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Sanità, accordo sul Fondo nazionale: buone notizie per l’Umbria, 4 milioni più dello scorso anno

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Sanità, accordo sul Fondo nazionale: buone notizie per l’Umbria, 4 milioni più dello scorso anno

Redazione
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Una seduta della Conferenza delle Regioni

PERUGIA – Trovato a Roma l’accordo per il riparto Fondo sanitario nazionale per il 2017. La Conferenza delle Regioni ha approvato all’unanimità la ripartizione che assegna all’Umbria oltre 1 miliardo e 640 milioni di euro con un aumento di 4 milioni e 385 mila euro rispetto all’anno scorso. Per la presidente Catiuscia Marini e l’assessore Luca Barberini l’accordo rappresenta «un significativo consolidamento della capacità del sistema sanitario pubblico dell’Umbria di mantenere in perfetto equilibrio la gestione economica, accanto alla sua capacità di garantire tutti i livelli essenziali di assistenza».

Conferma Di recente, come peraltro avviene dal 2009, l’Umbria è stata confermata, insieme a Veneto e Marche, Regione benchmark ai fini della determinazione dei fabbisogni standard e, dunque, per la definizione dello stesso riparto del Fondo sanitario nazionale. Fatto non secondario è che anche quest’anno, come era avvenuto lo scorso anno, le Regioni hanno raggiunto l’intesa per la ripartizione del Fondo entro il mese di febbraio, consentendo alle stesse Regioni di poter contare sulla certezza delle risorse assegnate. Ciò permetterà alle rispettive Aziende sanitarie di poter attuare una adeguata programmazione economico-finanziaria.

Risorse e cure «Questa intesa – sottolineano Marini e Barberini – oltre a rappresentare il consolidamento dei buoni risultati raggiunti in termini di qualità dell’offerta sanitaria pubblica e di governance del servizio sanitario che da anni ormai ha i suoi conti in ordine, sia a livello regionale che di singola azienda, ci permetterà l’ulteriore sviluppo delle cure primarie, soprattutto per le cronicità, di portare avanti ancora i programmi di vaccinazioni, la nuova organizzazione della medicina di base a livello territoriale e con i medici di famiglia per una ottimale continuità assistenziale».

Soldi per il sisma «Molto significativo – aggiungono – il gesto di solidarietà da parte di tutte le Regioni italiane che hanno voluto l’istituzione di un fondo di solidarietà per le regioni colpite dal sisma. Il fondo avrà una dotazione di 10 milioni di euro (la quota umbra sarà aggiuntiva agli oltre 1 miliardo e 640 mila del fondo riparto). Il nostro impegno è quello di continuare nel positivo lavoro di riorganizzazione del sistema sanitario, sia a livello territoriale che ospedaliero – concludono Marini e Barberini – per migliorarlo ulteriormente e migliorare soprattutto le risposte ai bisogni di salute dei cittadini umbri e di quanti scelgono di venire a curarsi nella nostra regione».