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Sanità, corsa a quattro con scontro per la sostituzione dei big Mannarino e Porena

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Sanità, corsa a quattro con scontro per la sostituzione dei big Mannarino e Porena

Redazione
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Medici in corsia all'ospedale di Perugia

PERUGIA – Da Palazzo Murena all’Azienda ospedaliera di Perugia fino a quella di Terni, passando per alcuni salotti delle due città: tra gli addetti ai lavori tutti ne parlano ma nessuno, ovviamente, ne vuole parlare in pubblico. Zero dichiarazioni e tanti pissi pissi. Con chi verranno sostituiti due big dei primariati universitari, come il professor Elmo Mannarino e il collega Massimo Porena che a novembre se ne andranno in pensione? Questione complicata, complicatissima perché in molti, anzi in troppi, vorrebbero dire la loro. Il rettore dell’Università Franco Moriconi, si racconta, che abbia ormai perso la pazienza e che con il suo pragmatismo voglia fare piazza pulita dei troppi bizantinismi che vedere intorno alla vicenda. Dalla Regione, arriva un silenzio pesante che dipinge una presidente Marini più che mai alla finestra, come a dire: tocca all’Università occuparsene, noi ne restiamo fuori. “La verità, è che la sostituzione di Mannarino e Porena ha scatenato un vero e proprio domino all’interno del mondo universitario e anche il pro rettore Figorilli sembra essere in difficoltà nello sbrogliare la matassa”, raccontano dal fronte universitario che presidia l’Azienda ospedaliera di Perugia.

Tra due città E allora, è tutto uno strologare, tessere e disfare; tramare e temere: forse la partita si può chiudere tenendo insieme il fronte ternano e quello perugino. Per molti il professor Giuseppe Schillaci sarebbe pronto a rientrare da Terni a Perugia per accomodarsi sulla poltrona di Mannarino che però come sostituto preferirebbe il professor Pirro. E allora, via, la roulette riparte. Così come per sostituire Massimo Porena, il collega Ettore Mearini da Terni si sta facendo avanti da tempo ma qualcuno preferirebbe la collega Elisabetta Costantini. Un vero e proprio ginepraio, dentro cui chi infila le mani rischia di farsi male. Eppure, la campanella di fine ricreazione è suonata. Da tempo. Ultima soluzione, avanzata: fare una specie di ‘spacchettamento’ tra Perugia e Terni. Un po’ di qua e un po’ dall’altra parte. Tanto per accontentare un po’ tutti. Ma sarà molto difficile.

P.P.Bur