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“Senza pelle”: alla Casa delle donne di Terni Elena Nieddu e i racconti di occasioni mancate

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“Senza pelle”: alla Casa delle donne di Terni Elena Nieddu e i racconti di occasioni mancate

Redazione cultura
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TERNI – Storie di gente che manca l’occasione della vita. Anzi, meglio, che la rifiuta consapevolmente e per questo ne soffre interiormente. Ma anche di storie di persone, soprattutto donne, che fanno i conti con i propri problemi. “Senza pelle” (Ensemble edizioni) è l’ultima fatica letteraria di Elena Nieddu, giornalista de Il Secolo XIX che sarà presentata a Terni, presso la ‘Casa delle donne’ venerdì 24 gennaio alle 17.30. L’autrice dialogherà con Irene Pugliese, collega dell’ufficio stampa dell’Ast e collaboratrice della struttura: un incontro che alternerà il racconto del volume a letture dallo stesso

Sette storie. “Si tratta – spiega l’autrice – di sette personaggi, due maschi e sette donne, che hanno avuto la possibilità di cambiare vita e non lo hanno fatto, consapevoli della scelta e del momento decisivo che non viene colto. Potremmo definirlo il libro del non fare, con situazioni irrisolte,  epifanie di una giornata”. Nell’esordio letterario della cronista genovese  si incrociano la passione dell’autrice per i colori (“Hanno sempre una grande importanza nella mia scrittura”), che segnano i vari racconti (al bianco ne è dedicato uno intero, per esempio) e le professioni (l’aspirante modella, l’attore, lo stagista di redazione, il giornalista di cronaca nera) e le storie si incrociano con il filo rosso della solitudine a cui conducono le scelte non fatte, con la paura e l’incertezza per il futuro.

Liberazione. Scrive l’autrice nella presentazione che il libro “non è stato scritto di getto, è un insieme di tasselli creati nel tempo ed uniti da un legame forte, trovato ma non cercato. Scriverlo ha dato forma ad idee e sensazioni che hanno preso un volto, un nome, che sono uscite così per sempre da me (…) Queste storie sono la musica del passato, dell’acqua che ha levigato le pietre, cambiandole definitivamente. La mia speranza è che chi le legge possa ascoltare quella melodia come un fiume carsico, sotto le parole”.

Al femminile. L’evento di Terni sarà declinato al femminile, non solo per la specificità della location, da sempre punto di riferimento per iniziative che hanno al centro la tutela dei diritti delle donne, ma anche perchè sarà posto l’accento sui personaggi femminili: “Molti di questi – spiega – hanno problemi con i quali fanno i conti: dal difficile rapporto col cibo, alla dipendenza affettiva, ad altre situazione che finiscono per limitarle”

 

 

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