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Serie B, tre club non ammessi: Bari, Avellino e Cesena. La Ternana spera nel ripescaggio

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Serie B, tre club non ammessi: Bari, Avellino e Cesena. La Ternana spera nel ripescaggio

Redazione sportiva
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ROMA – Come previsto, la scure della Co.Vi.Soc si è abbattuta sulle società di serie B e ne ha bocciate tre: ad oggi Avellino, Cesena e Bari non sono state iscritte al campionato cadetto. Ad oggi perchè ovviamente adesso le tre società avranno ancora quattro giorni di tempo per sanare le proprie posizioni, fino al 16 luglio. Il 20 ci sarà il pronunciamento del tribunale e il 26, nel caso di ulteriore ricorso, quello del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni.

Il Bari sarà chiamato a ricapitalizzare la società: bocciato il piano presentato dal presidente Cosmo Giancaspro, che ora dovrà mettere insieme  3,5 milioni di euro tramite azionariato popolare, l’importo mancante. Diversamente sarà fallimento. L’Avellino deve sistemare una questione tecnica relativa alla compagnia di assicurazione che ha garantito la fidejussione: lo ha fatto stamattina, ora la palla passa di nuovo alla CoViSoc. Il Cesena è invece ormai nel baratro: affinchè arrivi la fumata bianca della CoViSoc occorre che siano saldati gli stipendi ai giocatori e presentare la fideiussione. Missione impossibile se non sarà ceduta la società – che ha 32 milioni di debito solo con l’erario – o se non si troverà il modo di ricapitalizzarla. E sembra ormai certo che lunedì il presidente Lugaresi porterà come promesso i libri in tribunale. Fallimento quindi dietro l’angolo. Crescono le speranze di ripescaggio per la Ternana.

Seconde squadre. La Sezione disciplinare del Tribunale federale nazionale presieduta da Cesare Mastrocola ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal presidente della Lega serie B Mauro Balata. L’obiettivo del campionato cadetto era evitare che eventuali seconde squadre di club di serie A iscritte alla serie C potessero essere promosse in serie B.

Con il ricorso la Lega serie B chiedeva infatti che venisse accertata e dichiarata l’invalidità e/o illegittimità e, conseguentemente l’annullamento e/o la revoca della delibera della Federcalcio che consente, appunto, alle società più importanti di iscrivere le proprie seconde squadre al campionato di Serie C, in presenza di determinate condizioni, in caso di carenza di organico nel medesimo campionato nella stagione 2018/2019. La delibera è stata pubblicata lo scorso 11 maggio con il Comunicato Ufficiale n. 42.

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