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Si accende l’albero di Natale ad Assisi: “Prendiamoci cura di nostra madre terra”

Cronaca e Attualità Assisi

Si accende l’albero di Natale ad Assisi: “Prendiamoci cura di nostra madre terra”

Redazione
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L'albero di Natale di Assisi
L'albero di Natale di Assisi

ASSISI – “La casa comune è in rovina, prendiamoci cura di nostra madre terra”. È questo il messaggio che parte dalla piazza inferiore della Basilica di San Francesco d’Assisi durante l’accensione e la benedizione dell’albero di Natale e del Presepe provenienti dalle zone colpite nel 2018 dalla tempesta Vaia che distrusse migliaia di ettari di foresta. Parteciperanno all’evento il Relatore Generale Sinodo Amazzonia, Cardinale Cláudio Hummes, il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, e il Sindaco di Betlemme, Anton Salman.

Albero Il Presepe, donato dall’Associazione ‘Io Amo Castellavazzo’, è composto da pastori in legno di abete rosso a grandezza naturale. L’albero di 14 metri offerto dalla ‘Regola’ di Borca di Cadore, verrà addobbato con circa 45 mila luci a led. Sono stati donati da artisti, associazioni e artigiani veneti oggetti natalizi in legno che la Comunità francescana metterà all’asta per i poveri dell’Umbria. Alle 15 nel Sacro Convento di Assisi si è tenuto un evento, moderato dal Presidente di Symbola, Ermete Realacci, dal titolo «La casa comune in rovina. Cosa fare?» al quale parteciperanno il Relatore Generale Sinodo Amazzonia, Cardinale Cláudio Hummes, il fondatore dell’Associazione Slow Food, Carlo Petrini e il Chief Services & Stakeholder Relations Officer di Eni, Claudio Granata.

La messa Alle 17 la Santa Messa nella Basilica Inferiore presieduta dal Cardinale Cláudio Hummes. Durante l’omelia, il Cardinale, ha affrontato il tema della crisi climatica, ricordando come “l’Immacolata Concezione di Maria porta anche uno speciale messaggio al mondo odierno, che pretende di ignorare l’essenza del peccato e il danno che infligge a tutta la creazione. Nel creato tutto è connesso, dice papa Francesco. Perciò il peccato degli esseri umani, sia individuale sia collettivo, danneggia anche il creato, come lo dimostra l’attuale grave e urgente crisi climatica e ecologica. In questo contesto, appare anche l’Amazzonia, danneggiata, depredata, degradata da interventi umani irresponsabili, neo-colonialisti, predatori”. “Le ferite dell’Amazzonia e della sua gente – ha proseguito Hummes – oggi gridano aiuto”. Alle 18.15 al termine della celebrazione, nella piazza inferiore di San Francesco, la cerimonia di accensione e benedizione dell’albero di Natale e del Presepe. Consegnati i doni alle famiglie più bisognose. Il Custode del Sacro Convento, padre Mauro Gambetti, ha salutato così le persone presenti in piazza: “Stringiamoci insieme e rilanciamo note di speranza, convinti di ricostruire e riparare la nostra casa, Madre Terra, che è in rovina”.

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