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Fumata nera alla ex Merloni: firmato il verbale del mancato accordo: a rischio 573 posti di lavoro

È stato, dunque, confermato il licenziamento di tutto il personale e, per scongiurarli, si apre ora la fase istituzionale

FABRIANO – Una vero e proprio scossone in negativo. E’ stato confermato il licenziamento di tutto il personale della Indelfab di Fabriano (Ancona), ex JP Industries (‘erede’ dell’Antonio Merloni), a seguito della firma sul verbale di mancato accordo fra azienda e sindacati del 14 giugno. Si tratta di 537 lavoratori – 275 a Fabriano, stabilimento di Santa Maria, e 262 in Umbria, stabilimento di Gaifana – che stanno usufruendo di un periodo di cassa integrazione per cessazione, ammortizzatore sociale che scadrà il prossimo 15 novembre. Fino a tale data non sarà possibile licenziare, ma in seguito sì se non interverranno fattori nuovi.

Curatori La sottoscrizione del testo si è resa necessaria in quanto risultavano scaduti i giorni previsti per il tentativo di accordo tra le parti, azienda, i tre curatori fallimentari (Simona Romagnoli, Sabrina Salati e Luca Cortellucci) e sindacati di categoria. È stato, dunque, confermato il licenziamento di tutto il personale e, per scongiurarli, si apre ora la fase istituzionale. “Riteniamo indispensabile – commenta Pierpaolo Pullini, componente della segreteria provinciale della Fiom e responsabile per il distretto economico di Fabriano – la convocazione da parte del ministero del Lavoro, nei tempi più rapidi possibili, per valutare la possibilità di individuare strumenti ulteriori di tutela delle persone e dei livelli occupazionali”. “Sentiamo in questi giorni tanto parlare di re-industrializzazioni e la Indelfab potrebbe veramente rappresentare un banco di prova anche per i progetti normativi annunciati. Tutti i livelli istituzionali – conclude – devono adoperarsi affinché agli annunci seguano i fatti”.

 

 

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