giovedì 18 Agosto 2022 - 12:29
20.8 C
Rome
- Pubblicità -spot_img

Sesso con animali, incesto e carezze ‘diverse’ fra genitori: il garante per i minori dell’Umbria sul Ddl Zan

La presa di posizione di Maria Rita Castellani relativamente alla legge in discussione e in particolare all'identità di genere

PERUGIA – “Il ddl zan? Finirà che si potrà scegliere l’orientamento sessuale verso cose, animali, e/o persone di ogni genere e, perché no, anche di ogni età, fino al punto che la poligamia come l’incesto non saranno più un tabù, ma libertà legittime”.

La presa di posizione è di Maria Rita Castellani, garante per i minori e l’infanzia dell’Umbria che in una nota espone il suo punto di vista sul recente disegno di legge in discussione al senato, mettendo sul tavolo tutte le teorie più bizzarre.

Identità di genere. Analizzando il testo, punta l’indice sulla ormai celebre teoria del Gender: ” Il concetto d’identità cambia, non è più quello antropologico che conosciamo da sempre e che distingue persona da persona a ragione di evidenze biologiche, ma diventerà qualcosa che io, cittadino, posso decidere arbitrariamente secondo la percezione del momento. Di conseguenza ogni desiderio sarà considerato un bisogno e il bisogno un diritto.

A partire da queste considerazioni preliminari si deduce che il sesso biologico non avrà più importanza dal punto di vista sociale perché conterà soprattutto il sesso culturale cioè quello percepito come, d’altra parte, si potrà scegliere l’orientamento sessuale verso cose, animali, e/o persone di ogni genere e, perché no, anche di ogni età, fino al punto che la poligamia come l’incesto non saranno più un tabù, ma libertà legittime. Questo scenario non è così improbabile e non deve stupire nessuno, poiché già da anni, in alcuni Paesi europei si sono avanzate proposte di legge in questo senso per poter avere rapporti sessuali con bambini”.

.La madre  e il padre. La Castellani distingue anche tra amore materno ed amore paterno:  “L’intento del gender è quello di eliminare il concetto binario del maschile e del femminile per un individuo ibrido, che può scegliere tra 58 identità distinte, esistenti separatamente o insieme, ma anche nessuna, quando si desidera essere fluidi. A questo punto la confusione è totale e il disordine ontologico prende il posto di ogni ordine naturale. Siamo nel caos antropologico che si oppone totalmente al bisogno primario del bambino che è anzitutto quello della stabilità affettiva e della chiarezza identitaria nella distinzione dei due sessi genitoriali”. E aggiunge: “La carezza di una madre infatti, non è uguale a quella di un padre e questo perché la coppia uomo/donna è antropologicamente considerata come una struttura dell’essere”.

Visione Con una chiosa molto forte: “Questa visione ideologica insidia la vita dei più giovani nella maniera più subdola perché quando non si insegna a distinguere il desiderio dalla realtà, si chiude l’individuo nell’inganno del suo immaginario narcisistico (…) Se A è diverso da B, A e B non possono essere uguali”. La Castellani definisce ‘assurda’ la fluidità di genere: “Io potrei non essere io, tu potresti non essere tu e tutta la realtà è una fantasia che ciascuno può codificare e de-codificare come vuole. In sostanza con questa assurda visione fluida non ha più senso la ricerca scientifica, non ha più senso educare, non ha più senso la famiglia, le leggi e lo Stato perché ciascuno è normativo a se stesso”.

E conclude: “Per poter dire un sì all’accoglienza delle diversità non servono leggi impositive e relativistiche, bisogna aver detto molti no, al proprio egoismo, alle pretese, alle tante illusioni individualistiche ed egocentriche, imparando a guardare al mondo, a se stessi e agli altri con stima, gratitudine e rispetto”.

 

- Pubblicità -spot_img

More articles

Ultime Notizie

- Pubblicità -spot_img
- Pubblicità -spot_img

Ultima Ora

[hungryfeed url="http://www.agi.it/cronaca/rss" feed_fields="title" item_fields="title,date" link_item_title="0" max_items="10" date_format="H:i" template="1"]