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Sanità, si cambia: anche in Umbria arriva la carta d’identità della salute. Pronto un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa

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Sanità, si cambia: anche in Umbria arriva la carta d’identità della salute. Pronto un piano straordinario per abbattere le liste d’attesa

Redazione
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L'attesa a un Cup di Perugia

PERUGIA – Sanità, si cambia. Da giugno chi vive in Umbria avrà oltre a quella anagrafica anche una “carta d’ identità della salute”, che conterrà tutte le sue informazioni sanitarie immediatamente disponibili per medici di base e specialisti in caso di necessità. Succederà grazie all’ introduzione del Fascicolo sanitario elettronico.

Memoria “Proviamo a ricostruire e a tenere a memoria la salute e le prestazioni alle quali si è sottoposto ogni cittadino” ha annunciato l’ assessore Luca Barberini. “Si tratta – ha aggiunto – di una sorta di carta d’ identità della salute, che raccoglie la storia clinica e sanitaria di una persona, consentendo ai professionisti della sanità un accesso immediato ai dati e un confronto diretto e veloce tra medici di famiglia, medici della continuità assistenziale e specialisti per velocizzare e migliorare l’ assistenza”.

Fascicolo “Il fascicolo elettronico – ha aggiunto – è già stato testato con successo. Entrando a regime in tutta l’ Umbria, faciliterà ogni singolo operatore sanitario a comprendere più rapidamente quale la storia, la criticità e le patologie che riguardano ogni singolo cittadino. Permettendo una maggiore tempestività di cura e appropriatezza dell’ intervento. Garantendo anche una maggiore collaborazione tra i professionisti, nonché una maggiore sicurezza dell’ operato”.

Medico Secondo l’assessore Barberini a oggi “era solo il medico di medicina generale, la cui figura resta centrale nel rapporto con il cittadino, a conoscere praticamente tutta la storia di ogni singolo cittadino mentre ora coinvolgeremo anche gli altri professionisti per implementare informazioni sulla storia clinica”.

Liste d’attesa Novità, anche sul fronte delle liste d’attesa. “Stiamo predisponendo un piano straordinario d’azione – ha spiegato Barberini – che sarà avviato nelle prossime settimane. E’ una sfida vera che non possiamo vincere solo governando l’offerta, mettendo cioè a disposizione sempre più professionisti e risorse. Dobbiamo invece farlo anche attraverso una collaborazione che coinvolga specialisti e medici di base che devono aiutarci a far capire ai cittadini ciò che è realmente necessario fare, perché ancora oggi assistiamo a prestazioni spesso ‘inappropriate’. Allo stesso tempo non possiamo più tollerare appuntamenti a lunga scadenza: dire a una persona ‘ripassi fra un anno’ è la negazione del diritto alla salute”.

Priorità Stando a quanto dichiara l’assessore “per le prestazioni che rientrano nei Rao con priorità, i tempi rilevati dalla Regione rientrano in quelli previsti, con eccezioni nelle mammografie e nelle risonanze, mentre le difficoltà maggiori sono emerse per gli esami programmati senza priorità o per attività che non rientrano nei Rao. Ci sono ancora – ha detto – troppi ritardi che dobbiamo recuperare”. Secondo l’assessore è poi “necessario riorganizzare e mettere in rete le varie strutture”.

Numeri “Abbiamo un Cup regionale – ha aggiunto – per porre tutti sullo stesso piano ma stiamo provando anche a dare risposte più territoriali alle categorie ‘fragili’ quali anziani, bambini e malati oncologici ai quali garantire le prestazioni all’interno del distretto, senza spostamenti eccessivi rispetto al territorio di residenza, applicando una sorta di modello ‘Rao’ a chilometri zero”. In Umbria – si apprende sempre dalla Regione – ogni anno vengono eseguite 12 milioni di prestazioni di laboratorio non ospedaliera e oltre due milioni e 700 mila visite specialistiche, nonché 800 mila esami diagnostici per immagini.

Potenziamento L’assessore Barberini parla anche dell’imminente potenziamento del Nus: «A breve ci sarà un potenziamento del Nus (Numero Umbria sanità), il numero verde 800 636363, gratuito e unico in tutta la regione, introdotto per prenotare visite specialistiche ed esami sanitari. Questo strumento – ha detto Barberini – è stato attivato lo scorso anno per dare la possibilità ai cittadini di prenotare anche da casa, con una semplice telefonata gratuita sia da fisso sia da cellulare, visite specialistiche ed esami sanitarie, evitando file al Cup. Ed è anche possibile fare online il pagamento del ticket. Molto utile è anche il servizio che chiama il cittadino per ricordargli l’esame o la visita prenotati a cui deve sottoporsi, anche perché se è costretto a rinunciarvi può disdire la prenotazione e liberare il posto per altri. Nelle prossime settimane, il Nus diventerà – rimarca – anche uno strumento informativo a cui i cittadini si potranno avere informazioni certificate, indicazioni, chiarimenti sull’accesso ai servizi sanitari regionali di cui hanno bisogno. Risponderanno operatori appositamente formati, si tratta di un passo fondamentale per una sanità sempre più vicina alle persone. L’obiettivo è abbattere le barriere burocratiche che limitano i cittadini nell’accesso e nella fruibilità delle prestazioni sanitarie”. Il Nus  – ancora la Regione – ha ricevuto finora una media di mille chiamate al giorno, con un picco di 1.400 per le prenotazioni.

Assistenza anziani Sul fronte dell’assistenza agli anziani, infine, la Regione non punta solo sulle residenze protette o sanitarie assistite o punti di riabilitazione ma “almeno per alcuni casi sull’assistenza domiciliare”. “Dobbiamo fare capire che in un momento di difficoltà, la comunità ti aiuta e sostiene direttamente a casa”, sottolinea Barberini. “Lavorare sulla post acuzie – ha detto l’assessore all’Ansa – è l’altra sfida che vogliamo vincere. La società è infatti cambiata e invecchiata. C’è quindi bisogno di un potenziamento dei servizi per la cronicità che già oggi assorbe il 70% delle risorse del servizio sanitario nazionale. Vanno quindi riqualificati i servizi forniti ai cittadini che si trovano in situazioni di difficoltà connesse con l’età”.

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