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Sanità, in Umbria ora si cambia: prenotazioni gestite via web dai medici e Cup in nuova modalità

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Sanità, in Umbria ora si cambia: prenotazioni gestite via web dai medici e Cup in nuova modalità

Redazione
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L'interno di un Cup
L'interno di un Cup

PERUGIA – La sanità umbra cambia, nei suoi aspetti più più importanti: ovvero quelli che hanno a che fare direttamente con la cittadinanza. Questo il quadro generale del Piano operativo, approvato dalla Giunta regionale, per garantire il recupero delle prestazioni sospese o ridotte nel periodo di lockdown. Ora tutto passerà attraverso una fase di sperimentazione per essere poi implementato in autunno.

I particolari Nei particolari il Cup viene sdoppiato in con due livelli, prenotazioni gestite direttamente dai medici di medicina generale, pediatri, specialisti e farmacisti, e appuntamenti assegnati senza più bisogno di andare allo sportello. Inoltre, telemedicina e sedute straordinarie in orario serale e il sabato e la domenica. Sono i punti chiave del Piano operativo, approvato dalla Giunta regionale, per garantire il recupero delle prestazioni sospese o ridotte nel periodo di lockdown. Ora tutto passerà attraverso una fase di sperimentazione per essere poi implementato in autunno.

Prenotazioni Nello specifico, per garantire le attività di prenotazione in modo più efficiente ed efficace, il Piano prevede la riorganizzazione del Cup regionale attraverso due tipologie di postazioni e cioè Cup di I e di II livello con un ruolo di primo piano dei medici: la prenotazione per l’accesso alle prestazioni di I livello ad esempio può essere garantita in modalità di smartCUP. Ciò vuol dire che dalla prescrizione specialistica del medico o del pediatra con ricetta dematerializzata, una volta confluita nel data-center regionale, possano essere estratti tutti i dati necessari per le attività di elaborazione della prenotazione da parte di operatori di smartCUP. La prenotazione degli appuntamenti avverrebbe quindi da remoto e il cittadino non avrebbe la necessità di provvedere alla prenotazione in maniera attiva in quanto l’appuntamento gli verrebbe comunicato dal sistema. L’avvio di tale sistema può essere attuato partendo da una fase di sperimentazione in un Distretto della durata di un mese cui seguirebbe l’estensione entro novembre a tutti i Distretti.

Follow up Il Cup di II livello consente, invece, di garantire la presa in carico del paziente per tutte le visite di controllo e le prestazioni di secondo livello prescritte dallo specialista. In pratica, al momento della prestazione, lo specialista attraverso l’accesso alla piattaforma web redige la prescrizione e può provvedere alla prenotazione al Cup di II livello. La prenotazione delle prestazioni di II livello viene anche garantita dalle postazioni Cup di II livello attive nei Servizi e nelle Strutture. Il sistema di prescrizione è già attivo per tutti gli Specialisti, mentre il sistema di prenotazione va reso attivo in tutte le postazioni programma che si completerà a breve in tutto il territorio regionale sulla base di una specifica pianificazione.

Tavolo  Il piano prevede anche l’istituzione di un tavolo per l’aggiornamento dell’accordo con il FarmaCUP che dovrà stabilire anche nuove modalità di partecipazione delle farmacie al progetto. Tra gli interventi specifici sono stati definiti in modo puntuale anche quelli per il recupero delle vaccinazioni e degli screening.

Visite da remoto Per quanto riguarda la telemedicina, l’assessore Coletto spiega che “avrà un ruolo di primo piano in particolare per la gestione dei pazienti con patologie croniche che potranno effettuare alcuni tipi di controlli evitando di spostarsi dalle loro abitazioni. Questa semplificazione del percorso assistenziale di alcune fasce di pazienti – conclude – potrebbe rivelarsi utile in regioni come l’Umbria che conta nella popolazione una fascia consistente di soggetti di età avanzata”.

 Obiettivo  “Si tratta di una serie di misure finalizzate, da una parte a recuperare le prestazioni sospese a causa dell’emergenza sanitaria, dall’altra ad affrontare, grazie ad una serie di azioni trasversali concordate con le Aziende sanitarie, il problema delle liste di attesa, comune da anni a quasi tutte le regioni italiane, ma che si è aggravato fortemente durante l’emergenza sanitaria”, spiega l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto. Per predisporre il Piano la Regione ha costituito un gruppo di lavoro coordinato dal commissario straordinario dell’Usl Umbria 1, Gilberto Gentili.

Innovazioni  “Queste innovazioni – dice Coletto – vanno tutte inserite in una visione regionale e unitaria del governo delle liste di attesa, tesa a introdurre un cambiamento radicale nell’organizzazione delle aziende sanitarie. A monte della stesura del Piano, infatti è stata fatta – sottolinea l’assessore – una valutazione approfondita dei volumi delle prestazioni da erogare, per poi organizzare una serie di azioni che andranno ad incidere sulla domanda e sull’offerta delle stesse, nonché sulle modalità di prenotazione e informazione e infine sul monitoraggio e sul controllo. L’obiettivo finale è che gli interventi predisposti dovranno essere efficaci e non sovra o sottoutilizzati» e anche per questo si darà vita a una campagna informativa «per far arrivare un chiaro messaggio ai cittadini sulle nuove modalità per la prescrizione degli esami e delle visite”.

 

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