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Sicurezza, in arrivo 170mila euro per la videosorveglianza nelle aree industriali

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Sicurezza, in arrivo 170mila euro per la videosorveglianza nelle aree industriali

Redazione
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PERUGIA – Il Consiglio regionale ha approvato con 13 voti favorevoli (Pd, Socialisti e il consigliere Ricci), 2 contrari (M5S) e  4 astenuti (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e il consigliere De Vincenzi) la proposta della Giunta sulle integrazioni della delibera dell’Aula ‘117/2016’ in tema di programmazione 2015-2016 in materia di interventi per la sicurezza dei cittadini.

170mila euro per le telecamere Illustrando l’atto, il relatore di maggioranza Smacchi ha ricordato che “la Regione, con la legge 13 del 2008, ha promosso in questi anni dei programmi di finanziamento per il concreto sostegno ai Comuni nell’attuazione di politiche di sicurezza”. Tra il 2009 e il 2014, con tre bandi, ha ricordato Smacchi “la Regione ha stanziato 1 milione 210mila euro a fronte di un investimento diretto da parte dei comuni di 2milioni 413mila euro”. Come ha ribadito il relatore, gli interventi “hanno riguardato il miglioramento della tutela della qualità urbana e della sicurezza sociale la vigilanza nei parchi, le rivelazioni di situazioni di degrado urbano, il contrasto ad atti teppistici e di vandalismo. Di fondamentale importanza sono stati gli interventi di previsione e ampliamento dei sistemi di videosorveglianza”, che nel biennio 2015-2016 sono stati individuati “come strumenti privilegiati i patti per l’attuazione delle politiche di sicurezza urbana integrata. Nel 2015 per i Patti per la sicurezza sono stati destinati 83mila 535 euro al comune di Perugia e 56mila 465 euro a Terni, raggiungendo importanti risultati nelle politiche locali di sicurezza e nella prevenzione e repressione della criminalità”. Lo scorso anno, ha sottolineato il consigliere del Pd, la Regione ha stanziato “187mila euro per le politiche della sicurezza di cui 37mila destinati ai comuni per le vittime di fatti criminosi e 140mila per finanziare progetti volti a migliorare la sicurezza nelle zone industriali di Perugia e Terni”. Queste risorse, ha ricordato, saranno messe “al più presto a disposizione dei comuni per realizzare  impianti di videosorveglianza ad alto contenuto tecnologico, importanti per coadiuvare le forze dell’ordine e rafforzarne l’attività”. Per l’anno corrente, ha reso noto Smacchi, la Regione “continuerà a finanziare progetti di videosorveglianza, con 170mila euro già a bilancio, estendendo tale importante opportunità alle aree industriali degli altri comuni umbri. La Regione rafforza con progetti e risorse concrete il proprio impegno in materia di politiche di sicurezza urbana, sperimentando un modello collaborativo fra tutti i vari livelli istituzionali nel rispetto delle specifiche competenze e dei rispettivi ruoli”.

Dibattito Favorevole all’atto si è detto il consigliere Ricci, con l’auspicio che la Regione “investa sempre di più,  ma anche i comuni”. Per il portavoce del centrodestra “le videocamere hanno declinazioni più tecnologiche e molte applicazioni dei telefonini possono aggiungere informazioni utili. Le centrali uniche di monitoraggio possono funzionare h24 con personale che le controlli: sarebbe un servizio da mettere a disposizione delle forze di polizia e di sicurezza”. Voto contrario invece da parte del pentastellato Liberati perché “manca un monitoraggio serio di come queste risorse vengono spese e utilizzate. Quando le telecamere sono fuori uso e nessuno se ne accorge per mesi evidentemente c’è un problema. Non basta parlare di deterrenza ma capire la qualità tecnica delle telecamere. Serve un efficientamento di questo servizio. Stiamo discutendo di contributi e progetti di anni passati, e i dati sull’attuazione della legge sono fermi al 2014, in un altro momento storico, in altro contesto”. La Lega Nord ha invece optato per l’astensione: “Le polizie municipali dovrebbero essere armate per presidiare il territorio – ha detto il consigliere Mancini -, ma ancora sono troppo poche quelle che lo sono, e non possono intervenire per il presidio del territorio. Così perdiamo risorse e opportunità”. Dello stesso avviso Fiorini: “Serve un programma per investire in sicurezza ma deve essere efficiente e funzionale. Serve potenziare la polizia municipale, soprattutto nel territorio ternano. Serve lavorare in sinergia con le amministrazioni comunali, non solo con Perugia e Terni, per dotare le aree industriali di impianti di videosorveglianza”. Per il dem Brega: “Dovremmo lavorare in sinergia per aumentare le videosorveglianze nelle aree industriali, perché questo è di nostra competenza. Serve lavorare in sinergia con le amministrazioni comunali, non solo con Perugia e Terni, per dotare le aree industriali di impianti di videosorveglianza”. Al termine del dibattito, è intervenuto anche il vicepresidente della Giunta Paparelli: “Dobbiamo chiarire qual è il ruolo della Regione in materia di sicurezza urbana – ha detto – il nostro ruolo non può che essere complementare, di sostegno, integrativo, per coadiuvare il lavoro che le forze dell’ordine fanno ogni giorno. Questa legge, se pur deve essere rivista, una funzione l’ha svolta. Ci sono ancora alcune cose su cui c’è stata poca risposta dai comuni, come sull’integrazione delle polizie locali”. Inoltre, Paparelli ha ricordato che “avere in entrambi i capoluoghi di provincia i patti sulla sicurezza è un  fatto unico. Abbiamo selezionato gli interventi, con cofinanziamento ai comuni del 70 per cento. Spero si possa continuare la collaborazione fattiva perché la questione della sicurezza deve stare a cuore a tutti e dobbiamo insieme cercare di portare in porto i risultati migliori”.

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