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Scarcerato su cauzione Filippo Bernardini, l’amerino ladro di manoscritti a New York

Il giovane, laureato in cinese, fra l'altro è figlio di Piero Bernardini, candidato sindaco al comune di Amelia alle ultime elezioni

NEW YORK – E’ uscito di prigione pagando una cauzione di 300.000 dollari Filippo Bernardini, il ventinovenne di Amelia accusato di essere l’uomo che in questi anni ha truffato anche molti vip rubando manoscritti inediti attraverso 160 false identità.

Il giovane, dipendente della sede londinese di  Simon & Schuster (da dove è stato sospeso in attesa degli sviluppi della vicenda), una delle maggiori case editrici stato arrestato dall’ FBI con l’accusa di frode telematica e furto di identità aggravato ed ora si trova ospite presso l’abitazione di un’amica, nel West Village di Manhattan (New York). Il giovane fra l’altro è figlio di Piero Bernardini, candidato sindaco per il centro sinistra al comune di Amelia alle ultime elezioni, il quale si è subito recato negli Usa per capire la situazione.

Bernardini – laurea in cinese, conoscenza di varie lingue, altissima cultura –  resta comunque sotto vigilanza con braccialetto elettronico. Resta da capire il movente di quello che negli Usa è un reato che prevede pene severissime. Al momento però l’unica motivazione plausibile sembrerebbe essere unicamente quella di poter leggere questi scritti in anteprima o forse mitomania.

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