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‘Se il cosmo avesse il cuore’, Anna Bani presenta la sua opera

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‘Se il cosmo avesse il cuore’, Anna Bani presenta la sua opera

Redazione cultura
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Anna Bani

PERUGIA – Intervista ad Anna Bani, autrice del libro “Se il cosmo avesse un cuore”, edito nella Collana Poesia della Midgard Editrice.

Parlaci della tua opera, come nasce?

«La mia opera nasce in gran parte da una situazione di sradicamento: sono nata, ho vissuto e mi sono ritrovata a lavorare in luoghi diversi e lontani l’uno dall’altro. Questo, purtroppo, mi ha portato a dover dire sempre addio a luoghi, persone e ricordi troppo amati. Perciò direi che la mia poesia nasce dalla nostalgia nel senso greco del termine: dal dolore e dall’impossibilità del ritorno. C’è poi la componente filosofica che deriva dalla mia formazione e che dona alla mia poesia la caratteristica della ricerca di una verità.»

Che soddisfazioni ti da la scrittura?

«Il poter scrivere soddisfa soprattutto l’esigenza di liberare ed esprimere le mie emozioni, soprattutto  quelle più dolorose, ma anche il bisogno di  bellezza: come tutti gli artisti, in fondo, cerco di creare con i miei versi quella bellezza di cui sento l’esigenza e che non trovo attorno a me. Con la mia poesia, cerco sempre di ritornare a quella situazione edenica che ha caratterizzato la mia infanzia e che era immersa nella bellezza, compresa quella del paesaggio umbro che porto sempre nel cuore.»

Qual è il rapporto fra la scrittura e il resto della tua vita?

«Direi che la scrittura per me è in gran parte fuga da un presente cui mi sento estranea e rifugio in una dimensione liberatoria. E’ anche vero però che spesso emerge una vena più militante che non vuole arrendersi al deserto del presente e che sarebbe tentata di credere ancora nella possibilità di un cambiamento, anche se incapace di individuare una direzione precisa.»

Che autori ti piacciono e ti ispirano?

«Amo molto la poesia di Rilke, della Szymborska, della Achmatova, di Rimbaud ma anche quella di Montale, Leopardi, Sereni, Sbarbaro; amo molto anche la narrativa che può essere a volte altrettanto lirica quanto la poesia… Autori come J. Roth o S. Marai hanno disseminato i loro romanzi di pagine intensamente poetiche.»

Progetti futuri?

«Attualmente sto lavorando a un saggio di filosofia sul disagio dell’uomo contemporaneo che si dibatte  tra delirio di onnipotenza (tecnologica) e solitudine esistenziale. Un altro dei miei autori preferiti è Kierkegaard la sua analisi dell’esistenza appare straordinariamente attuale.»

Grazie per il tuo tempo, alla prossima.

«Grazie a voi.»