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Sangemini, sindacati convocati in Regione: intanto le maestranze entrano in sciopero

Economia ed Imprese Terni

Sangemini, sindacati convocati in Regione: intanto le maestranze entrano in sciopero

Redazione cultura
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SANGEMINI – Dopo l’annullamento dell’incontro con la proprietà, la vicenda della Sangemini prosegue nelle sedi istituzionali. Martedì 11 i sindacati e la Rsu saranno presenti all’incontro in regionale con gli assessori  Michele Fiorini e Roberto Morroni,  convocato dopo la crisi. Inoltre e nel corso dell’assemblea in fabbrica che si è svolta nel primo pomeriggio di venerdì i lavoratori, insieme a Fai Cgil, Flai Cisl e Uila Uil, hanno deciso di proclamare due ore di sciopero in occasione del consiglio straordinario, indetto dal Comune di San Gemini, che si terrà lunedì 17 febbraio.

Preoccupazione In una nota, i sindacati dei lavoratori si dicono “preoccupati e indignati per la situazione visto anche il recente passato, i sacrifici fatti con la cigs, la mancanza degli investimenti nei siti per il rilancio dei marchi e la mancanza e assenza della proprietà” ed auspicano che nell’incontro in Regione  “vi sia un apporto fattivo essendo titolari delle concessioni e garanti degli accordi a salvaguardia dell’occupazione”. Inoltre si stanno valutando “altre iniziative a difesa dei lavoratori» e “qualora non arrivasse presto la convocazione della proprietà ad un tavolo di coordinamento nazionale, dove deve essere garantita la presenza dei rappresentanti territoriali sindacali e delle rsu”.

Caparvi e Saltamartini. Intervengono dalla Lega anche il segretario regionale Virginio Caparvi e la commissaria ternana e deputato Barbara Saltamartini: “Chiederemo al gruppo Acque Minerali Italia di rendere conto – dichiarano – della mancata presentazione del piano di salvataggio e di rilancio industriale.Ci faremo portatori sia a livello regionale che nazionale di questa ennesima crisi industriale che riguarda uno degli stabilimenti più rappresentativi e importanti del territorio  Siamo al fianco degli 86 lavoratori da troppo tempo in attesa di conoscere il proprio futuro. Servono risposte immediate – concludono – e non è più pensabile da parte della proprietà evitare confronti con le parti sociali o rimandare ancora la presentazione di un piano di rilancio dei volumi produttivi e occupazionali. Come Lega chiederemo un intervento del Governo. Apprezziamo il lavoro del sindaco di Sangemini, Luciano Clementella il quale  ha prontamente promosso un consiglio comunale straordinario sul tema”.

 

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