CARICAMENTO

Scrivi per cercare



‘Settembre in rete’ nei comuni del Trasimeno con un’edizione ricca di novità

Eventi Perugia Cultura e Spettacolo Trasimeno

‘Settembre in rete’ nei comuni del Trasimeno con un’edizione ricca di novità

Redazione cultura
Condividi

LAGO TRASIMENO – Torna in Umbria Il settembre della Rete manifestazione, giunta alla seconda edizione – organizzata da Gal Trasimeno-Orvietano in collaborazione con i vari Comuni del lago, patrocinato dalla Regione dell’Umbria, Provincia di Perugia, la Consigliera di Parità – Regione Umbria – che invaderà i borghi lacustri del Trasimeno fino al prossimo 23 settembre sotto il tema della Pace, lanciando anche la candidatura dell’Ars Panicalensis per il riconoscimento come patrimonio UNESCO. La presentazione si è tenuta ieri (11 settembre) a palazzo Cesaroni a Perugia alla presenza di Erika Borghesi (consigliere Provincia di Perugia), Luca Sciurpa (consigliere del Gal Trasimeno Orvietano), Francesca Caproni (direttore del Gal Trasimeno Orvietano), Giulio Cherubini (sindaco del Comune di Panicale), Marco Mannarelli (associazione La Trama di Anita).

fili-in-trama-2018_2

Ad aprire gli interventi è stata Francesca Caproni che ha sottolineato che questa del 2018 “Sarà un’edizione ricca di eventi e tantissime novità”. La presidente dell’Assemblea Legislativa Regione dell’Umbria, Donatella Porzi, assente per impegni istituzionali, ha inviato il suo messaggio a favore della manifestazione “che si è fatta internazionale e punto di riferimento interregionale, in grado di raccogliere adesioni e visite e di porsi come punto di riferimento per riflessioni, per la riscoperta delle origini e della cultura e per la diffusione di tecniche artistiche di alto livello. Questo è Fili in trama – il settembre della rete” che coinvolge quattro comuni attraverso eventi legati al ricamo a tutto tondo, attraverso workshop, presentazioni di libri, spettacoli e mostre. Il tutto grazie al lavoro e alla collaborazione di quattro comuni (Panicale, Tuoro, Passignano e Magione), il Gal Trasimeno Orvietano e una miriade di associazioni. Un modus operandi che deve essere un esempio per tutta la regione e che sarà, anche quest’anno, foriero di risultati, anche in vista dei prossimi appuntamenti come la candidatura dell’Ars Panicalensis a patrimonio immateriale dell’Unesco. Parole di apprezzamento sono state spese da Erika Borghesi: “Un evento che ha una connotazione internazionale, con il suo filo, simbolo della manifestazione, che collega non solo la manualità, ma anche la memoria, la cultura, la tradizione, le donne di tutto il mondo, un filo che collega anche il Lago, l’Umbria, l’Italia e tutta l’Europa”. Luca Sciurpa, ha dichiarato, a nome di tutto il Consiglio, di essere felice di sostenere questa iniziativa, importante per far riscoprire un’arte antica, valori e tradizioni, non solo alle persone del territorio che spesso non lo conoscono, ma anche a persone nuove, stranieri, che il territorio vogliono conoscerlo, viverlo e valorizzarlo. Cherubini non è stato da meno: “Panicale, con la sua tradizione dell’Ars Panicalensis, prende una valenza sempre più internazionale e questo ovviamente grazie anche a tutte quelle istituzioni, comuni del territorio e associazioni che condividono le scelte strategiche per la promozione e lo sviluppo del territorio”. A Marco Mannarelli il compito di illustrare il programma della manifestazione.

Il “Settembre della Rete” ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare vari aspetti del territorio. Dal filo alle antiche tradizioni del merletto e del ricamo, dalla riscoperta dell’artigianato di qualità alla promo commercializzazione dei prodotti tipici e tradizionali, il tutto legato anche alla cura delle relazioni internazionali che tendono a lanciare sui mercati europei ed extraeuropei la tradizione rinnovata. Quest’anno saranno coinvolti nel progetto i Comuni di Magione, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno e Isola Maggiore. Molte le iniziative che si intrecceranno con le bellezze naturalistiche, ambientali e culturali, affinchè la tradizione sia utile al futuro di una economia moderna che vuole far conoscere il Trasimeno e le sue eccellenze in Europa e nel mondo.

FILI in TRAMA – A Panicale prenderà il via la sesta edizione di “Fili in Trama” che invaderà le vie e le piazze del centro storico di Panicale dal 14 al 16 settembre con la Mostra Internazionale del Merletto e del Ricamo che quest’anno annovera ben sessantacinque espositori a rappresentare la gran parte delle regioni d’Italia e quattro paesi europei: Portogallo, Spagna, Francia e Germania. La candidatura dell’Ars Panicalensis «Dal momento che le guerre cominciano nelle menti degli uomini, è dalle menti degli uomini che devono essere costruite le difese della pace». Così si legge nelle prime righe del documento istitutivo dell’UNESCO, l’agenzia dell’ONU che fu fondata a Londra il 16 novembre 1945. La sua missione consiste nel «contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza stringendo, attraverso l’educazione, la scienza e la cultura, la collaborazione fra le nazioni, con lo scopo di assicurare il rispetto universale della legge, dei diritti dell’uomo, delle libertà fondamentali per tutti, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione». In questo quadro di riferimento, il ricamo e il merletto si riconoscono come un’arte antichissima, hanno rappresentato per secoli il modo più semplice per impreziosire e personalizzare i capi d’abbigliamento indossati da personaggi di grande risalto politico e religioso, aumentando la loro dignità e il prestigio delle famiglie benestanti. L’esperienza e la tradizione italiana dimostrano che il ricamo è stato uno strumento importante della crescita economica e dell’identità nazionale, con moltissimi laboratori spontanei ad uso familiare soprattutto in tempi di crisi. Così è stato anche per Ars Panicalensis, una tecnica che prende forma agli inizi del secolo scorso su ispirazione di abiti delle famiglie nobiliari panicalesi e paramenti sacri che già nel XVI e XVII secolo sfoggiavano raffinatissimi ricami in Tulle. Per volontà di Anita Belleschi Grifoni nasce negli anni ’30 del novecento la scuola laboratorio che fu un importante supporto all’economia rurale del dopoguerra; infatti le donne potevano fare questo tipo di lavoro a casa mentre crescevano i loro figli e custodivano la famiglia, portando anche un’integrazione al reddito della stessa. Il ricamo su tulle di Panicale ha avuto anche momenti gloriosi furono le laboriose mani di Anita Belleschi Grifoni a fare il preziosissimo abitino da Battesimo per Maria Pia di Savoia, testimoniato da una rivista dell’epoca. Quest’anno è stata trovata una testimonianza autografa della famiglia reale, così come nei ricordi delle allieve ancora in vita della storica scuola c’è il ricordo di un abito da sposa con i vestiti dei paggetti, elaborato per casa Torlonia ed altri importanti pezzi per famiglie nobiliari dell’epoca. Una tradizione ancora viva grazie alla preziosa dedizione delle ricamatrici di Ars Panicalensis, che creano ancora raffinatissimi manufatti, tradizione tutelata da un marchio registrato, in Italia in Europa e nel Mondo, che ne garantisce provenienza e qualità. Sabato 15 settembre alle ore 17,30 si svolgerà il convegno “Trame di un percorso: l’eredità culturale delle tecniche del ricamo e del merletto come patrimonio dell’Unesco”. Interverranno Vittorio Tarparelli, Presidente del Gal Trasimeno-Orvietano, Luca Briziarelli Senatore della Repubblica di riferimento del territorio del Trasimeno, Lucia Borgonzoni Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali. Il convegno sarà coordinato da Francesca Caproni e vedrà la partecipazione tutte le scuole del Trasimeno e della Regione dell’Umbria.

Gli eventi culturali – A inaugurare la cena di benvenuto il venerdì 14 settembre, sarà il Green Music Festival, con la prestigiosa direzione artistica del Maestro Maurizio Mastrini con il Concerto del duo a plettro Frentano Eugenio Caronna – chitarra Francesco Menna – mandolino in piazza Masolino; a seguire il Pan Opera Festival, che torna ogni anno a collaborare con Fili in Trama, quest’anno presenterà l’operina barocca di rarissimo allestimento “Palandrana e Zamberlucco” di Alessandro Scarlatti, per la regia di Marco Bellussi, sabato 15 e in replica domenica 16. Ma il Pan Opera Festival garantirà anche animazione alla Messa degli Artisti e degli Artigiani Celebrata dal Vescovo Ausiliare di Perugia Mons. Paolo Giulietti che sarà celebrata sabato 15 ore 16 nella bellissima Collegiata di San Michele Arcangelo. Domenica ore 16,30 a cura dell’Accademia Masoliniana sarà organizzato invece lo spettacolo di lettura scritto ed interpretato da Marco Rosadi, Voce recitante di Magia della Parola, gruppo di lettura ad alta voce, sperimentazione fonica, Teatro di poesia dal titolo “Son forse… Caligola?! Son forse… un uomo?!” presso la Biblioteca Anna Pansanelli sede Associazione Pankalon Via Vannucci.

Le mostre

  • Mostra di pittura “Sensazioni, emozioni e colori nella donna di Simona Costa: Un diamante prezioso…”, la bellezza, la sensualità e la femminilità nei dipinti su tessuto la mostra sarà a cura del critico d’arte Luciano Lepri presso il Museo del Tulle
  • Mostra dei lavori a ricordo di Giuliano Ferri Piazza Umberto I
  • Mostra Itinerante nelle vetrine dei negozi del Paese dal tema “Panicale, il Trasimeno e gli antichi mestieri” con allestimenti in tema Ars Panicalensis – Tulle di Panicale
  • Mostra di addobbi per le vie e le piazze del Paese sul tema della pace
  • Mostra dei Costumi storici della Quintana di Foligno presso la Collegiata San Michele Arcangelo

Il Concorso Internazionale “Castello di Panicale-Premio Anita Belleschi Grifoni” Domenica 16 alle ore 18 al Museo del Tulle, si svolgerà la premiazione V concorso “Castello di Panicale – Premio Anita Belleschi Grifoni” che ha come tema “Il Presepe”. Durante la premiazione, verrà aperta ufficiale il sesto concorso per il quale sarà annunciato e diffuso il bando di concorso internazionale e comunicato il tema affidato alla nuova edizione.

Laboratori, workshop e attività dimostrative si svolgeranno presso gli stand degli espositori: “Storie intrecciate” installazione realizzata dal circolo ricreativo Noi Insieme di Magione (Polis Cooperativa Sociale) Servizio Salute Mentale di Magione. Spesso la salute mentale ha incontrato l’arte non solo come espressione ma come rigenerazione, come un viaggio di un moderno Ulisse che cerca di ritrovare una propria Itaca, ma in questo caso la Itaca è dentro di noi. Fili che si intrecciano come nella tela di Penelope, le parole di Ulisse uniscono le varie creazioni di un abbraccio ideale, come quello di un padre presso il proprio figlio.

Percorsi naturalistici Domenica 16 settembre alle ore 9,00 Partenza da Panicale “Passeggiata dell’Associazione l’Olivo e la Ginestra in collaborazione con la manifestazione Fili in Trama 2018”. La camminata si svolgerà nei dintorni del Borgo e sulle colline, con visita al Convento dei Cappuccini ai Monti Petrarvella e Pausillo con ampie vedute panoramiche su Trasimeno, Valdichiana, Perugino e Valle del Nestore. Domenica 16 settembre si terrà un’iniziativa dedicata al borgo di San Feliciano Comune di Magione: alle ore 11,00 “Le Mani nella Rete. Immagini e Racconti merlettando in ricordo di Giuliano Ferri” con proiezione di storie e interviste a cura dell’associazione Trasimeno in dialogo Marco Pareti, Stefano Fasi, Roanna Milone. Interverranno Francesca Caproni del Gal Trasimeno Orvietano, Marco Mannarelli dell’associazione La Trama di Anita. “Appunti di vita” a cura della figlia Giuseppina Ferri, “Saggezza e manualità nel tramandare le tradizioni da non perdere” Daniela Tamburi, “Il pescatore e il filet” Gabriella Albertoni; interverranno inoltre, il Sindaco e l’Assessore alla cultura del Comune di Magione. In piazza Umberto avranno luogo i workshop a cura delle ricamatrici che fanno rete a seguire visita guidata alla mostra dei suoi lavori e consegna targa ricordo alla famiglia come amico di li in Trama. Biblioteca Anna Pansanelli sede associazione Pankalon Via Vannucci.

L’omaggio a Giuliano Ferri – Quest’anno “Fili in Trama” dedicherà un’iniziativa “Le Mani nella Rete” al ricordo di Giuliano Ferri a sei mesi dalla sulla scomparsa. Era proprio il 16 marzo 2018 quando Ferri ci ha lasciati, all’età di 86 anni nella sua casa di San Feliciano, un uomo di grande umanità che si è distinto non solo per la dedizione al proprio lavoro ma anche per aver lasciato ai posteri un patrimonio di memoria materiale ed immateriale delle antiche tradizioni della Pesca, della lavorazione della rete a Filet di San Feliciano e tanto altro.

Ancora, la scuola di Filet a Modano di San Feliciano si propone di riprendere quelle tradizioni che ebbero inizio tra la fine dell’Ottocento ed i primi del Novecento grazie all’idea della signora Andrianna Cesaroni. La memoria orale ha tramandato l’attività, individuale e non organizzata, della signora Andrianna Massaria, nata in Veneto, moglie di Anselmo Cesaroni, (fondatore nel 1913 della scuola piloti di idrovolanti di San Feliciano), coetanea ed amica della marchesa Guglielmi di Isola Maggiore, che dal 1890 insegnò ad un gruppo di fanciulle del paese l’arte del ricamo su rete. Questo diede loro l’opportunità di abbellire le reti dei pescatori con il ricamo, trasformandole, così, in manufatti pregiati per la casa e il corredo. Successivamente, quest’arte fu solo tramandata da madre in figlia e non più stata condivisa in modo collettivo, fatta eccezione per un piccolo periodo di tempo tra il 1998 ed il 2004. Grazie all’iniziativa della maestra Giovanna Ferri e con il coordinamento della Pro Loco del paese dove, coinvolgendo alcune donne, si riprese questa tecnica per svelarne i segreti della sua lavorazione e del suo ricamo. Dopo la sua scomparsa, la scuola è rimasta inattiva per alcuni anni fino a quando, nel 2010, la Pro Loco contatta le sue allieve chiedendo di riprendere le attività e di proseguire l’antica arte del merletto. Ed è a questo punto che ne entra a far parte il pescatore Giuliano Ferri, perché le allieve pensano a lui come insegnante, esperto nel fare la rete. Giuliano fin da subito è stato felicissimo di condividere il suo sapere con chiunque avesse avuto voglia d’imparare. Da allora e fino alla sua scomparsa ha partecipato a tutte le manifestazioni a cui la scuola ha aderito tra cui Fili in Trama, fin dalla prima edizione. Nel 2013 dopo due anni di lavoro donò una tovaglia a filet a modano di 5 metri alla chiesa di Santa Maria della Visitazione di Cascia che la utilizza nelle ricorrenze solenni. Ha anche eseguito la rete per tutti i concorsi a cui la scuola ha partecipato, classificandosi sempre fra i primi tre. La sua scomparsa è stata una grande perdita non solo come figura importante della scuola ma anche come esempio di vita, sempre sorridente e disponibile.

Fiabando e l’Isola che c’è Domenica 23 settembre a Isola Maggiore si terrà Fiabando e l’Isola che c’è, iniziativa dedicata alla Fiaba e al Filo della Narrazione che si svolge da alcuni anni ad Isola Maggiore al fine di valorizzare questo bellissimo borgo isolano che viene anche chiamato “La Perla del Trasimeno”. Questo incantevole luogo detiene una delle tecniche più antiche in materia di lavorazione del merletto, dove le signore, ormai molto anziane, propongono continue dimostrazioni nelle vie e nelle piazze del piccolo borgo. Ma Isola ha anche un Museo del Merletto che custodisce la storia e le origini del pizzo d’Irlanda, attraverso i preziosi pezzi che sono stati esposti da anni. Il programma della giornata sarà ricco di iniziative e spettacoli narranti nelle vie e nelle piazze dell’isola che si intrecceranno con le dimostrazioni e le bellezze della tecnica e della storia del pizzo.

Infine, la mostra mercato si svolgerà nelle vie e nelle piazze dello splendido centro storico di Panicale con i seguenti orari: venerdì 14 dalle 17,00 alle 20.30, sabato 15 dalle 10, 00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 21,00, domenica 16 dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere