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Sicurezza urbana, 175mila dalla Regione: c’è l’ok della commissione

Politica

Sicurezza urbana, 175mila dalla Regione: c’è l’ok della commissione

Redazione
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Telecamere di sicurezza a Perugia

PERUGIA – La prima commissione di Palazzo Cesaroni, nella giornata di mercoledì, ha approvato all’unanimità l’atto di programmazione 2017/2018 in materia di sicurezza urbana, previsto dalla legge 13/2017, proposto dalla Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore Fabio Paparelli.

175mila euro Il dirigente regionale Luca Conti ha spiegato che “per il 2017 è previsto uno stanziamento di 175mila euro, di cui 35mila andranno al patto Perugia Sicura e 25mila a Terni Sicura. I restanti 115mila euro finanzieranno i progetti presentati dai comuni sulla sicurezza urbana. Lo scorso anno – prosegue Conti – ci siamo concentrati sulla video sorveglianza delle zone industriali. Quest’anno, oltre a proseguire su questa strada, è prevista anche la possibilità di finanziare progetti per le barriere anti-intrusione, come ad esempio i pilomat, soprattutto per tutelare le nostre città durante le manifestazioni che prevedono la partecipazione di molte persone. Una esigenza, questa, emersa anche dalle Prefetture. L’obiettivo è quello di conciliare l’estetica dei nostri centri storici con la sicurezza dei cittadini. Il contributo regionale copre il 70 per cento dell’intervento, mentre i comuni si faranno carico del 30 per cento. I progetti possono arrivare al massimo ad un importo complessivo di 50mila euro. La maggior parte dei progetti di videosorveglianza presentati vanno a integrare postazioni che già esistono”.

I consiglieri regionali nei loro interventi hanno sottolineato l’esiguità delle risorse, rilevando la necessità di aumentare gli stanziamenti nei prossimi anni. L’atto, tra i vari allegati, contiene anche dei rapporti di ricerca delll’Università di Perugia sulla sicurezza e criminalità in Umbria. Il presidente Smacchi ha proposto di dedicare una seduta della commissione all’esame di questi studi, prevedendo anche un’audizione con gli estensori della ricerca, a partire dal coordinatore professor Stefano Anastasia.

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