giovedì 29 Luglio 2021 - 14:43
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Sanità, i sindacati puntano il dito: “Sistema umbro in profonda crisi”

Conferenza stampa dei rappresentanti di Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl, Fials e Nursing up dell'Umbria

PERUGIA – Hanno denunciato una sanità umbra “in crisi profonda” i sindacati del settore che hanno annunciato la ripresa della mobilitazione. Lo hanno fatto mercoledì nel corso di una conferenza stampa. “Le assunzioni a tempo indeterminato promesse (oltre 1.500) non ci sono – hanno sostenuto i rappresentanti di Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl, Fials e Nursing up dell’Umbria -, non c’è il contratto decentrato e nemmeno le indennità per l’attività Covid svolta, con grande abnegazione, nella seconda e terza ondata della pandemia”. Un quadro che i sindacati dei lavoratori della sanità umbra definiscono “drammatico” e che “ha portato, dopo mesi in attesa di risposte da parte della Regione, a riaprire lo stato di agitazione, programmando una serie di iniziative di mobilitazione che partiranno già dal mese di agosto, senza escludere nessuna possibilità, nemmeno lo sciopero”.

Preoccupazione “Siamo davvero preoccupati – hanno detto ancora i rappresentanti di Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl, Fials e Nursing up dell’Umbria – per la tenuta del sistema sanitario regionale. Le difficoltà che si sono palesate nella chiusura del bilancio 2020, la notevole crescita della mobilità passiva dei pazienti verso altre regioni, le liste d’attesa che continuano ad allungarsi, rappresentano un forte campanello d’allarme rispetto alla qualità della sanità umbra e alla sua capacità di risposta ai bisogni di salute della cittadinanza”.

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