CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Norcia celebra la solennità di San Benedetto, monsignor Boccardo: “Grande ricostruttore, seguiamo il suo esempio”

EVIDENZA Cronaca e Attualità Foligno Spoleto Extra Città

Norcia celebra la solennità di San Benedetto, monsignor Boccardo: “Grande ricostruttore, seguiamo il suo esempio”

Redazione
Condividi

NORCIA – Martedì, la città intera ha onorato la solennità di san Benedetto. E per la prima volta dal terremoto del 30 ottobre scorso che ha distrutto gran parte dei centri abitati della Valnerina, i fedeli hanno potuto nuovamente partecipare alla Messa all’interno delle mura cittadine. Non in una chiesa – gran parte, infatti, sono crollate e le altre seriamente lesionate – ma nella centralissima piazza della città umbra dove c’è la statua in marmo del santo patrono d’Europa, miracolosamente integra, dinanzi alla facciata ingabbiata di quella che era la basilica edificata sul luogo di nascita di Benedetto e della sua gemella Scolastica. La sera prima, lunedì 20 marzo, è giunta la “Fiaccola benedettina pro pace et Europa una” benedetta da papa Francesco il 22 febbraio, accesa proprio a Norcia, in mezzo alle macerie della Basilica, il 25 febbraio e poi portata nella sede del Parlamento Europeo di Bruxelles.

La celebrazione Dopo il corteo storico, che ha sfilato in piazza proveniente da corso Sertorio, c’è stata la Messa presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo e concelebrata dal parroco di Norcia don Marco Rufini, dal priore dei monaci padre Benedetto Nivakoff e da altri sacerdoti diocesani e religiosi. La gente è accorsa numerosa per pregare. Da Trevi sono giunte anche le monche benedettine di Sant’ Antonio, il cui monastero è in gran parte da demolire. Diverse le autorità presenti, civili e militari: la presidente del Consiglio regionale Donatella Porzi, della Giunta regionale Catiuscia Marini, prefetto e questore di Perugia, sindaco di Norcia Nicola Alemanno e altri primi cittadini del Comuni che ricadono nel territorio della diocesi di Spoleto-Norcia. Ha animato la liturgia il “Coro S. Benedetto” Città di Norcia diretto da Luca Garbini, con all’organo Andrea Rosati. Di lato all’altare la reliquia del Santo patrono d’Europa contenuta nello splendido reliquiario dorato, che ora è conservato presso il deposito d regionale dei Beni Culturali a S. Chiodo di Spoleto.

L’omelia di Boccardo «L’eredità benedettina – ha detto l’arcivescovo nell’omelia – non si esaurisce nel quadro storico, seppur importante e decisivo, della nascita dell’Europa e delle sue radici cristiane, ma offre anche all’uomo contemporaneo validi e concreti punti di riferimento in ordine alla vita personale e comunitaria. Non sarà inutile allora, anche per l’Europa di oggi, porsi attentamente in ascolto della sapienza di Benedetto e riascoltare il suo messaggio. E proprio per fedeltà alla persona umana, al suo superiore destino, ai suoi diritti e ai suoi doveri, noi ci attendiamo che quanti reggono le sorti dei popoli si rendano attenti e sensibili a quanto fa bella e buona la vita di tutti, iniziando col promuovere e difendere l’istituzione familiare costituita dall’unione stabile di un uomo e di una donna, aperti ad assumersi la responsabilità genitoriale e ad assicurare ai bambini l’indispensabile presenza di un papà e di una mamma. Anche nel nostro Paese, purtroppo, questi che sono da sempre i principi fondamentali del vivere comune e garantiscono alle giovani generazioni un’educazione sana ed equilibrata, sembrano essere seriamente minacciati, quando il desiderio di qualcuno pretende di essere riconosciuto come diritto garantito dalla legge e quando i tribunali si sostituiscono ai legislatori, esercitando un pressing giudiziario e mediatico che rischia di diventare – o forse è già diventata – una vera dittatura culturale. Non possiamo assistere in silenzio a queste aggressioni sistematiche agli ambiti in cui si forma, cresce e si sviluppa il nucleo più profondo dell’umano, dove bisogna accostarsi semmai con un sovrappiù di rispetto e di prudenza. Che la nostra stia diventando una società decadente come quella dei tempi di san Benedetto? Vogliamo sperare fermamente di no, e per questo guardiamo all’esempio e all’insegnamento del nostro Santo. È anche l’auspicio che formula il Messaggio Benedettino 2017: “Mentre il mondo guarda all’Europa, l’Europa guardi a Benedetto, affinché la luce che lo ha ispirato possa … diffondersi concretamente verso tutti i cittadini europei, senza escludere nessuno”».

Non poteva poi mancare un riferimento di monsignor Boccardo al terremoto: «Il Santo Patriarca – ha detto – è stato un grande ricostruttore. Anche noi dobbiamo ricostruire: le ferite del recente terremoto sono ancora sanguinanti e ci vorrà tempo perché si mutino in cicatrici. In questo percorso, non sempre facile e spedito, l’amicizia e la solidarietà di tanti, però, costituiscono per noi come l’olio della consolazione e il vino della speranza. Ben poca cosa sarebbe – ha proseguito il Presule – la ricostruzione della basilica di S. Benedetto se, nello stesso tempo, non si provvedesse alla ricostruzione interiore dell’uomo e della società. Come cristiani, non vogliamo far mancare a questa “impresa” il nostro contributo generoso e responsabile. E lo facciamo richiamando con forza quell’ideale di umanesimo cristiano che S. Benedetto ha incarnato e che può essere ancora oggi fecondo di frutti. Sentiamo di doverlo fare impegnandoci in una vita seria e coerente, nella promozione della giustizia e della pace, nella ricerca del bene di tutti, nell’accoglienza senza discriminazioni, nell’attenzione fatta di ascolto e di aiuto a chi è nel bisogno morale e materiale».

Il ritorno della Fiaccola lunedì sera Dopo aver toccato Subiaco, Bruxelles e Cassino, la Fiaccola benedettina – accesa in piazza San Benedetto scorso quasi un mese fa – è ritornata a Norcia nella vigilia della solennità del santo patrono protettore d’Europa.  Intorno alle 19.30, i teodofori hanno fatto il loro ingresso in piazza. Ad accoglierli, sono stati il sindaco Alemanno, i sindaci degli altri Comuni della Valnerina, la presidente del Consiglio regionale, Donatella Porzi, la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, alcuni ambasciatori europei, il priore della comunità benedettina, padre Benedetto Nivakoff e dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo. “Rivisitare la via percorsa da San Benedetto partito da Norcia, attraversando le sue tappe principali, Subiaco e Montecassino – ha detto il Alemanno – in questo particolare momento per un nursino significa trovare nuova linfa per affrontare la ricostruzione della nostra città, così come i monaci hanno contribuito nella ricostruzione dell’Europa”. Martedì 21 marzo, festa di San Benedetto, alle 10, una rappresentanza del corteo storico sfilerà da Porta Romana fino in piazza San Benedetto dove alle 10,30 l’arcivescovo Renato Boccardo presiederà la solenne celebrazione eucaristica con l’animazione canora del coro San Benedetto Città di Norcia. Seguirà la processione con il reliquiario benedettino.

Tajani per i 60 anni dei Trattati di Roma La città natale del patrono d’Europa è pronta per ospitare venerdì i vertici del Parlamento europeo. Un evento, fortemente voluto dal presidente dell’assemblea di Strasburgo, Antonio Tajani, e annunciato durante la sua visita a Norcia, che vuol dimostrare la vicinanza dell’Unione ai territori colpiti dal sisma, in occasione del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma.  Alla cerimonia non prenderà parte, causa impegni, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Programma L’arrivo delle delegazioni a Noria è previsto intorno alle 10.15. Dopodichè, verso le 10.30, presso la tensostruttura del campo sportivo Europa, prenderà inizio la riunione alla presenza del premier e delle autorità locali. Al termine del summit, dopo la conferenza stampa congiunta, avrà luogo un incontro fra istituzioni, società civile, titolari di attività produttive e commercianti. Infine, Tajani e gli altri partecipanti, percorreranno tutto il centro storico fino ad arrivare in piazza San Benedetto.