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Sede Asl a Terni, i forzisti annunciano la ‘mobilitazione generale’

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Sede Asl a Terni, i forzisti annunciano la ‘mobilitazione generale’

Andrea Giuli
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TERNI – L’azzurro berlusconiano della prima ora, Raffaele Nevi, va alla ‘guerra’ contro i ‘rossi’ che governano Regione e Comune di Terni. E con lui, il partito forzista di Terni e provincia (o quel che ne resta in questi tempi grami).

Questa volta gli strali del capogruppo regionale di FI e quelli del capogruppo in Comune, Ferranti e del coordinatore provinciale, Bruschini, si concentrano sull’annosa questione dell’ubicazione della sede dell’Asl2 che, ovviamente, i forzisti (ma non solo) reclamano decisamente sia collocata a Terni. Su questo ed altro, sabato mattina, Nevi, Ferranti e Bruschini hanno tenuto una frizzante conferenza stampa. Annunciando già dai prossimi giorni, sulla materia, gazebo, petizioni popolari e atti d’indirizzo in tutti i consigli comunali della provincia.

FI sulle barricate Nevi ha riepilogato con verve il lungo e accidentato iter della leggi regionali sull’argomento, la 18/2012 (in base alla quale la sede delle due Asl umbre veniva stabilita dalla giunta regionale entro 30 giorni dal ricevimento della proposta di legge da parte della conferenza dei sindaci e in caso di inerzia avrebbe deciso la Giunta) e la 11/2015 che ribadiva nella sostanza gli stessi concetti. “A distanza di 4 anni dalla legge del 2012, le sedi legali dell Asl umbre sono ancora provvisorie. Vi sono state accese discussioni, recentemente, in commissione e in consiglio regionale. Io mi sono battuto sui criteri e quando è passato il principio che poteva essere sede Asl anche Perugia, dove c’è anche l’azienda ospedaliera, allora ho rivendicato lo stesso meccanismo per il secondo capoluogo. E qui si è scatenata la bufera, soprattutto con i consiglieri folignati, guidati dall’assessore di Foligno, Barberini, i quali, naturalmente, vorrebbero l’azienda sanitaria nella loro città. Nella migliore tradizione della sinistra umbra, per non litigare ferocemente dentro il Pd, la maggioranza ha deciso per il rinvio è la questione finisce nel dimenticatoio. Ma io non mi sveglio all’improvviso, c’è una precisa ragione: noi stiamo in questi giorni e settimane definendo il progetto della Città della salute, con la sede nuova Asl a due passi dall’ospedale ternano. Ma tale sede come la progettiamo? Con quali criteri? Ecco, mentre i folignati sbraitano, io non vorrei che, in silenzio, smembrassero il discorso su Terni, magari concedendo un ufficietto del direttore generale, ma destinando la sede vera e propria a Foligno. Il sindaco Di Girolamo, che ha bisogno dei soldi della Regione probabilmente starà zitto, l’assessore Barberini continua ad imbestialirsi, pressando il segretario regionale del Pd,per ricominciare da capo, svoltando di nuovo i sindaci. E così si butta la palla in tribuna con solo un ufficietto del direttore generale, e la sede vera e propria a Foligno. Eh no. Su questo annunciamo una serie di iniziative dalla prossima settimana e faremo le barricate. Questa è una città che deve avere la schiena dritta e non essere succube di alcuno per qualche aiutino ad un bilancio sfondato. Terni ormai è totalmente colonia, espropriata delle sue prerogative”.

 

 

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Andrea Giuli
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