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Sanità, la presidente Tesei ‘benedice’ i nuovi direttori ma tiene il profilo basso e apolitico

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Sanità, la presidente Tesei ‘benedice’ i nuovi direttori ma tiene il profilo basso e apolitico

Redazione politica
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Un momento ella conferenza
Un momento ella conferenza

PERUGIA  – Nessun commento marcatamente politico anche se la sostanza per farlo c’era ma solo grandi giri di parole e di teoria e soddisfazione per aver superato uno scoglio non facile per le numerose incognite presenti. Martedì mattina, con queste premesse  ‘ambientali’, sono stati presentati i nuovi commissari straordinari della Aziende sanitarie umbre, nominati dalla giunta regionale. Sino a fine anno, per sei mesi, rimarranno quindi in carica Gilberto Gentili (Asl 1), Marcello Giannico (Azienda ospedaliera di Perugia), Pasquale Chiarelli (Azienda ospedaliera di Terni), e il riconfermato Massimo De Fino (Asl 2). In video conferenza con loro (a parte l’assente Gentili) c’erano anche la presidente Tesei, il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Maurizio Oliviero, l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto e il direttore Claudio Dario.

Esperienze I nuovi commissari delle Usl dell’Umbria, “giovani e con esperienze diverse”, sono stati definiti “figure che possono accompagnare la sanità umbra verso una nuova fase di organizzazione” dalla presidente Tesei che ha prima ringraziato quelli uscenti (Onnis, Pasqui e Casciari ndr) “per il prezioso lavoro svolto anche in un periodo complicato di gestione dell” emergenza sanitaria”. “Abbiamo valutato qualità, competenze e disponibilità a lavorare facendo squadra” ha affermato Tesei. Una scelta “opportuna”, ancora quella del commissariamento, sia per Tesei sia per Oliviero “per darci il tempo – ha poi commentato il rettore – di definire la convenzione tra Regione e Università”. La presidente ha poi parlato di collaborazione: “Serve una visione unitaria per fare della regione un’avanguardia dal punto di vista sanitario, e lo potremo fare solo collaborando. Abbiamo guardato i curriculum e apprezzato il lavoro fatto. Non parlo del passato e la campagna elettorale è finita”. La verità è che il centrodestra con queste nomine prova a chiudere un capitolo e ad aprirne un altro. Il resto è tutto da valutare. Nota bene: nel corso della conferenza stampa sono state lasciate scivolare via tutte le domande arrivate dai cornisti con troppo ‘tasso’ politico. Sarà una strategia. In attesa della Convenzione con l’Università.

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