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Sanità, liste d’attesa. Marini stringe i tempi: “Da 30 a 60 giorni per le prestazioni”. Mission per i direttori generali

Cronaca e Attualità Sanità

Sanità, liste d’attesa. Marini stringe i tempi: “Da 30 a 60 giorni per le prestazioni”. Mission per i direttori generali

Redazione
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liste d'attesa (1)PERUGIA – Ogni Azienda Sanitaria dovrà rispettare i tempi massimi di attesa, fissati a 30 giorni per le prime visite specialistiche e a 60 giorni per gli esami strumentali di primo accesso, almeno in una struttura erogatrice nell’ambito del proprio distretto sanitario. Per raggiungere questo obiettivo di contenimento delle liste di attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, la Giunta regionale ha previsto un ulteriore fondo di due milioni e mezzo di euro ed una serie di misure che dovranno essere attivate dalle stesse Aziende sanitarie nel biennio 2016-2018. Le misure, approvate dalla Giunta su proposta dell’assessore regionale alla sanità, Antonio Bartolini, sono state illustrate questa mattina, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nel Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia, dalla presidente Catiuscia Marini, insieme allo stesso assessore Bartolini, al direttore regionale per le politiche della salute Walter Orlandi ed ai direttori generali delle Aziende Sanitarie dell’Umbria. La corretta, completa e tempestiva applicazione delle misure saranno considerate adempienza ai fini della confermabilità dell’incarico dei Direttori Generali delle Aziende sanitarie. La Regione, a sei mesi dalla applicazione delle disposizioni, verificherà anche il corretto comportamento dei cittadini per la disdetta delle prenotazioni, riservandosi con un successivo atto di approvare la possibilità di far pagare il ticket della prestazione in caso di mancata presentazione dell’assistito e mancato annullamento della prenotazione. “E’ un ulteriore sforzo – ha sottolineato la presidente Marini – per fare altri passi avanti nella risoluzione delle criticità che abbiamo rilevato ed anche per imporre in qualche modo una tabella di priorità che dovrà essere rispettata. Abbiamo stanziato risorse aggiuntive che dovranno essere usate dalle Aziende sanitarie per rafforzare anche con nuovo personale l’erogazione di quelle prestazioni che ad oggi presentano maggiori problemi di liste di attesa”.

Le misure adottate che entreranno subito in vigore   A distanza di poco meno di due anni, considerati i risultati raggiunti e verificati con diversi monitoraggi, nasce l’esigenza di impegnarsi ulteriormente per ridurre ancora più la problematica, da una parte proseguendo le azioni già previste e dall’altra integrandole con altre che in questa fase appaiono efficaci e realizzabili. Nel prossimo biennio, l’attenzione sarà focalizzata su alcune prestazioni di diagnostica strumentale pesante, sull’organizzazione di alcuni servizi/ambulatori e su percorsi diagnostico-terapeutici-riabilitativi sia per adulti che pediatrici.

Le prestazioni che risultano critiche in tutte le Aziende sanitarie e sulle quali si dovranno concentrare gli sforzi di tutti sono:

– Tac torace, addome, colonna, arti, bacino e capo (senza e con contrasto)

– Risonanza magnetica cranio encefalica, colonna, muscoloscheletrica (senza e con contrasto)

– Ecocolordoppler cardiaco pediatrico

– Esame senologico clinico strumentale

– Ecografia capo e collo (tiroidea)

– Ecografia ostetrico-ginecologica

– Colonscopia

– Visita oculistica

– Visita endocrinologica

– Visita neurologica

– Visita urologica

– Visita ginecologica

– Visita pneumologia

La Regione si farà carico di rivedere e aggiornare le griglie delle priorità cliniche attuali e di adottare nuove griglie in ambito pediatrico e per ulteriori prestazioni critiche concordate con i professionisti, in collaborazione con prescrittori e Aziende sanitarie. Sarà anche ridefinita la classe di priorità “P” prevedendone una graduale eliminazione dalle agende. In questo ambito il paziente sarà monitorato e “preso in carico” per tutta la durata della patologia dal servizio competente.