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Santa Messa in sicurezza dopo il lockdown: posti delimitati, mascherine, celebrazioni anche all’esterno

Perugia Cronaca e Attualità Terni

Santa Messa in sicurezza dopo il lockdown: posti delimitati, mascherine, celebrazioni anche all’esterno

Redazione
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PERUGIA/TERNI – La prima domenica di Messe dopo il lockdown ha visto i sacerdoti ed i fedeli in una situazione nuova. Ingresso ed uscita separati, dove è possibile sono state anche lasciate aperte le porte. All’ingresso è stato messo a disposizione il gel disinfettante, mentre i posti a sedere sono stati delimitati, così come quelli vietati, mentre per la comunione, sono stati delimitati gli spazi per la coda, ad un metro e mezzo di distanza l’uno dall’altro.

Mascherine obbligatorie per tutti, anche per i diaconi, mentre il sacerdote l’ha indossata solo al momento della distribuzione dell’eucarestia, rigorosamente sulle mani, col sacerdote che ha prima sanificato le sue. Assente il coro, mentre in qualche chiesa era presente un organista.Situazioni similari in tutta l’Umbria. Era prevista, ma non in tutte le chiese, la presenza di volontari impegnati nell’illustrare le nuove direttive ai fedeli

Perugia. A Perugia, messe celebrate fuori da diverse chie ” Dovunque – sottolinea la diocesi – è stato assicurato il rispetto delle norme di sicurezza sul distanziamento sociale e di igienizzazione dei luoghi di culto a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19. “Parroci e volontari parrocchiali hanno lavorato tutta la settimana affinché più fedeli potessero partecipare alle celebrazioni eucaristiche domenicali (comunque non più di 200 persone ad ogni messa). A Perugia hanno scelto di tenere le messe all’esterno delle chiese le parrocchie di San Giovanni Apostolo, nel quartiere di Ponte d’Oddi, e Montegrillo, di Santa Maria in Case Bruciate.

La prima parrocchia è animata dai frati Minori francescani e guidata dal parroco padre Francesco Bonucci, cappellano del Carcere, dove la messa domenicale di oggi si è tenuta “in discesa”, per la caratteristica pendenza del piano stradale del parcheggio antistante la chiesa. Non poteva mandare all’aperto, accanto all’altare, la statua della Beata Vergine Maria, molto venerata in questa comunità parrocchiale dove ogni anno, l’ultima domenica di maggio, si svolge in suo onore una festa molto partecipata e sentita dalla popolazione. A Case Bruciate, le celebrazioni eucaristiche mattutine (ore 9 e 12), si sono tenute nell’area adiacente ai locali dell’oratorio, ben allestita dai volontari coordinati dal parroco don Riccardo Pascolini, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria.