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San Venanzo, concerto a suon di theremin con Vincenzo Vasi e Valeria Sturba

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San Venanzo, concerto a suon di theremin con Vincenzo Vasi e Valeria Sturba

Redazione cultura
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SAN VENANZO – La grande musica d’autore torna alla Cantinetta del Borgo, di Rotecastello, frazione di San Venanzo. Sabato alle 22.30 Vincenzo Vasi e Valeria Sturba presenteranno “Ooopopoiooo”, il loro primo album in duo. Vincenzo Vasi non ha bisogno di grandi presentazioni: punto di riferimento del mondo della sperimentazione e presente sulla scena internazionale da più di 25 anni è noto al grande pubblico per le collaborazioni con Vinicio Capossela, Mike Patton e Cesare Cremonini nell’ultimo album “Possibili Scenari”. Valeria Sturba è invece è invece una novità assoluta nel panorama musicale italiano, almeno sul fronte mainstream ed è attiva attualmente in progetti originali, come “Vale & the Varlet” e nell’ensemble “Grande Abarasse Orchestra” di John de Leo, l’ex voce dei Quintorigo.

Il lavoro. Protagonista assoluto di questo progetto lavorativo è il Theremin,strumento del quale sono entrambi virtuosi massimi esponenti – uno strumento elettronico che suona senza alcun contatto fisico, attraverso oscillatori a radiofrequenza – e si pone a cavallo tra pop e sperimentazione sonora, incrociando spesso universi artistici “lontani”.

Si intreccia, ad esempio, con quello di scrittori come Ermanno Cavazzoni e Stefano Benni, ma anche con quello di artisti visivi come Luigi Minguzzi, Cosimo Miorelli, Alberto Stevanato e Solenn Le Marchand; con il mondo dei film muti (vincono il festival Rimusicazioni) e con quello di giovani autori di talento (le filastrocche “Animali da concerto”). Anche per questo OoopopoiooO è un progetto trasversale, non inquadrabile in alcun genere; il loro bizzarro nome, con le O grandi ai lati, è comparso sui cartelloni dei festival più disparati: Young Jazz per Umbria Jazz, ElectromagneticaThereminFest, Flussi, Dancity, Hai Paura del Buio? Negli undici brani dell’album omonimo si compie un viaggio dedicato ai suoni e alle visioni, in cui è facile perdersi in atmosfere oniriche o lasciarsi cullare dal suono impalpabile dei theremin, ma anche farsi trasportare dal ritmo e dalla leggerezza delle canzoni. I due theremin, violino e basso, le due voci, l’elettronica, i giocattoli e le piccole percussioni di ogni tipo distribuiti su due set quasi speculari, l’ampio uso dei loop e di musica elettronica “suonata”, portano la massa sonora di questo insolito duo ai livelli di una piccola orchestra, capace di ospitare tutti i loro mondi paralleli in una sorta di multiverso fluttuante e cool. E come un sistema di pianeti essi interagiscono e gravitano intorno ad altri musicisti, con cui sperimentare affinità e differenze. Hanno così preso parte alle registrazioni Enrico Gabrielli, Sebastiano De Gennaro, Filippo Monico, Antonio Borghini, Dimitri Sillato, Edoardo Marraffa, Zeno De Ros

 

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