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Liste d’attesa, la Regione promette: sei mesi per smaltire prestazioni accumulate nel 2020

Quelle accumulate sono prevalentemente visite cardiologiche, oculistiche e legate alle cronicità come il diabete

PERUGIA – Dopo un accumulo, nel 2020, di circa 280 mila prestazioni da erogare, ora ne rimangono 80 mila da recuperare: questo il primo quadro tracciato venerdì durante la presentazione del programma della Regione per la gestione delle liste d’attesa per la sanità in Umbria. Tema al centro di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte la governatrice Tesei, l’assessore alla Salute, Coletto, e il direttore regionale Braganti.

Quelle accumulate

Quelle accumulate sono prevalentemente visite cardiologiche, oculistiche e legate alle cronicità come il diabete. Il piano di smaltimento prevede anche una ristrutturazione del sistema di gestione, non più per distretti, e con l’apertura di sabato, domenica e la sera “per smaltire le liste più velocemente possibile”. Obiettivo annunciato, da raggiungere nel giro di sei mesi circa, “è recuperare ulteriormente questo gap, considerando che già da giugno 2021 erano stati raggiunti i parametri ante-Covid del 2018-2019”.

Fare sistema come soluzione

“La rete è fondamentale per accorciare i tempi nell’erogazione delle prestazioni”: ha messo l’accento sul concetto del “fare sistema” la presidente della Regione, Donatella Tesei, presentando il programma di gestione delle liste d’attesa in sanità. “Nonostante il Covid – ha spiegato – l’attività sanitaria regionale non si è fermata, ma ora è necessaria una riorganizzazione di sistema perché a volte c’è scarsa comunicazione e manca il coordinamento tra le varie strutture, situazione che va quindi risolta”.

L’obiettivo del percorso

Obiettivo, come ha annunciato la presidente, è di arrivare, nel caso ad esempio di malattie croniche, ad avere un percorso di visite stabilito e calendarizzato ad inizio anno. “Il numero di questi utenti è elevato – ha detto Tesei – ed è quindi necessario, per evitare disservizi, che il tutto sia coordinato o programmato in maniera corretta e anticipata. Nei primi mesi del 2022 le prestazioni sospese da erogare ai cittadini non si saranno azzerate, Covid o non Covid, perché ovviamente questo è impossibile per qualsiasi sistema. Ma sarà stato comunque già fatto, come i numeri forniti dimostrano, un ulteriore importante passo in avanti “. Questa la sfida che si gioca la Regione in tema di liste d’attesa.

 

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