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Scatta Ocriculum AD 168, ma è polemica sulle condizioni del Parco Archeologico

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Scatta Ocriculum AD 168, ma è polemica sulle condizioni del Parco Archeologico

Redazione
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OTRICOLI- Si trasforma in scontro politico l’avvio della nuova edizione di Ocriculum AD 168, la rievocazione storica che andrà in scena nel fine settimana al Parco Archeologico di Otricoli. Una rassegna che quest’anno vede la collaborazione dei maestri di Cinecittà  che hanno realizzato l’Arco degli Argentar, per far rituffare i visitatori ai tempi dell’imperatore romano Marco Aurelio, nel II secolo Dopo Cristo, quando la città Carit. Per l’occasione si rivivrà la suggestione del II secolo dopo Cristo, quando Ocriculum era un prospero municipio romano per la sua posizione strategica sulla via Flaminia e il porto sul Tevere dove transitava per Roma l’olio proveniente dalla vicina Sabina, il legname e la produzione locale d’arte figulina.

ATTACCO Il gruppo di opposizione Insieme è Possibile va all’attacco del sindaco Antonio Liberati sulle condizioni del parco che ospiterà la rievocazione storica: “Nonostante molti dei nostri soldi siano stati riversati in una gestione privata, troviamo erba alle se non al bacino, cespugli che hanno quasi sopraffatto parti fondanti di monumenti romani, staccionate crollate per il marciume, luci di percorso cadute o soffocate dalla vegetazione.. Poi, la frustata finale agli occhi ed il colpo finale al cuore: i campi, solitamente teatro della manifestazione, e alcuni tratti delle stradine di collegamento tra i luoghi dei vari scenari ‘perfettamente’ coltivati! Di chi sarà la colpa se non ci dovesse essere un rimedio al loro utilizzo? Dei proprietari come qualcuno faziosamente o per pulirsi la coscienza vuole far credere ovvero, come è ormai consuetudine, del mancato interessamento o meglio dell’evidente menefreghismo nei confronti della cosa comune di cui questa maggioranza dà continua prova?”. Puntano anche l’accento sul fatto che proprio in questi giorni di festa, le scolaresche vengono in visita e trovano il Parco in quelle condizioni”

I consiglieri di opposizione accusano l’amministrazione, a loro dire “finora legata a doppio filo con AD 168” di non aver vigilato “affinchè  fossero tenute vive le condizioni migliori per la realizzazione degli scenari rievocativi come ad esempio lo stimolo ed il controllo sul concessionario affinché curi come da capitolato la pulizia dell’area; o come il coinvolgimento preventivo dei proprietari per l’utilizzo dei terreni in gentile temporanea disponibilità”: E concludono: “Lo stato di abbandono non dovrebbe verificarsi a prescindere dalla festa, visto che la gestione è pagata coi nostri soldi e paghiamo di fatto l’immondizia due volte, una all’Asm e una al gestore del parco, cui, con la recente quindicennale concessione, è stato riconosciuto il pagamento in doppione dello stesso servizio di ritiro dell’immondizia”.