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Semaforo verde al Documento di economia e finanza: “Quadro difficile, ma puntiamo alla crescita”

Economia ed Imprese Perugia Terni

Semaforo verde al Documento di economia e finanza: “Quadro difficile, ma puntiamo alla crescita”

Redazione politica
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Una seduta della giunta regionale
Una seduta della giunta regionale

PERUGIA – La Giunta regionale, nella giornata di giovedì, ha approvato il suo primo Documento di economia e finanza regionale, si mettono nero su bianco le linee d’azione nel medio lungo periodo. “Pur in uno scenario generale già complesso a livello economico, aggravato da una situazione pregressa pesante e da prospettive di ricaduta economica negative dovute anche al Coronavirus – dichiara la presidente Tesei – si è cercato di impostare il documento con obiettivi che puntino ad una crescita economica ed occupazionale, all’efficientamento dei servizi, alla coesione sociale, senza il ricorso all’aumento della pressione fiscale, ma con una rimodulazione della spesa e della destinazione dei fondi a disposizione. Accanto a questo, si è già intrapresa un’azione di interlocuzione con il Governo nazionale al fine di avere misure in grado di arginare le già citate ripercussioni dovute all’epidemia nazionale ed internazionale”.

La Cna  Nel frattempo, la Cna sottolinea in una nota il duro colpo inferto all’economia e al turismo in particolare. «Purtroppo oltre al turismo si stanno bloccando anche le esportazioni che riguardano prevalentemente tutti i settori manifatturieri, a partire dalla moda per arrivare all’agroalimentare – viene rimarcato -. I rischi veri, però, non sono solo quelli imminenti: noi siamo preoccupati soprattutto per il futuro”. Secondo la Cna “per salvare il Sistema Italia da una nuova crisi imminente ed evitare il possibile fallimento di tante imprese sono necessarie misure eccezionali. E arrivano le proposte tra cui: moratoria totale di 12 mesi su tutti i finanziamenti in corso; ulteriore rifinanziamento del fondo centrale di garanzia; reintroduzione della lettera “R” della legge Bassanini; una misura straordinaria di cassa integrazione in deroga; trasformazione delle detrazioni fiscali riconosciute per lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismici; definizione di tutte le opere infrastrutturali immediatamente cantierabili; sospensione del pagamento di imposte e contributi per un periodo di almeno 12 mesi, almeno per il settore del turismo e del trasporto persone; concedere l’integrale deduzione dell’Imu sui capannoni industriali. Ma anche a livello regionale: rifinanziare tutti i bandi di incentivazione alla realizzazione di investimenti da parte delle micro, piccole e medie imprese affinché vadano a scorrimento tutte le graduatorie ad oggi esistenti, a partire dal bando PIA e dai bandi GAL; promulgare al più presto nuovi bandi per incentivare nuovi investimenti privati da parte delle aziende (ridare fiducia); studiare uno strumento regionale per istituire la cassa integrazione in deroga a livello regionale; sbloccare velocemente la ricostruzione”.

Agricoltura Anche il settore agricolo chiede interventi. Cia Umbria chiede di “sospendere il pagamento di Imu, Irap, Tari, oltre ai mutui per le aziende agricole dell’Umbria. Occorre ragionare anche sul Psr – dichiara Matteo Bartolini, presidente Cia Umbria – . Chi si è impegnato ad affrontare un investimento partecipando a un bando del Piano di Sviluppo Rurale oggi si trova nell’incertezza e nell’immobilismo totale, per cui non sa se potrà portare a termine il progetto e rendicontare le spese sostenute. È necessario valutare nuove misure di sostegno bancario e, dalla Regione, garantire l’avvio del cofinanziamento per la parte già investita. Inoltre – continua Bartolini – in questa fase è fondamentale accelerare tutte le istruttorie relative al Psr, per permettere il pagamento immediato da Agea”. E per Coldiretti “occorrono misure di sostegno al settore che dopo l’emergenza terremoto, che ha interessato tutte le strutture umbre anche fuori dal “cratere”, ora si trova in difficoltà per il crollo di prenotazioni di italiani e stranieri, comprese quelle più lontane nel tempo – ha sottolineato Elena Tortoioli presidente di Terranostra Umbria. Per contenere la crisi economica che si sta generando per i timori del coronavirus – ha aggiunto Tortoioli – confidiamo che gli enti preposti, compresi gli istituti di credito, possano andare incontro nell’immediato alle esigenze degli operatori, con sgravi fiscali e contributivi con il rinvio di pagamenti, sospensione mutui e pagamenti di tributi locali”.

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