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Sanremo 2020, Achille Lauro sul palco come San Francesco: eliminato il ternano Lorenzo Federici

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Sanremo 2020, Achille Lauro sul palco come San Francesco: eliminato il ternano Lorenzo Federici

Redazione cultura
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SANREMO – L’annuncio lo aveva in qualche modo dato sui social, poi ieri sera sul palco di Sanremo lo ha confermato. Achille Lauro si è presentato sul palco dell’Ariston, prima con una mantella ricamata  a mano che ricordava la statua della Madonna Addolorata, che poi ha tolto, mostrando un body glitterato. La maison Gucci, il cui direttore artistico è anche a capo della sua performance dell’Ariston, insieme allo stylist Nicoòò Cerioni spiegano che si tratta di un omaggio all’affresco su San Francesco che si trova nella Basilica di Assisi

Omaggio. Su Instagram spiega: “San Francesco. La celebre scena attribuita a Giotto in una delle storie di San Francesco della basilica superiore di Assisi –  il momento più rivoluzionario della sua storia in cui il Santo si è spogliato dei propri abiti e di ogni bene materiale per votare la sua vita alla religione e alla solidarietà”.

“Per la sua seconda volta al Festival di Sanremo, Lauro – spiega la nota ufficiale dell’ufficio stampa dell’artista – da sempre grande performer e appassionato del mondo visual, porta sul palco una vera e propria rappresentazione teatrale, con la collaborazione di uno dei designer più apprezzati nel mondo, Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci. Il quadro rappresentato nasce da una ricerca che Lauro e il suo team creativo hanno sviluppato nei mesi precedenti, e al Festival ha trovato il suo sbocco naturale con Gucci che da subito ha voluto sposare il progetto.

“Sanremo – prosegue la nota del cantante – non è più inteso solo come la più grande vetrina musicale italiana, ma anche come l’occasione per portare una performance dal sapore internazionale, che segue la vena artistica di uno dei protagonisti più interessanti del nostro panorama e che consegna al grande pubblico di Lauro e del Festival un messaggio importante. Infatti – sottolinea  – nell’assoluto rispetto della religione, e con grande umiltà, Lauro ha scelto di rappresentare la figura del Santo in una delle sue rappresentazioni iconografiche più note, quella di Giotto, per omaggiare la figura di un Uomo così iconico, che ancora oggi porta con sé il valore inestimabile di un messaggio universale. La storia della rinuncia di San Francesco ai beni materiali è un messaggio universale che ancora oggi risulta di grande attualità”.

Eugenio in via di Gioia. Intanto, è già finita l’avventura a Sanremo di Lorenzo Federici. Il ternano, componente della band Eugenio in via di gioia, ha aperto di fatto il Festival, ma la canzone ‘Tsunami’ è stata eliminata nei giovani, nello scontro diretto con la sedicenne Tecla Insolia.

I francescani “Buona l’ intenzione, discutibile il modo”: è questo il senso del commento dei francescani del Sacro convento di Assisi alla performance di Achille Lauro a Sanremo: una citazione, nelle intenzioni dell’ artista, della spoliazione di San Francesco. Del gesto e delle parole di Achille Lauro – scrive padre Enzo Fortunato, il direttore della rivista San Francesco, in un editoriale nell’ edizione on-line – “vorrei rispettare la sincerità dell’ intenzione”. Egli stesso, ricorda padre Fortunato, nei suoi profili social fa riferimento alla celebre scena attribuita a Giotto in una delle storie di San Francesco della basilica superiore di Assisi, “il momento più rivoluzionario della sua storia in cui il Santo si è spogliato dei propri abiti e di ogni bene materiale per votare la sua vita alla religione e alla solidarietà”. “Rimane discutibile il modo – sottolinea – e forse il luogo. Non possiamo ridurre quella scelta di radicale nudità e affidamento a Dio che si rivela come padre di ogni uomo a delle paillettes color carne”.

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