite alla parola, indagano e accendono dall’interno, con propria vitale energia, il lessico del poeta, la sua visionaria fedeltà a se stesso. Gli straordinari danzatori della MM Company concludono la serata con uno dei brani più noti della storia della musica, Bolero. La coreografia di Merola si è focalizzata sul ventaglio inesauribile dei rapporti umani, in particolare quelli di coppia. Così Bolero è diventato metafora della nostra esistenza, stretta nei doppi binari che ciascuno sperimenta nel corso della propria vita, fra contrasto e dialogo, seduzione e disinganno, sorpresa e sconcerto. Scheda Un lieto disonore: coreografie Michele Merola, musiche di Adrien Casalis, Gustav Mahler, Fabio Orsi, scene e luci di Cristina Spelti, costumi di Nuvia Valestri, assistente alla coreografia Paolo Lauri, realizzazione scene Fabiana Lonardo, interpreti Franco Ciculi, Angelo D’Aiello, Sara Dozzini, Filippo Franzese, Mattia Molini, Elia Pangaro, Riccardo Papa, Martina Piacentino, Anna Portali, Margherita Simonacci, Chiara Tosti, Maria Teresa Vichi, progetto di Michele Merola ed Ermanno Romanelli, produzione Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con la MM Contemporary Dance Company e il Centrodanza Spazio Performativo di Perugia. Scheda Bolero: coreografie Michele Merola, musica Maurice Ravel, Stefano Corrias, disegno luci di Cristina Spelti, costumi di Alessio Rosati con la collaborazione di Nuvia Valestri, interpreti Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Alessio Monforte, Giovanni Napoli, Nicola Stasi, Gloria Tombini, Lorenza Vicidomini, produzione MM Contemporary Dance Company con il sostegno di Compagnia Naturalis Labor, Teatro Asioli di Correggio, ASD Progetto Danza – Reggio Emilia partner tecnico Pro Music.

Giovedì 16 febbraio alle ore 21 al Teatro della Filarmonica di Corciano Mumble mumble… ovvero confessioni di un orfano d’arte.

fotografia dal sito TSU

fotografia dal sito TSU

Racconto in tre tempi in cui Emanuele Salce narra impudicamente le vicende di due funerali e mezzo (e le gesta dei protagonisti che in quei giorni si distinsero…). Nel primo, quello di suo padre Luciano, nel secondo, quello di Vittorio Gassmann, marito di sua madre, nel terzo (metaforicamente) il suo. Scheda: di Emanuele Salce e Andrea Pergolari,  regia di Timothy Jomm, con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli, costumi di Giulia Elettra Francioni, produzione Stardust.

Venerdì 17 febbraio alle ore 21 al Teatro Francesco Torti di Bevagna 1Principe.

foto dal sito TSU

foto dal sito TSU

“Abbiamo scelto – spiega il regista Massimiliano Burini – di sviluppare una drammaturgia che mettesse in evidenza dell’opera shakesperiana la caduta di una stato, il marciume della società, l’avidità e la perdita di responsabilità. Si, perché se un classico deve servire a qualcosa, a nostro avviso oggi deve essere letto e raccontato, mettendo in evidenza il rapporto che esso ha con la società in cui viene rappresentato. C’è del marcio in Danimarca, c’è del marcio in Italia, c’è del marcio in questa società. Gli uomini dimenticano, troppo impegnati a compiere il loro cammino personale, i loro vizi, i loro desideri, le loro priorità. Dimenticano e uno stato marcisce. Tutto è alla deriva, è la follia. Ognuno di noi è un Principe, circondato da marionette, manipolato dal sistema e in lotta con la sua coscienza. Ognuno di noi è chiamato alla responsabilità. Essere o non essere. Tutto qui”. Scheda: liberamente ispirato ad Amleto di William Shakespeare, drammaturgia e regia Massimiliano Burini, con Daniele Aureli, Amedeo Carlo Capitanelli, Caterina Fiocchetti, Andriy Maslonkin, Greta Oldoni, Raffaele Ottolenghi, Matteo Svolacchia, costumi di Francesco Skizzo Marchetti, realizzazione costumi Elsa Carlani Cashmere, produzione Occhisulmondo.

Sabato 18 febbraio alle ore 21 al Teatro Cucinelli di Solomeo Pulcinella.

foto dal sito TSU

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Virgilio Sieni, indiscusso protagonista della danza contemporanea, ospite di rilievo dei più importanti festival e delle più prestigiose rassegne di danza, ha scelto di debuttare con il suo nuovo spettacolo, in anteprima assoluta internazionale, a Solomeo. Lo spettacolo raccoglie un ciclo di danze che alludono alla figura di Pulcinella: avventure attraverso il corpo esplorate da un gruppo di danzatori. Come “trovatori” di gesti, essi mettono in opera una serie di coreografie slanciate sui temi dell’abitare lo spazio, della gravità, del gioco e della leggerezza. Fughe avventurose nella radura dello spazio, nelle infinite prospettive continuamente percorse da incontri, avvicinamenti e condivisioni. Cosa vuol dire essere avventurosi se non lasciarsi al gesto del camminare, e poi del danzare, della verità del danzare, del procedere liberamente? Scheda: coreografia e regia Virgilio Sieni, interpreti Claudia Caldarano, Maurizio Giunti, Lisa Labatut, Davide Valrosso, musica di Michele Rabbia (eseguita dal vivo dall’autore), costumi di Elena Bianchini, luci di Mattia Bagnoli, produzione Compagnia Virgilio Sieni in collaborazione con Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, Teatro Stabile dell’Umbria.

Sabato 18 febbraio al Teatro Manini di Narni (ore 21) e domenica 19 febbraio al Teatro Comunale di Todi (ore 21) La pazza della porta accanto.

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foto dal sito TSU

Un commovente testo di Claudio Fava per raccontare l’appassionante storia d’amore tra Alda Merini donna complessa dal carattere malinconico e un giovane, paziente anche lui dell’ospedale psichiatrico in cui la donna era ricoverata. A dare voce e volto alla “poetessa dei navigli” e ai suoi emozionanti versi, Anna Foglietta che, affiancata da un folto e affiatato gruppo di attori, si cala con intensità nei panni della giovane in profondo conflitto con un mondo che non la comprende e di cui non accetta le etichettature. Con la sapiente regia di Alessandro Gassmann, un lavoro che saprà emozionare il pubblico. Scheda: di Claudio Fava, uno spettacolo di Alessandro Gassmann, con Anna Foglietta, Alessandra Costanzo, Angelo Tosto, Cecilia Di Giuli, Gaia Lo Vecchio, Giorgia Boscarino, Liborio Natali, Olga Rossi, Sabrina Knaflitz, Stefania Ugomari Di Blas, ideazione scenica di Alessandro Gassmann, costumi di Mariano Tufano, musiche originali di Pivio & Aldo De Scalzi, disegno luci di Marco Palmieri, videografie Marco Schiavoni, produzione Teatro Stabile dell’Umbria, Teatro Stabile di Catania.

Domenica 19 febbraio alle ore 21 al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto Romeo y Julieta tango.

foto dal sito TSU

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“Ho utilizzato un repertorio musicale adatto al dramma shakesperiano  – spiega il regista Luciano Padovani – trovando alcune musiche di Piazzolla e di alcuni autori barocchi o contemporanei particolarmente adatte sia per sottolineare il carattere drammatico di certe scene, sia per amplificare la poesia dell’incontro e della passione dei due giovani amanti. Romeo y Julieta si svolge nei luoghi topici del dramma: ma non c’è Verona e non c’è nemmeno Buenos Aires. O forse ci sono entrambi. Troviamo la sala delle feste, il balcone di Giulietta, la tomba, la piazza, luogo dello scontro tra Capuleti e Montecchi. In questi luoghi c’è un sapore di antico che non è antico e c’è un sapore di contemporaneo che contemporaneo non è”. Scheda: coreografie e regia di Luciano Padovani, di e con Marcelo Ballonzo, Tobias Bert, Jessica D’Angelo, Loredana De Brasi, Giannalberto De Filippis, Sabrina Garcia, Elena Garis, Silvio Grand, Elisa Mucchi, Marco Pericoli, Selene Scarpolini, Walter Venturini, musiche di Piazzolla, Speranza, Calo, Mores, Quartango, Rachel’s, Sollima, Purcell, Westhoff, produzione Naturalis Labor.

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