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Sangemini, salta incontro tra azienda e sindacati: proclamato stato di agitazione

Economia ed Imprese EVIDENZA Terni

Sangemini, salta incontro tra azienda e sindacati: proclamato stato di agitazione

Redazione economia
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Una protesta dei lavoratori
Una protesta dei lavoratori

TERNI  – Stato di agitazione allo stabilimento Sangemini-Amerino: a proclamarlo, Fai Cgil, Flai Cisl e Uila Uil e rsu, “preoccupate e indignate per la mancanza di risposte sul futuro” del sito e per il mancato incontro con la proprietà previsto per giovedì. Venerdì, dalle 13 alle 15 è inoltre indetta un’assemblea sindacale retribuita in fabbrica, dove saranno decise le iniziative da mettere in campo. I sindacati annunciano che scriveranno anche al prefetto, Emilio Dario Sensi, “per comunicare la preoccupazione relativa agli aspetti sociali sul territorio, dovuti alla delicata situazione”. “Crediamo indispensabile – si legge nella nota – convocare il coordinamento nazionale urgentemente alla presenza delle rsu e delle organizzazioni sindacali territoriali. Ribadiamo inoltre che è per noi fondamentale ed urgentissimo un incontro sul territorio con la proprietà per le questioni dei siti umbri, ormai lasciati alla deriva. I lavoratori meritano rispetto. Basta – concludono i sindacati – con le chiacchiere da bar, servono notizie certe”.

Verini. Interviene sulla vicenda il deputato Pd Verini: “Il Pd – afferma – è al fianco dei lavoratori della Sangemini, condividendo le iniziative intraprese dalle organizzazioni sindacali per la tutela della continuità produttiva e la salvaguardia dei posti di lavoro. È necessario che la proprietà e i vertici di Acque Minerali d’Italia non sfuggano al confronto e offrano risposte serie per il futuro delle aziende del gruppo e qui in Umbria, in particolare, della Sangemini. È necessario – aggiunge Verini – che la Regione Umbria assuma iniziative in questa direzione e anche noi investiremo il governo nazionale della questione”