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Sipario Umbria, gli spettacoli in scena questa settimana

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Sipario Umbria, gli spettacoli in scena questa settimana

Francesca Cecchini
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foto dal sito Teatro di Sacco

SIPARIO UMBRIA – Una serie di spettacoli spazieranno dalla commedia all’opera di Marcel Proust,  dalla condizione psicologica di una famiglia, i cui membri si confronteranno tra di loro fino a generare una rinascita della stessa, al primo lavoro di una trilogia intorno alla figura di Giobbe, per arrivare al rapporto simbiotico tra un ispettore e un assassino. Questo e molto altro in scena questa settimana in Umbria (dal 27 febbraio al 5 marzo)

Mercoledì 1 marzo alle ore 21.15 al Teatro Lyrick di Assisi Serial Killer per Signora.

fotografia di Marco D'Elia

fotografia di Marco D’Elia

Cristopher Kit Gill e Morris Bromo sono i protagonisti di Serial Killer per Signora. Non si conoscono. Nessuno dei due sa dell’esistenza dell’altro. Kit è un attore disoccupato, da poco orfano di una madre che ne ha marchiato a fuoco la vita: una grande attrice, troppo impegnata per donare l’affetto e le attenzioni di cui un figlio avrebbe bisogno, della quale Kit tenta di emulare il successo in modo assai diverso. Morris è un detective della polizia di New York, non più giovanissimo. Ha scelto di rimanere vivo e di non cercare clamori carrieristici. Nemmeno la vita privata brilla: vive ancora a casa con la madre, una signora ebrea invadente e possessiva. Poi il primo omicidio: commesso da una psiche malata, tanto malata da telefonare al distretto di Polizia per lamentarsi della poca attenzione che la stampa gli ha dedicato. Kit cerca Morris. Inizia un rapporto simbiotico tra i due e le loro rispettive “carriere”. Scheda: musical di Douglas J. Cohen, da un racconto di William Goldman, traduzione e adattamento di Gianni Fenzi e Gianluca Guidi, traduzione delle liriche Giorgio Calabrese, regia di Gianluca Guidi, anche interprete con Giampiero Ingrassia, Teresa Federico, Alice Mistroni, scene e costumi Annamaria Morelli, movimenti coreografici Stefano Bontempi, direzione musicale Riccardo Biseo, disegno luci di Umile Vainieri, voce dello speaker Aldo Ralli, contributi video Giacomo Di Niro e Alfredo Betrò, foto Marco D’Elia. Prenotazioni: 075.8044359 – www.teatrolyrick.com.

Sabato 4 marzo alle ore 21.15 al Teatro Clitunno di Trevi Fa’afafine.

foto dal sito Fontemaggiore

foto dal sito Fontemaggiore

Una parola, nella lingua di Samoa, che definisce coloro che sin da bambini non amano identificarsi in un sesso o nell’altro. Fa’afafine vengono chiamati: un vero e proprio terzo sesso cui la società non impone una scelta, e che gode di considerazione e rispetto. Alex non vive a Samoa, ma vorrebbe anche lui essere un “fa’afafine”; è un “gender creative child”, o semplicemente un bambino-bambina, come ama rispondere quando qualcuno gli chiede se è maschio o femmina. La sua stanza è un mondo senza confini che la geografia possa definire: ci sono il mare e le montagne, il sole e la luna, i pesci e gli uccelli, tutto insieme. Il suo letto è una zattera o un aereo, un castello o una navicella spaziale. Oggi per Alex è un giorno importante: ha deciso di dire a Elliot che gli vuole bene, ma non come agli altri, in un modo speciale. Cosa indossare per incontrarlo? Il vestito da principessa o le scarpette da calcio? Occhiali da aviatore o collana a fiori? Alex ha sempre le idee chiare su ciò che vuole essere: i giorni pari è maschio e i giorni dispari è femmina, dice. Ma oggi è diverso: è innamorato, per la prima volta, e sente che tutto questo non basta più. Oggi vorrebbe essere tutto insieme, come l’unicorno, l’ornitorinco, o i dinosauri. Fuori dalla stanza di Alex ci sono Susan e Rob, i suoi genitori. Lui non vuole farli entrare; ha paura che non capiscano, e probabilmente è vero, o almeno lo è stato, fino a questo momento. Nessuno ha spiegato a Susan e Rob come si fa con un bambino così speciale; hanno pensato che fosse un problema, hanno creduto di doverlo cambiare. Alex, Susan e Rob: questo spettacolo è il racconto di un giorno nelle loro vite, un giorno che le cambierà tutte. Un giorno speciale in cui un bambino-bambina diventa il papà-mamma dei suoi genitori e insegna loro a non avere paura. Quando Alex aprirà la porta, tutto sarà nuovo. Scheda: di Giuliano Scarpinato (anche alla regia), con Michele Degirolamo, in video Gioia Salvatori, Giuliano Scarpinato, video art Daniele Salaris (Videostille), scene di Caterina Guia, assistente scene e costumi Giovanna Stinga, fotografia di Jacopo Niccoli, illustrazioni di Francesco Gallo (Videostille), luci di Giovanna Bellini. Prenotazioni: Fontemaggiore tel. 075.5286651 – 075.5289555 – www.fontemaggiore.it.

Sabato 4 marzo alle ore 21 al Teatro Mancinelli di Orvieto Sorelle Materassi.

foto dal sito del Teatro Mancinelli

foto dal sito del Teatro Mancinelli

Un dramma familiare a tinte ironiche e dall’intrinseca assurdità, che mostra come l’ingenuità caricaturale e la repressione delle passioni siano la causa della propria rovina. Tratto dall’omonimo romanzo di Aldo Palazzeschi del 1934, lo spettacolo porta in scena le vicende delle sorelle Teresa e Carolina Materassi, ricamatrici cinquantenni con alle spalle una vita di rinunce e di lavoro. L’equilibrio familiare viene sconvolto dall’arrivo del figlio di una quarta sorella, che approfitta dell’affetto delle zie più per soddisfare tutti i suoi capricci. Scheda: libero adattamento di Ugo Chiti, dal romanzo di Aldo Palazzeschi, regia di Geppy Gleijeses, con Lucia Poli, Milena Vukotic, Marilù Prati, Gabriele Anagni, Sandra Garuglieri, Luca Mandarini, Roberta Lucca, scene di Roberto Crea, luci di Luigi Ascione, costumi a cura dell’Accademia del Costume e della Moda diretta da Andrea Viotti, musiche di Mario Incudine.Incontro con i protagonisti: Il 4 marzo alle ore 18, presso il foyer del teatro, Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati si confronteranno con il pubblico. Ingresso libero. Prenotazioni: 0763.340493 – info@teatromancinelli.it.

Sabato 4 (ore 21.15) e domenica 5 marzo (ore 17.15) al Teatro Franco Bicini di Perugia Andy & Norman. Una fiaba moderna nel perfetto stile dell’autore, Neil Simon, che con armonia e sarcasmo collega le attività degli anni Sessanta, alle nevrosi dell’uomo contemporaneo, cogliendone gli aspetti più umoristici. Le vicende ruotano attorno ad una coppia di scapoli, appunto Andy e Norman, e l’avvenente Sophie. Si intreccia, quindi, un rapporto a tre, in cui le figure si muovono all’interno delle maglie di una trama ricca di situazioni esilaranti, ma di cui non vi sveliamo l’evolversi… altrimenti che gusto c’è? Scheda: commedia in due atti di Neil Simon, a cura della Compagnia Teatro Studio Assisi, regia di Marcello Filippucci. Prenotazioni: 075.5726047 – info@teatrofrancobicini.it.

Domenica 5 marzo alle ore 17.30 alla Sala Cutu di Perugia Waiting for job, resistere è amare ancora.

foto dal sito Teatro di Sacco

foto dal sito Teatro di Sacco

Due attori si ritirano a studiare in un piccolo villaggio dove ancora le relazioni misurano il possibile e la palestra di una scuola comunale riempie le assenze destinandosi al teatro per volontà di un sindaco illuminato, come lo fu il postino di Holsterbo che diede casa all’Odin Teatret. “‘Tutto tace. Non si vede anima viva. Nessuno a cui chiedere. Nessuno. Il mondo mangia il mondo. In silenzio”. Lo spettacolo è il primo lavoro di una trilogia intorno alla figura di Giobbe. Citando apertamente nel titolo il capolavoro beckettiano, mette in scena una costellazione di figure e oggetti in attesa. Un’attesa quasi biblica, un filo da legare alla lingua, che manca. Uno spazio essenziale, segnato da ferro e cenere. In questo spazio “i separati di sempre”, figure quasi umane. Quasi un uomo. Uno che parla poco, a fatica, ma guarda lontano. Una donna, un frutto più raro, decisa a perdere tutto. Le torture, continue, sono quelle dell’uomo sull’uomo. In questo gioco dio è l’unico assente. Un uomo, una donna. Il padrone di sempre. Disumano”. Scheda: con Antonio Palumbo e Manuela Mastria, regia di Antonio Palumbo, produzione Hana-Do Teatro. Prenotazioni: Teatro di Sacco 320.6236109.

Domenica 5 marzo allo Spazio Zut di Foligno Aure.

foto dal sito TSU

foto dal sito TSU

Lo spettacolo si ispira all’opera di Marcel Proust Alla ricerca del tempo perduto, un fiume placido e solenne di parole, ma soprattutto, un capolavoro pittorico, sinfonia perfetta di suoni e rumori. Nel suo quieto incedere la recherche si sfalda, il naturalismo si rompe, tutto evapora, rendendo indistinti oggetti e paesaggi. L’anima stessa è rivestita da un involucro corporeo. Aure, indicibili aloni di vita che ammantano ogni cosa. Scheda: regia, drammaturgia, scena, luci, suoni di Alessandro Serra, con Daria Menichetti, Francesco Pennacchia, Chiara Michelini, produzione Teatropersona  Regione Lazio-Assessorato alla Cultura, Arte e Sport Bassano Operaestate Festival, Teatro Fondamenta Nuove Venezia, Rete teatrale aretina, Teatro Comunale Castiglion Fiorentino Fondazione Ca.Ri.Civ. Prenotazioni: Botteghino Telefonico Regionale 075.57542222 – www.teatrostabile.umbria.it.

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