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Sipario Umbria, gli spettacoli in scena questa settimana

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Sipario Umbria, gli spettacoli in scena questa settimana

Francesca Cecchini
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SIPARIO UMBRIA – Il programma della settimana inizia con un delicato viaggio nel mondo dell’autismo, passa per il carisma dell’indimenticabile Marlene Dietrich e arriva fra le vie di Napoli per affrontare temi sociali di attualità (dal 20 al 26 febbraio).

Martedì 21 febbraio alle ore 21 al Cinema Jacopone di Todi Storia di un’attinia e di un paguro bernardo.

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Monologo teatrale di e con Gabriella La Rovere tratto dal libro “L’orologio di Benedetta” (edito da Mursia) che racconta i 20 anni di vita vissuti dall’autrice accanto alla propria figlia affetta da una malattia rara e da una forma di autismo. “L’attinia e il paguro bernardo – spiega Gabriella La Rovere – sono l’esempio classico di una simbiosi mutualistica in cui l’una non può vivere senza l’altro ed è una storia molto simile a quella di tanti genitori con un figlio disabile mentale”. L’autismo è una patologia che colpisce 600mila famiglie in Italia. Il quotidiano delle persone colpite dalla questione autismo è fatto di tanti sacrifici e rinunce, di bocconi amari, di lacrime e di rabbia, di solitudine sia fuori che dentro la propria famiglia. Il monologo teatrale rappresenta un modo nuovo, realmente innovativo di presentare un libro perché la drammatizzazione consente di vivere empaticamente ciò che viene narrato. Per la prima volta una donna comune, molto determinata, decide di raccontare sé stessa mettendo in scena le difficoltà vissute da ogni genitore. Ingresso libero. Incontro con Gabriella La Rovere: al termine dello spettacolo l’autrice ed interprete sarà disponibile ad un confronto con gli spettatori affinché le emozioni provate dalla narrazione possano essere elaborate, condivise e restituite arricchite di significato.

Mercoledì 22 febbraio alle ore 21.15 al Piccolo Teatro degli Instabili Marlene D – The Legend.

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La storia ripercorre quella di una delle più grandi e iconiche attrici del Novecento: folgorante debuttante nel cinema tedesco prebellico (L’Angelo azzurro, 1923), autoesiliata in America all’avvento del nazionalsocialismo, struggente interprete del brano più malinconico della II Guerra Mondiale (Lili Marlene) e affascinante femme fatale del cinema nel dopoguerra, Marlene Dietrich ha avuto il carisma e la forza di imporre il proprio stile di diva sino alla fine dei suoi giorni, anche con l’ultima e convinta scelta dell’isolamento dal mondo quando capì di non poterlo più dominare. Uno spettacolo di rara eleganza e magia, un percorso tra canzoni e racconto. Già in cartellone per mesi a Parigi, “Marlene D – The Legend” ha avuto grande successo nei teatri di Roma, Milano e Torino. Scheda: testo e regia di Riccardo Castagnan, con Riccardo Castagnari, in arte Quince, ovvero metà regina (queen) e metà principe (prince), al pianoforte il Maestro Andrea Calvani, produzione The Singing Family. Prenotazioni: 333.7853003 – 335.8341092 – 075.816623 – info@teatroinstabili.com

Venerdì 24 febbraio alle ore 21.15 al Teatro Subasio di Spello Solo per voi.

Foto di Piergiorgio Pirrone (dal sito Fontemaggiore)

Foto di Piergiorgio Pirrone (dal sito Fontemaggiore)

Direttamente da Il ruggito del coniglio, celebre trasmissione di Radio Due dove ogni mattina regala personaggi comicissimi e imperdibili performance musicali, ecco sul palco Max Paiella con il suo “manuale di sopravvivenza emozionale”. Le emozioni ci avvolgono, ci sovrastano ogni giorno, alla fine l’hanno sempre vinta loro… e allora come imparare a gestirle, a contenerle? A superare il nostro stato primordiale e meritare un posto nella piramide evolutiva? A evitare di essere emarginati socialmente, licenziati da ogni posto di lavoro, rifiutati dagli amici, evitati dai parenti? Fantasista e cantastorie, imbracciando la chitarra, Paiella ci guida attraverso le nostre zone più oscure e più radiose, tra rabbia e felicità, malinconia e paura, segnando un percorso spensierato in compagnia dei suoi personaggi più strepitosi, delle sue imitazioni più esilaranti e soprattutto delle sue canzoni più emozionanti. Scheda: regia di Francesco Brandi, con Max Paiella, anche autore con Francesco Brandi e Caterina Brigliadori, musicisti Flavio Cangiolesi, Simone Talone, disegno luci Zothouse, musiche originali di Mac Paiella e Attilio Di Giovanni, direttore di scena Paolo Amati, ufficio stampa Cristiana Polesi, produzione Sosia & Pistoia. Prenotazioni: Fontemaggiore tel. 075.5286651 – 075.5289555 – www.fontemaggiore.it

Sabato 25 febbraio alle ore 21 al Teatro Mancinelli di Orvieto Caruso e altre storie italiane.

foto Botticelli (dal sito del Teatro Mancinelli)

foto Botticelli (dal sito del Teatro Mancinelli)

La nuova creazione di Mvula Sungani è un omaggio all’Italia e a due artisti che negli ultimi secoli l’hanno resa grande nel mondo: Enrico Caruso e Lucio Dalla. L’étoile Emanuela Bianchini ed i solisti della Mvula Sungani Physical Dance rendono tridimensionali arie di opere, canzoni e musiche che narrano storie italiane. L’esistenza, la nostalgia dell’emigrante, la terra amata, elementi trainanti per uno spettacolo denso di significati e carico di emozioni che partono ed arrivano ad un unico sentimento: l’amore. Scheda: étoile Emanuela Bianchini, solisti Florinda Uliano, Giulia Francescotti, Alessandra Egidi, Raffaele Rizzo, Damiano Grifoni , musiche Lucio Dalla e autori vari, musiche originali, regia e coreografie Mvula Sungani. Prenotazioni: 0763.340493 – info@teatromancinelli.it

Sabato 25 febbraio alle ore 21.15 al Teatro Thesorieri di Cannara Fortuna.

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24 Giugno 2014, Caivano, frazione di Napoli, quartiere costruito dopo il terremoto del 1980, tirato su in fretta e furia per dare un tetto a tutti gli sfollati della tragedia: Fortuna Loffredo di appena sei anni, viene ritrovata senza vita ai piedi di uno dei condomini che circondano il parco verde, un piede è nudo. Iniziano le indagini e solo due anni dopo nel 2016 scatta il primo arresto: Raimondo “Titò” Caputo, viene arrestato con l’accusa di violenza sessuale reiterata e omicidio volontario della piccola. Durante uno degli interrogatori, viene alla luce un’altra terribile parte della storia: il 27 aprile del 2013 Antonio Giglio, figlio di Marianna Fabbozzi, compagna di Caputo aveva perso la vita in maniera analoga, precipitando dal settimo piano di quel fatiscente palazzo. Questa la vicenda da cui partiamo per raccontare uno spaccato del napoletano, ma sarebbe più corretto dire dell’italianità. Il lavoro in scena non verte solo intorno alla tragedia consumatasi, ma all’omertà (la legge del silenzio) che regna in quel luogo, tanto quanto nel nostro quotidiano. Il monologo racconta l’arrivo di un ragazzo che per motivi di lavoro si trasferisce in uno di quei palazzi e vive la conflittualità del luogo. Circondato dalla meraviglia del folclore napoletano viene pian piano a conoscenza di questi avvenimenti e di questa spirale di omertà, accompagnato da pensieri, storie in musica che descrivono e raccontano una parte celata dei nostri ragionamenti. Scheda: regia di Erica Morici, assistente alla regia Andrea Giansiracusa, con Alessandro Sesti e Nicola “Puscibaua” Papapietro, drammaturgia di Alessandro Sesti, disegno luci di Erica Morici, musiche e testi originali di Nicola “Puscibaua” Papapietro. Prenotazioni: 338.9613266.

 

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