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Sanità, ecco le richieste di Cisl Medici: “Strategie, non solo conti e bilancio”

Cronaca e Attualità Terni

Sanità, ecco le richieste di Cisl Medici: “Strategie, non solo conti e bilancio”

Redazione
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Un momento dell'incontro
TERNI – L’accordo collettivo nazionale di lavoro dell’area sanità e la richiesta di un tavolo con la nuova giunta regionale. Questi i temi trattati all’hotel Garden di Terni, dove si è svolta l’assemblea degli iscritti Cisl Medici Umbria della Usl Umbria 2 e dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, alla presenza del responsabile nazionale per la contrattazione della Cisl, Giuseppe Giordano.

 

Temi Ad aprire i lavori gli interventi di Luca Castiglione, responsabile della Cisl Medici per la Usl Umbria 2, e Carlo Vernelli, responsabile Cisl Medici dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria. Presente in sala anche Riccardo Marcelli, coordinatore territoriale Cisl di Terni. Il segretario generale regionale della Cisl Medici Umbria, Tullo Ostilio Moschini, ha sottolineato la necessità da parte della regione di “adottare linee strategiche sulla sanità e non perseguire solo l’equilibrio di bilancio”, annunciando che chiederà un incontro con la nuova amministrazione regionale ed il nuovo assessore alla Sanità.

Assessore Incontro dove la Cisl Medici Umbria ribadirà la sua proposta che prevede due sole aziende socio sanitarie territoriali, nord e sud, con la rete ospedaliera integrata al territorio, e due soli management operativi con l’assessorato. “Cercheremo di ripristinare la dignità e il ruolo del nostro lavoro quotidiano per il bene dei pazienti”, ha aggiunto il segretario regionale generale Tullo Ostilio Moschini.

Compito A Giuseppe Giordano, poi, il compito di entrare nel merito del nuovo accordo collettivo nazionale di lavoro: “E’ positivo che dopo dieci anni abbiamo finalmente un contratto da cui ripartire – ha detto Giordano – ma soprattutto che sia garantita un’equiparazione tra incarichi gestionali e professionali, un doppio binario che porterà ad un’evoluzione del singolo professionista e di conseguenza a un miglioramento. Certamente, questo contratto arriva dopo tanto tempo e con risorse limitate, che si è cercato di distribuire in categorie che più di altre dovevano essere privilegiate. Parliamo di incentivi per inserire i giovani nel percorso sanitario e miglioramento economico per chi fa lavori disagiati e usuranti come turni di notte e reperibilità nei pronto soccorso”.

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