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Scherma, positivi sei azzurrini, sospeso il ritiro della rappresentativa Under 23 a Roccaporena

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Scherma, positivi sei azzurrini, sospeso il ritiro della rappresentativa Under 23 a Roccaporena

Redazione sportiva
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CASCIA – Stop al ritiro della nazionale Italiana Under 23 di scherma. Cinque atleti sono infatti risultati positivi al Coronavirus. Lo comunica la Asl, spiegando che “Sono totalmente asintomatici e seguiti dai servizi di sorveglianza sanitaria aziendale”.

La Usl Umbria 2 – prosegue la comunicazione – è intervenuta tempestivamente con i dirigenti ed il personale del dipartimento di prevenzione e del servizio di igiene e sanità pubblica mantenendo i contatti con il medico della squadra nazionale di scherma. Anche il Cor, la Regione Umbria ed il commissario ad acta per l’emergenza Covid-19 Antonio Onnis sono costantemente informati dai vertici aziendali, il commissario straordinario Massimo De Fino e il direttore sanitario Camillo Giammartino sull’evoluzione della situazione che al momento non desta preoccupazione e sulle misure attivate per il monitoraggio delle condizioni di salute dei soggetti risultati positivi al Covid-19 e per contenere la diffusione del contagio

La Federscherma. “Il Consiglio federale della Federazione italiana scherma – la nota ufficiale della Fis – ha deciso di sospendere lo svolgimento del ritiro ‘Azzurrini’ ed under23 di sciabola maschile in corso a Roccaporena.  Dopo l’accertamento di alcuni casi di positività al Covid-19 registrati tra i partecipanti a camp privati che hanno preceduto l’allenamento di sciabola maschile, le autorità sanitarie dell’area di Cascia hanno disposto che tutti i convocati al predetto collegiale federale, entrati in contatto con i contagiati, venissero sottoposti al test del tampone Covid. Gli esiti dei test, pervenuti in data odierna, hanno comprovato la positività al Covid di cinque persone che, allo stato attuale, sono tutte asintomatiche ed evidenziano ottime condizioni di salute; in ottemperanza alle procedure sanitarie nazionali, anche i restanti partecipanti al raduno di sciabola dovranno essere testati con il tampone covid, rimanendo in auto-isolamento all’interno della struttura che ospita gli ‘azzurrini’ e sotto la guida dei responsabili federali, fino alla comunicazione dell’esito dei tamponi stessi. Al riguardo è opportuno segnalare che la struttura ricettiva ha offerto da subito la massima disponibilità a venire incontro alle esigenze dei ragazzi, allo scopo di rendere il soggiorno quanto più confortevole possibile. L’intero staff medico e tecnico federale presente si sta prodigando per offrire tutta l’assistenza necessaria agli atleti che, pur nella eccezionalità della situazione, stanno tenendo un comportamento esemplare, evidenziando maturità e grande senso di responsabilità. Alla luce dell’evoluzione della vicenda, il Consiglio federale ha decretato la sospensione dell’allenamento collegiale di sciabola maschile. Per quanto concerne la questione del rientro degli atleti presso le rispettive sedi, si è in attesa di conoscere dalle autorità sanitarie locali le tempistiche e le modalità previste dalle procedure. Il medico dello staff federale presente a Cascia è costantemente in contatto con le predette autorità, allo scopo di individuare ogni soluzione per favorire il più rapido rientro degli atleti presso le proprie residenze”