CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Sanità, Oliviero e Tesei provano a fare tandem e aggirare ostacoli e tifoserie

EVIDENZA Perugia Terni

Sanità, Oliviero e Tesei provano a fare tandem e aggirare ostacoli e tifoserie

Pinocchio
Condividi
La presidente Donatella Tesei e il rettore Maurizio Oliviero
La presidente Donatella Tesei e il rettore Maurizio Oliviero

PERUGIA- Provare ad andare d’accordo e mettere mano alla convenzione senza farsi troppi sgambetti. Come a dire: possiamo fare meglio dei nostri rispettivi predecessori Catiuscia Marini e Franco Moriconi. Il resto sono sorrisi per i fotografi e frasi di ottime intenzioni per far riempire i taccuini ai giornalisti. Piccola retroscena: si racconta di un assessore al ramo, ovvero Luca Coletto, che su questa dichiarazioni d’intenti avrebbe preferito altri toni e parole. Perché alla fine, in tema di sanità, conta chi più porta a casa e riesce a placare tifoserie e aspettative e questo vale anche per il rettore. La road map temporale? Entro giugno la convenzione, entro la fine dell’anno i decreti attuativi. Si vedrà e valuterà. Fatta la premessa: questa la cronaca. La presidente della Regione, Donatella Tesei, ed il rettore dell’Ateneo, Maurizio Oliviero, martedì hanno illustrato alla stampa le linee generali del nuovo ‘Memorandum d’intesa per la salute’. Poco prima, nella stessa sede di Palazzo Donini, Tesei e Oliviero si erano riuniti per sottoscrivere il documento che impegna entrambe le Istituzioni a intraprendere, e rapidamente definire, un percorso di valorizzazione delle attività connesse direttamente e indirettamente prima di tutto alla salute dei cittadini umbri, al miglioramento delle performance organizzative e del livello di qualità delle prestazioni sanitarie, alla promozione della cultura e della ricerca scientifica nel settore biomedico e alle ricadute in termini sociali ed economici per tutta la regione.

Tempi Un documento, come detto in apertura, che mette nero su bianco anche tempi certi, visto che entro giugno sarà chiusa la bozza di convenzione ed entro la fine dell” anno sarà data attuazione ai decreti. Per la presidente della Regione questo Memorandum “segna l’inizio di un percorso virtuoso, di stretta collaborazione e di scambio costante di competenze che ci vede molto attivi e che guarda alla sanità con prospettiva di lungo termine per i prossimi 50 anni”. Una strada comune con l’Ateneo perugino che, ancora secondo Tesei, “è da percorrere anche in altri settori”. “Una Università al servizio della comunità umbra” ha poi commentato il rettore Oliviero per poi aggiungere: “La qualità delle prestazioni sanitarie erogate in Umbria è tra le migliori del Paese e lo dimostra il fatto che la regione è stabilmente considerata benchmark per la sanità negli ultimi anni, ed altrettanto di qualità sono il livello della didattica e della ricerca svolte dal nostro Ateneo”.

Ottimizzare Ed è quindi in questo quadro di riferimento che si colloca la decisione congiunta della Giunta regionale e dell’Università di ottimizzare e di “mettere a sistema” le rispettive risorse e competenze, per costruire un percorso di salute a beneficio, innanzitutto, di tutti i cittadini umbri e che possa porsi, più in generale, quale strumento di ulteriore crescita culturale, economica e sociale della regione. Per dare concreto inizio a questi propositi, le parti si impegnano quindi, attraverso il Memorandum, ad operare congiuntamente per attivare un Tavolo di lavoro tecnico, che si insedierà formalmente entro febbraio, volto a valutare e opportunamente ridisegnare l” assetto organizzativo dell” assistenza sanitaria regionale.

Integrazione Altri obiettivi sono quelli di: concludere i lavori istruttori entro giugno, “con la formulazione di una articolata proposta di integrazione Regione-Università per il maggior beneficio dei cittadini umbri”; promuovere approfondita discussione della proposta all” interno delle rispettive Istituzioni e successiva ampia partecipazione alle Parti Sociali, alle altre Istituzioni interessate e alla cittadinanza, con un” approvazione finale dei rispettivi organi istituzionali; adottare i nuovi modelli organizzativi entro il 31 dicembre “anche per consentirne un adeguato recepimento nel piano sanitario regionale”. Infine, tra i vari “presupposti fondamentali e obiettivi irrinunciabili del documento” è stata sottolineata anche la partecipazione attiva dell’Ateneo di Perugia alla formulazione del Piano sanitario regionale e al periodico monitoraggio delle azioni programmate, con una funzione consultiva dell” Università degli Studi di Perugia. Sorrisi, firme e cala il sipario. Adesso viene il bello, O il difficile.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere