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Sede Asl a Terni, bagarre in consiglio regionale: Nevi ‘spara’ e Paparelli ‘smitraglia’

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Sede Asl a Terni, bagarre in consiglio regionale: Nevi ‘spara’ e Paparelli ‘smitraglia’

Andrea Giuli
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L'aula del consiglio regionale

PERUGIA – “Ultim’ora: come volevasi dimostrare la maggioranza in consiglio regionale si spacca un’altra volta sulla localizzazione della sede Asl di Terni e, come succede dal 2012, decide di rinviare. Brega e Paparelli, come al solito, piegano la testa difronte all’intervento del folignate Barberini e del segretario Leonelli che impongono il rinvio in commissione dell’atto. Questo è il loro modo di governare: prima gli interessi politici e correntizi e poi gli interessi territoriali, soprattutto se riguardano Terni”.

Nevi spara Con questo dispaccio, il ‘telegrafista azzurro’, Raffaele Nevi, che da capogruppo forzista in Regione aveva presentato una interrogazione per chiedere di stabilire finalmente la sede della Usl2 dell’Umbria a Terni, stigmatizza la bagarre scatenata martedì pomeriggio in consiglio regionale, proprio in seguito alla discussione dell’interrogazione suddetta. Una bagarre che avrebbe visto la maggioranza spezzettarsi in vari rivoli, con l’assessore al ramo folignate, Barberini, che spingeva per una sonora bocciatura della proposta nevica, i consiglieri perugini sulle barricate, e i consiglieri ternani, Brega e Paparelli che non hanno votato il rinvio (Paparelli, addirittura, sarebbe uscito dall’aula), al quale la maggioranza e’ stata costretta a ricorrere per non implodere come un pallone.

Replica al veleno di Paparelli In tempo reale, sul proprio profilo FB, l’assessore Paparelli ha rintuzzato l’attacco del capogruppo forzista, con un gustoso paragraferò dal titolo ‘Le avrò azione di Nevi’: COncordo con la necessità di applicare formalmente la legge regionale vigente, individuando in Terni e Perugia le sedi da provvisorie a definitive. Cosa cambierà rispetto ad oggi? Nulla, in realtà è già. Nevi oggi è partito bene, ma pur di piazzare una bandierina strumentale per avere un titolino sui media, ha corso il rischio di mettere in discussione un risultato acquisito. Strano che non si ricordi della sua città quando deliberiamo fondi a suo favore, sia che si tratti di canoni o di patto per lo sviluppo. O sono tutti atti giusti e dovuti o è sempre soccorso rosso, non vi pare?”.

Il rinvio  Il Consiglio ha deciso di rinviare in Commissione per approfondimenti la mozione presentata dai consiglieri del centrodestra e liste civiche, con primo firmatario
Raffaele Nevi (FI) che impegna la Giunta regionale ad individuare Terni come
sede legale della Asl 2. Il rinvio, proposto da Giacomo Leonelli (Pd), ha
ricevuto 10 voti favorevoli della maggioranza e 8 contrari dell’opposizione.

Gli interventi Illustrando la mozione firmata anche da Claudio Ricci, e Sergio De
Vincenzi (Rp), Emanuele Fiorini e Valerio Mancini (LN) e Marco Squarta (FdI), Nevi (FI)
ha ricordato che “la sede legale della Asl 2 risulta essere ancora ‘provvisoria’, a differenza di quanto avvenuto per la Asl 1 di Perugia. E questo a distanza di ben quattro anni dall’approvazione dalla legge regionale ‘18/ 2012’, in cui si stabiliva che entro 30 giorni la Giunta regionale avrebbe dovuto, con proprio atto, indicare la sede legale delle due Asl”. Solinas (Pd): “Sono favorevole alla mozione perché Terni ha le strutture giuste per detenere la sede legale. Però non bisogna tener conto di pulsioni campanilistiche. La la riforma delle Asl tende a razionalizzare, ad accorpare le risorse e i centri dirigenziali. Bisogna vedere l’Umbria nel suo insieme, con le varie esigenze dei territori. Non è con una sede in più o in meno che si soddisfa un territorio”. Ricci (Rp): “Apprezzo la proposta di Nevi. Così come è stata attivata la sede legale a Perugia per la Asl 1, così anche per la Asl 2 è giusto scegliere Terni per una sua adeguata valorizzazione. È un riconoscimento oggettivo per il capoluogo provinciale. In sanità oramai si parla di sistema regionale, con specializzazioni di ogni città all’interno della rete regionale”. Rometti (SeR): “Nel merito sono d’accordo con la mozione, però nelle istituzioni bisogna seguire iter corretti. Non siamo nelle condizioni di prendere una decisione oggi. Prendiamo spunto dalla mozione, ma serve qualche momento di riflessione in più per non accendere polemiche”. Liberati (M5S): “Questo atto è da votare e sottoscrivere, anche se è tautologico, scontato e tardivo. Parliamo di una decisione quantomai logica, che è nella storia regionale”.  Barberini replica: “La mozione deve essere respinta perché vorrebbe risolvere il problema solo nella Asl 2, mentre neanche la Asl 1 ha individuato la sua sede legale, e perché vuole passare sopra alle esigenze di territori e di cittadini. La conferenza dei Sindaci ci chiede di non decidere perché abbiamo necessità di approfondire la questione, anche in relazione ai futuri assetti istituzionali. La mozione, poi, contiene svariate imprecisioni che viziano la proposta e il contenuto. Sono amareggiato da un dibattito su piccole cose. Mi sarei aspettato un ragionamento diverso dall’opposizione, ad esempio sull’abbattimento delle liste d’attesa o sull’aumento della copertura del piano vaccinale e sui nuovi investimenti nella sanità nel sud della Regione. Invece parliamo di sede legale. Ma non è vero che l’Asl 1 ha individuato la sede legale a Perugia. L’Asl 1 come l’Asl 2 non hanno mai individuato le rispettive sedi legali definitive”. Brega (Pd): “Condivido che la sede legale dell’Asl 2 debba stare a Terni, ma non parteciperò al voto perché la mozione è una strumentalizzazione politica. È incredibile che oggi dovremmo decidere con una mozione dell’opposizione quello che è scritto in una legge dell’Assemblea. Sarebbe bello sentire parlare dall’opposizione della situazione dell’ospedale di Terni e della nuova convenzione con tra Università e Regione sul ruolo del nosocomio ternano”. Fiorini (Lega): “Le due province devono essere trattate equamente e la sede dell’Asl 2 deve essere a Terni. Ma i problemi della sanità sono altri, a partire dalle liste d’attesa troppo lunghe”. Leonelli (Pd): “La sede legale dell’Asl 2 non è il problema della sanità umbra, anche se siamo in ritardo su questo argomento. Va reso chiaro il percorso, ascoltando la conferenza dei sindaci, rinviando il tema in commissione per poi tornare a discuterne in Aula in poco tempo”. Morale? La solita bagarre.

 

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Andrea Giuli
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