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Sangemini, presidio dei lavoratori: “La proprietà risponda”

Economia ed Imprese

Sangemini, presidio dei lavoratori: “La proprietà risponda”

Redazione economia
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Sangemini (Liberotti)

SAN GEMINI – Presidio dei lavoratori, lunedì mattina, davanti ai cancelli della Sangemini dove la cui produzione rimane ferma oggi e martedì a causa della mancanza di materie prime. “Ci sono 85 famiglie che vivono nella paura di perdere il proprio salario, ci aspettiamo risposte serie e precise, per questo è importante che mercoledì alla ripresa della produzione ci siano materie prime per produrre, come tappi, preforme e bancali, altrimenti il rischio è di perdere ulteriori quote di mercato” è stato detto da Riccardo Liti e Marcello Rellini, rispettivamente rsu della Flai Cgil e della Fai Cisl. “Il timore – hanno continuato – è che l’azienda possa fare richiesta di concordato, ma qualsiasi sia la soluzione la salvaguardia dell’occupazione e la continuità produttiva devono essere le priorità”. Presenti diversi esponenti del mondo della politica. La richiesta alla proprietà è che Pessina scopra le carte, possibilmente prima dell’incontro al Mise, che non avverrà prima della metà del mese di marzo.

Concordato Dal canto suo l’azienda ha reso noto di voler intraprendere la strada del concordato in bianco per superare la crisi del gruppo Ami in continuità produttiva. Le carte saranno presto consegnate al tribunale di Milano, I vertici dell’azienda hanno  confermato ai sindacati anche la volontà di mantenere tutti i siti e tutti gli asset.

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