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Scultori a Brufa, il borgo si apre all’arte con l’installazione di Gianni Pettena

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Scultori a Brufa, il borgo si apre all’arte con l’installazione di Gianni Pettena

Redazione cultura
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(bozzetto)

TORGIANO – Al via venerdì 25 agosto alle ore 18 a Brufa l’inaugurazione della 31esima edizione di Scultori a Brufa. La strada del vino e dell’arte. Quest’anno l’artista invitato dalla Pro Loco locale a realizzare un’opera permanente per il borgo è Gianni Pettena, che ha ideato un’installazione ambientale dal titolo “Architecture forgiven by nature”, utilizzando la torre dell’acqua già esistente situata sulla Collina delle Sculture. L’opera (6 metri x 6 metri, altezza 8 metri) è composta da tubi e giunti innocenti, rete metallica, pannelli calpestabili da impalcatura, essenze vegetali che si svilupperanno attorno ad essa come la vite americana, il gelsomino e le edere. In occasione dell’evento, sarà presentato un catalogo con il testo critico dello storico dell’arte Bruno Corà.

“Quando, oltre 10 anni fa, venni a Brufa con Mauro Staccioli in occasione della sua installazione – ricorda Gianni Pettena – pensai che il grande prato, con al suo centro la torre dell’acqua, fosse già protagonista di tanti elementi della collezione, e che avesse tante potenzialità ancora inespresse: era nel punto più alto del grande prato-parco di sculture; stava quindi, in silenzio, studiando da belvedere, una vista a 360 gradi; il centro storico di Brufa, Perugia e Assisi, a connotare le lontane quinte della visione. Una felice definizione del fulcro di tutto il trentennale progetto del matrimonio tra Brufa e l’arte ambientale anche in chiave e con le valenze della contemporaneità; un’arte ambientale oggi sempre più sensibile a rispondere anche alle potenzialità e necessità del luogo, un belvedere per i residenti e per i visitatori, uno strumento di conoscenza, di ulteriore comprensione del luogo, della sua integrazione con il paesaggio, il mondo dell’arte, i luoghi della metafora, del sogno. E anche perché sarei stato in dialogo con i lavori di tanti miei amici, da Eliseo Mattiacci a Mauro Staccioli, da Gino Marotta a Hidetoshi Nagasawa”.

Il 25 agosto prossimo, a precedere l’inaugurazione, in Piazza Mancini si terrà la prima parte della cerimonia alla presenza dell’artista, del critico d’arte, delle autorità, degli sponsor, dei collezionisti e dell’intera comunità di Brufa, orgogliosa del suo patrimonio di sculture nel territorio. Inoltre, fino al prossimo 3 settembre presso la Sala polivalente comunale a Brufa si potrà anche visitare una mostra personale dell’artista/architetto.

gianni-pettena

Gianni Pettena – Nato nel 1940, si laurea nel 1968 presso la Facoltà di Architettura di Firenze dove svolge attività didattica a partire dal 1973 e dove sarà professore di Storia dell’Architettura Contemporanea. Dal 1983 ha insegnato e tenuto conferenze alla Domus Academy di Milano, scuola internazionale post-laurea di design. A partire dagli anni ’70 ha avuto incarichi d’insegnamento e ha tenuto seminari e conferenze in università e scuole di design e architettura negli Stati Uniti e Regno Unito quali Architectural Association London, Pratt Institute, New York University, Columbia University, Boston Architectural Center, Syracuse University, California State University, Stanford University. Svolge tuttora intensa attività di conferenziere e visiting critic presso queste e altre scuole d’architettura. Co-fondatore e co-ispiratore alla fine degli anni ’60 del movimento dell’Architettura Radicale’ e in seguito della ‘Global Tools’, svolge, con progetti, mobili, installazioni, mostre, scritti teorici, saggi e testi, attività sperimentale intesa ad eliminare confini disciplinari e visitare e reinventare alfabeti e linguaggi. Inizia in questi anni la collaborazione costante con le maggiori riviste di architettura e design quali Domus, Modo, Casabella, che continua tuttora, così come i contributi a riviste d’arte. Come critico e storico dell’architettura, ha organizzato e allestito mostre sui più importanti esponenti dell’odierna architettura e sulle scuole e tendenze di maggior interesse: Venturi, Meier, Superstudio, Isozaki, Ungers, Hollein, London AA, Design sperimentale contemporaneo, Architectural Teaching USA, Ettore Sottsass sr. Per la Biennale di Venezia Architettura 1996 ha curato la mostra ‘Radicals. Architettura e Design 1960-1975’. Nel giugno 1996 ha presentato per la prima volta in Europa l’opera di Frederick Law Olmsted, considerato il fondatore della moderna architettura del paesaggio, in una mostra alla Galleria degli Uffizi di Firenze: ‘Olmsted. L’origine del parco urbano e del parco naturale contemporaneo’.  Come progettista, oltre ad avere allestito numerose mostre e collezioni tra cui “Il ritorno dei re” (Chiostri di S. M. Novella, Firenze 1980), “Hans Hollein. Opere 1960-1988” (Accademia delle Arti del Disegno, Firenze 1988), “Ettore Sottsass senior architetto” (Palazzo delle Albere, Trento 1991), “Casa Malaparte” (Centro Spazio Tempo, Firenze 1992), “Radicals” (Biennale di Venezia, 1996), “Archipelago” (Palazzo Fabroni, Pistoia 1999), “Radical Design”, Casa Masaccio, S. Giovanni V.no, 2004), svolge la sua opera per il restauro e recupero di edifici storici, per la tutela del patrimonio artistico e architettonico e per la riqualificazione di ambiente e territorio.
Tra i testi pubblicati: “L’Anarchitetto” (1973) – “Richard Meier” (1981) – “Superstudio. Storie Figure Architetture (1982) – “4 Aspetti della ricerca contemporanea londinese: Coates, Hadid, Lowe, Wilson” (1982) – “La citta’ invisibile” (1983) – “Hans Hollein” (1988) – “Olmsted. L’origine del parco urbano e del parco naturale contemporaneo” (1996) – “Radicals. Architettura e design 1960-1975” (1996) – “Sottsass” (1999) – “Archipelago. Architettura sperimentale 1969-1999” (1999) – “Casa Malaparte Capri” (1999) – “Sottsass e Sottsass” (2001) – “Radical Design. Ricerca e progetto dagli anni ’60 a oggi” (2004).

L’edizione 2017 della manifestazione è promossa ed organizzata dalla Pro Loco di Brufa, in collaborazione con il Comune di Torgiano, con il contributo economico e patrocinio della Regione Umbria, sponsor Camera di Commercio Perugia, Umbria Acque, Borgo Brufa SPA Resort, Tecnofer ferramenta articoli tecnici, Pernicini srl, IdeaVerde florovivaismo. La mostra si protrarrà fino al prossimo 3 Settembre. Orari di apertura: tutti i giorni dalle 17 alle 24. Ingresso libero. Informazioni Pro Loco di Brufa 338.1866505

La storia – Scultori a Brufa. La strada del vino e dell’arte fu ideata dalla Pro Loco di Brufa nel 1987. Invitando uno scultore all’anno ad esporre i propri lavori per le strade che dominano i vigneti e le piazzette del borgo e acquisendo un’opera per ciascun artista, è arrivata alla 31esima edizione con risultati entusiasmanti. Oramai, durante tutto l’anno, molti turisti e collezionisti arrivano a Brufa per visitare le sculture all’aperto in permanenza e per il mondo dell’arte l’iniziativa è un appuntamento consolidato. Brufa è un piccolo centro del Comune di Torgiano, sulle cui colline sono situati i vigneti della prestigiosa produzione enologica torgianese; domina la piana del Tevere e la pianura di Assisi fino a Foligno. Fa parte della dorsale Torgiano – Brufa – Miralduolo – Torgiano dove si sviluppa “La Strada del Vino e dell’Arte”. In questo paesaggio sono state inserite le sculture degli artisti: Massimo Pierucci, Marcello Sforna, Mario Pizzoni, Agapito Miniucchi, Giuliano Giuman, Aurelio De Felice, Bruno Liberatore, Nino Caruso, Loreno Sguanci, Umberto Mastroianni, Mirta Carroli, Carlo Lorenzetti, Joaquín Roca-Rey, Nicola Carrino, Giuliano Giuliani, Gino Marotta, Eliseo Mattiacci, Mauro Staccioli, Valeriano Trubbiani, Pietro Cascella, Teodosio Magnoni, Federico Brook, Umberto Corsucci, Ettore Consolazione, Beverly Pepper, Federica Marangoni, Marco Mariucci, Tito Amodei, Paolo Pasticci, Hidetoshi Nagasawa.

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